Paolo Marella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paolo Marella
cardinale di Santa Romana Chiesa
Paolo Marella.jpg
Il futuro cardinale Marella nel 1942
Template-Cardinal.svg
Ipsam sequens non devias
 
Incarichi ricoperti
 
Nato25 gennaio 1895, Roma
Ordinato presbitero23 febbraio 1918 dal cardinale Basilio Pompilj
Nominato arcivescovo15 settembre 1933 da papa Pio XI
Consacrato arcivescovo29 ottobre 1933 dal cardinale Pietro Fumasoni Biondi
Creato cardinale14 dicembre 1959 da papa Giovanni XXIII
Deceduto15 ottobre 1984, Roma
 

Paolo Marella (Roma, 25 gennaio 1895Roma, 15 ottobre 1984) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Roma il 25 gennaio 1895 da Luigi Marella e Vincenza Baldoni.

Il 30 ottobre 1933 fu nominato delegato apostolico in Giappone, in in momento particolarmente delicato per la Chiesa locale.

La Chiesa cattolica sperimentò l'effetto della nuova legge nel settembre 1940, quando il Ministero dell'educazione ordinò una riforma delle comunità religiose. Da molto tempo la propaganda statale aveva creato un clima per il quale si considerava intollerabile che degli stranieri occupassero posti direttivi in una chiesa, come avveniva ancora su larga scala nella Chiesa cattolica. Per prevenire il pericolo di una grave persecuzione, l'arcivescovo Marella convinse tutti gli ordinari stranieri della necessità che essi cedessero la direzione al clero giapponese, se si voleva salvare la Chiesa. Tutti quanti rassegnarono le loro dimissioni presso la Santa Sede. Questa le accettò e occupò subito i posti resisi vacanti con ordinari giapponesi, i quali in un primo tempo diressero le diocesi e le prefetture solo come amministratori. I vescovi rimasero al loro fianco in qualità di vicari generali o di consiglieri. In modo analogo i direttori delle scuole cattoliche trasferirono la direzione a sacerdoti giapponesi[1].

Papa Giovanni XXIII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 14 dicembre 1959. Il 14 agosto 1961 divenne prefetto della Congregazione della basilica di San Pietro e arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano. Il 15 agosto 1967 fu nominato presidente della Fabbrica di San Pietro e vi rimase fino all'8 febbraio 1983, quando rassegnò le dimissioni per raggiunti limiti d'età, rimanendo presidente emerito.

Partecipò al conclave del 1963 che elesse Paolo VI.

Morì il 15 ottobre 1984 all'età di 89 anni.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia del Cristianesimo 1878-2005 - Vol . 8 - Le missioni cattoliche, Periodici San Paolo, Milano, 2005, pag. 174

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN74612159 · ISNI (EN0000 0000 8077 8373 · LCCN (ENno2010117274 · GND (DE116768282 · BNF (FRcb122088885 (data)