Paolo Giuseppe Maria Serci Serra

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paolo Giuseppe Maria Serci Serra
arcivescovo della Chiesa cattolica
Paolo Giuseppe Maria Serci.jpg
ArchbishopPallium PioM.svg
Plus pressa plus surgit
 
Incarichi ricopertivescovo di Ogliastra
arcivescovo di Oristano
arcivescovo di Cagliari primate di Sardegna e Corsica
 
Nato26 gennaio 1827 a Nuraminis
Ordinato presbitero8 dicembre 1849
Consacrato vescovo4 febbraio 1872
Elevato arcivescovo25 settembre 1882
Deceduto18 settembre 1900 a Cagliari
 

Paolo Giuseppe Maria Serci Serra (Nuraminis, 26 gennaio 1827Cagliari, 18 settembre 1900) è stato un arcivescovo cattolico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Nuraminis il 26 gennaio 1827 dal cavaliere Felice Maria e dalla nobile donna Maria Luigia Serra. Del clero dell'acidiocesi di Cagliari, compì gli studi nel seminario di Cagliari dove conseguì la laurea in teologia nel 1849. Fu accademico di Superga e del Collegio teologico cagliaritano, vessillario di Santa Romana Chiesa, assistente al soglio pontificio, priore di San Saturnino, del Consiglio della S.R. Maestà. Fu direttore spirituale del Convitto nazionale e parroco della collegiata di Sant'Eulalia. Nel 1871 fu eletto vescovo di Ogliastra; ricevette la consacrazione episcopale il 4 febbraio 1872. Si impegnò a riordinare la diocesi dopo la lunga vacanza, restaurò il seminario e la cattedrale, curando la formazione del clero e il laicato. Scrisse numerose lettere pastorali. Auspicò l'impianto di eucaliptus che si diceva, purificavano l'aria e combattevano la malaria, vera piaga delle popolazioni costiere. Nel 1882 fu promosso arcivescovo di Oristano e nel 1892 arcivescovo di Cagliari, vescovo di Bonavoglia, primate di Sardegna e Corsica, signore delle Baronie di Suelli, San Pantaleone e Santadi, queste ultime tutte cariche spettanti all'epoca all'arcivescovo cagliaritano. Il 24 aprile 1885 riconsacrò il santuario di Nostra Signora di Bonaria, dopo che erano stati effettuati dei lavori; una grande lapide, fu posta a ricordo del duplice avvenimento. Morì a Cagliari il 18 settembre 1900. È sepolto nella cappella degli arcivescovi del cimitero di Bonaria, vicino al nipote Igino Maria Serci Vaquer, vescovo di Ozieri figlio del fratello Celestino e della nobile donna Margherita Vaquer di Villasor. Il libro: I miei tre episcopati raccoglie i documenti più importanti da lui emanati.

Paolo Giuseppe Maria Serci Serra
Stemma della famiglia Serci (Nuraminis).png
Blasonatura
troncato: d'azzurro e d’argento; il primo alla fontana zampillante alta d'argento posata sulla partizione; il secondo al monte di tre cime di verde movente dalla punta. Motto: Plus Pressa Plus Surgit, alias: In Proessura Potens et Redundans

Nella cattedrale di Cagliari vi è il monumento funebre in marmo con busto e stemma (un ovale; troncato: il primo d'azzurro alla fontana zampillante alta d'argento, posta sulla partizione; il secondo d'argento ai tre monti di verde uscenti dalla punta. Lo stemma circondato dal pallio in punta, cimato da una corona di conte, accollato alla croce doppia, accostata a destra dal pastorale e a sinistra dalla mitria, tutto sotto un cappello arcivescovile di verde. Il motto: Plus Pressa Plus Surgit), posto a sinistra nella cappella della Mercede. La lastra di marmo reca questa lunga iscrizione: sia scolpita nel marmo - come è scolpita nel cuore dei cagliaritani - la memoria dei solenni festeggiamenti - benedetti da Leone XIII - e coronati da regale munificenza - che clero e popolo - celebrava il 4 febbraio 1897 - nella ricorrenza del XXV anno della consacrazione - dell'arcivescovo - Paolo Maria Serci - nome veneratissimo e caro - presso ogni ordine di cittadini - di ogliastra di arborea e di cagliari - dove l'esimio presule - specchio di operosità e sapienza - nei cinque lustri del suo apostolato - trasse in alto i cuori - tenendo in dolce amplesso scienza e fede - religione e civiltà - il rev.mo capitolo - i parroci - dell'archidiocesi cagliaritana - interpreti del comune voto - questo monumento - pp - IV maggio MDCCCXCVIII - l.b. (Luigi Biginelli, canonico teologo di Torino).

Nella chiesa di San Pietro Apostolo a Nuraminis, del secolo XIV, da lui riconsacrata il 4 aprile 1898, vi sono numerosi suoi ricordi, tra i quali la lapide che era stata posta sulla casa natale dal comune di Nuraminis, essendo sindaco il cavaliere nobile don Francesco Vaquer Vacca, marito di donna Maria Efisia, sorella dell'arcivescovo.

Nella Cappella degli arcivescovi, del cimitero di Bonaria, la lapide sepolcrale in marmo, con stemma semplice (un ovale con l'arma Serci, senza timbrature) recita: Paulus Maria Serci - a Nuraminis - Archiepiscopus Calaritanus - Triplici Pastorali Redimitus Serto Aeterno Redimendus - Obiit Anno MCM Mensis September Die XVII - Annos Natus LXXIII - Eximia Omnibus Relinquens Pietatis Mansuetudinis Exempla - Oleastren Arboren Calaritana - Lugen Orant Ecclesiae.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
«R.D. Motu Proprio di S.M. il Re Umberto I, in occasione del fausto viaggio degli Augusti Sovrani in Sardegna»
— Roma 15 maggio 1899 (Ruolo dei Grand'Uffiziali/Nazionali/al n. 883)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I miei tre episcopati, Cagliari, Dessì, 1897
  • Paolo Maria Giuseppe Serci Serra, L'addio - lettera di congedo del vescovo di Ogliastra promosso alla metropolitana di Oristano, Cagliari - tipografia Timon, 1882
  • Paolo Maria Giuseppe Serci Serra, Onoriamo la madre nostra - lettera pastorale del vescovo di Ogliastra sul primo giubileo della definizione dommatica di Maria Immacolata, Napoli - tipografia Ferrante, 1879
  • Paolo Maria Giuseppe Serci Serra, L'ottima delle madri - lettera pastorale del vescovo di Ogliastra per la Santa Quaresima dell'anno 1881, Cagliari - tipografia Timon, (1881?)
  • Paolo Maria Giuseppe Serci Serra, Profittiamone oggi - lettera pastorale del vescovo d'Ogliastra con l'enciclica Militans Iesu Christi ecclesia sul giubileo straordinario intimato da Sua Santità Leone 13°, Cagliari - tipografia Timon, 1881

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]