Paolo Patrizio Fava Ghisilieri

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Paolo Patrizio Fava Ghisilieri
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Tolle Moras
 
Incarichi ricopertiArcivescovo metropolita di Ferrara
 
Nato22 dicembre 1728
Nominato arcivescovo24 agosto 1807
Consacrato arcivescovo4 ottobre 1807
Deceduto14 agosto 1822 (93 anni)
 
Paolo Patrizio Fava Ghisilieri

Paolo Patrizio Fava Ghisilieri (Bologna, 22 dicembre 1728Ferrara, 14 agosto 1822) è stato un arcivescovo cattolico italiano. È stato arcivescovo metropolita di Ferrara, patrizio bolognese, commendatore dell'Ordine reale della Corona di Ferro, grande ufficiale del Regno, conte dell'Impero e senatore del Regno.

Vita ed opere[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bologna dal conte Scipione Fava Ghisilieri e dalla marchesa Maria Facci, anch'essa bolognese, entrato molto giovane nella congregazione di San Filippo Neri, dove vi rimarrà per circa 20 anni distinguendosi per la sua condotta impeccabile. Nel 1752 consegue la laurea in teologia, nel 1773 viene nominato honoris causa professore di teologia e ricopre nel 1774 il ruolo di canonico penipotenziario della cattedrale metropolitana di San Pietro (Bologna). Nel 1800 viene nominato vicario capitolare dell'arcidiocesi di Bologna, carica che ricoprirà fino al 1802. Nel 1803 viene nominato vicario generale dell'arcidiocesi di Bologna, incarico che ricoprirà fino al 1806.

Nel 1806 l'imperatore Napoleone in persona lo nomina, con il consenso di papa Pio VIII, arcivescovo di Ferrara, carica che ricoprirà fino al 14 agosto 1822, data della sua morte. Verrà seppellito nella cripta della cattedrale di Ferrara, e ricordato dai suoi concittadini come esempio di spiritualità, moralità, equilibrio ed intelligenza politica. Tali doti furono tanto apprezzata dall'imperatore Napoleone che lo nomina, in varie epoche successive, arcivescovo di Ferrara, commendatore dell'Ordine della Corona di Ferro, grande ufficiale del Regno, conte dell'Impero ed infine senatore del Regno, sempre con il consenso del Papa, che di lui, sempre, ebbe grande stima e considerazione. Papa Pio VIII in persona lo convinse ad accettare la nomina ad arcivescovo di Ferrara, nonostante l'età avanzata, ben convinto delle sue spiccate doti di religioso, ma soprattutto di eccellente ed equilibrato mediatore, in un momento di grande contrasto tra la Chiesa e l'Impero francese.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guido Fagioli Vercellone, Paolo Patrizio Fava Ghisilieri, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 45, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1995.
  • Giuseppe Manino Ferranti, Compendio della storia Sacra di Ferrara, volume 5, capitolo 8, pagine 233, 186, 144, Ferrara 1818
  • Antonio Aldini e i suoi tempi, Narrazione storica, Volume II, Firenze 1867, pag 27, 337
  • Luciano Meluzzi, Gli Arcivescovi di Ferara, Bologna 1970, pag. 167
  • Serafino Mezzetti, Memorie storiche dell'università di Bologna, Volume unico, Bologna 1840, pag 339.
  • I Conventi dei Frati minori Cappuccini nella Provincia di Bologna, Donato da San Giovanni, 1956, pag 42, 101.
  • Immagine dell'invisibile: spiritualità e iconografia devozionale nella chiesa di Ferrara-Comacchio, Ranieri Varese, 2009, pag 266.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]