Paolo Guinigi

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Anonimo toscano, Ritratto ideale di Paolo Guinigi, 1590 circa

Paolo Guinigi (Lucca, 1376Pavia, 1432) è stato un politico italiano.

Ascesa politica[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Francesco Guinigi e di Filippa di Arbore Serpente e ultimo di cinque fratelli, Paolo, chiuso dalla concorrenza dei fratelli, non aveva alcuna probabilità di diventare Signore di Lucca. Già dal 1370, infatti la famiglia Guinigi aveva acquistato un grande potere a Lucca prima con Francesco Guinigi, padre di Paolo, e poi con Lazzaro Guinigi, fratello di Paolo. Infatti i Guinigi unirono il loro patrimonio e potere con la fortuna economica del ramo della famiglia Antelminelli di Lucca, di cui Filippa era discendente, per ottenere una posizione di risalto nella signoria lucchese.

Paolo fu inviato a Londra nel 1389, poi nelle Fiandre dal 1390 al 1392 dove sviluppò una grande esperienza. Successivamente rientrò in patria e coprì alcune importanti cariche politiche e militari quali membro del Consiglio generale nel 1392 e la carica di Anziano nel 1395.

Pur non essendo inizialmente il candidato della famiglia ad assumere il potere su Lucca, una serie di tragici avvenimenti, come la morte dei fratelli, lo candidò a pieno titolo. Vi fu infatti anche una guerra fratricida nella quale Paolo combatté contro il fratello Antonio Guinigi per vendicare la morte dell'altro fratello Lazzaro.

Nel 1400, Paolo assunse il potere facendosi nominare capitano e difensore del popolo, diventando signore di Lucca il 21 novembre.

Le mogli[modifica | modifica wikitesto]

Monumento funebre di Ilaria del Carretto, seconda moglie di Paolo Guinigi, ad opera di Jacopo della Quercia

Nel 1400 Paolo sposò Maria Caterina della famiglia lucchese degli Antelminelli legandosi ulteriormente alla nota ed influentissima discendenza di Castruccio Castracani già signore di Lucca. Il matrimonio, pare mai consumato, avvenne quando Maria Caterina aveva appena 11 anni, e questa morì quasi subito dopo le nozze. Dopo la morte della prima moglie, nel 1403 sposò Ilaria del Carretto, della famiglia ligure Del Carretto, dalla quale ebbe il primo figlio Ladislao. La morte di Ilaria nel 1406, durante il parto della seconda figlia Ilaria Minor, fu legata alla costruzione del famoso sarcofago di Jacopo della Quercia che si trova nel Duomo di Lucca.

Paolo si sposò altre due volte, con Piacentina da Varano e con Jacopa Trinci.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Paolo all'inizio della sua signoria realizzò alcune opere pubbliche incrementando in particolare la fortificazione di Lucca e di conseguenza la sicurezza della città. Il 9 maggio 1401 iniziò la costruzione di una fortezza sui resti dell'antica fortezza Augusta realizzata da Castruccio Castracani nel 1322 e successivamente smantellata nel 1370. La nuova fortificazione fu chiamata la Cittadella e Paolo vi elesse la sede del suo potere.

Dal punto di vista commerciale incrementò l'efficienza del commercio del marmo di Carrara, dell'attività bancaria e della produzione dei prodotti in seta, facilitando l'afflusso a Lucca dei maestri da ogni parte di Europa. Perché i commerci prosperassero, Paolo seguì una politica estera molto amichevole, cercando alleanze con tutti i principati italiani e soprattutto con il papato. Questa politica teneva in considerazione la limitata capacità bellica lucchese, volta invece principalmente verso il commercio.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Paolo fu un buon mecenate secondo gli usi dell'epoca: oltre al famoso sarcofago di Ilaria del Carretto realizzato nel 1408 da Jacopo della Quercia e posto nel duomo di Lucca, Paolo Guinigi fece realizzare altre importanti opere, in particolare il polittico con la Madonna col Bambino e i santi Lorenzo, Girolamo e Frediano nella basilica di San Frediano, scolpita da Jacopo della Quercia tra 1412 e 1422. Realizzò anche la Villa Guinigi dentro le mura di Lucca oggi sede del Museo nazionale di Villa Guinigi. Ebbe un'ampia biblioteca.

La caduta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1429 Lucca fu attaccata dai fiorentini a causa dell'alleanza lucchese con il duca di Milano Filippo Maria Visconti. I fiorentini, guidati da Niccolò Piccinino, penetrarono facilmente nelle campagne lucchesi e cinsero d'assedio le mura di Lucca. Solo l'intervento di Ladislao Guinigi, figlio di Paolo e Ilaria del Carretto, con l'aiuto di Francesco Sforza scongiurò la caduta di Lucca in mano a Firenze. Ma nel caos che seguì questo periodo, una rivolta popolare capeggiata da Pietro Cenami e Lorenzo Buonvisi il 15 agosto 1430 depose Paolo Guinigi e la repubblica venne nuovamente restaurata. Paolo venne processato e condannato a morte, fu poi arrestato, e morì nel 1432 in carcere a Pavia prigioniero del duca di Milano. I beni della sua famiglia furono confiscati e dispersi. Fu tentato anche di smembrare il sarcofago di Ilaria del Carretto, ma data la sacralità dell'opera nessuno ebbe il coraggio di distruggerlo, limitandosi a asportare solo alcune paratie laterali, successivamente ritrovate e ricollocate ai lati del sarcofago.

Predecessore Signore di Lucca Successore
14001430
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