Paolo Mascagni

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Giovanni Paolo Mascagni

Giovanni Paolo Mascagni (Pomarance, 25 gennaio 1755Chiusdino, 19 ottobre 1815) è stato un anatomista e illustratore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione anatomica dipinta a mano, la fugura principale "a torace esploso" è circondata da organi più piccoli

Nato dal nobile Aurelio del capitano Andrea Mascagni e da Elisabetta di Carlo Burroni, entrambi appartenenti ad antiche famiglie di Chiusdino, in provincia di Siena; approfondì gli studi scientifici nell'ateneo senese, dove ebbe tra i suoi maestri Pietro Tabarrani (per l'anatomia) e si laureò in filosofia e medicina nel 1778.

Oltre alla predilezione per gli studi medici, ebbe interesse anche per le scienze naturali, come testimoniano alcuni studi giovanili sui Lagoni presso Siena e Volterra. L'ultimo anno di studi universitari fu nominato anche lettore supplente di Tabarrani e poi, dopo il compimento degli studi, lettore ordinario, dal 1780.

Nel 1798 divenne presidente dell'Accademia dei Fisiocritici di Siena. Durante l'occupazione francese della Toscana abbracciò la causa giacobina, ma questo gli comportò la detenzione per sette mesi nel periodo della Restaurazione quale sorvegliato politico.

Nonostante ciò il 22 ottobre 1801 il Re di Etruria ruppe con un motu proprio la detenzione del Mascagni nominandolo professore di anatomia, fisiologia e chimica all'Università di Pisa, obbligandolo anche a tenere due volte la settimana lezioni a Firenze, presso l'Arcispedale di Santa Maria Nuova. In questi anni studiò soprattutto i vasi linfatici, studi che lo resero celebre in tutta Europa, scrivendo nel 1787 un'opera su di essi (Vasorum lymphaticorum corporis humani historia et iconografia). In anatomia, un incostante linfonodo colecistico (linfonodo di Mascagni) porta il suo nome, e viene spesso chiamato da alcuni Autori linfonodo di Calot poiché sito nel triangolo omonimo.

Maria Luisa di Borbone-Spagna poi lo istituì Professore Ordinario presso l'Ateneo di Firenze. Fu anche insegnante di anatomia pittorica all'Accademia di Belle Arti fiorentina.

Morì durante un soggiorno alla sua tenuta di Castelletto, presso Chiusdino, il paese del senese di cui era originaria la sua famiglia e in cui trascorreva gran parte del suo tempo libero, il 19 ottobre 1815. La sua tomba purtroppo è andata perduta; nella piccola cappella cimiteriale del luogo, si conserva però la pietra tombale.

Alcuni decenni dopo la sua morte una statua che lo raffigura venne posta in una nicchia del cortile degli Uffizi, fra le statue dei grandi uomini della Toscana.

L'amministrazione comunale di Chiusdino, ha intitolato al grande scienziato il piccolo borgo di case di Castelletto, che sorge intorno alla villa di campagna di lui, con il nome di Castelletto Mascagni e la via principale del capoluogo.

Collezioni[modifica | modifica wikitesto]

Alcune opere della collezione Mascagni sono oggi esposte all'interno del Museo di storia naturale di Siena (Accademia dei Fisiocritici).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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