Paolo Giaccone

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Paolo Giaccone

Paolo Giaccone (Palermo, 21 marzo 1929Palermo, 11 agosto 1982) è stato un medico italiano.

Fu assassinato tra i viali del Policlinico di Palermo[1] - intitolato poi a suo nome - qualche settimana prima della strage di via Isidoro Carini che avrebbe fermato l'impegno di Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Docente universitario, insegnò antropologia criminale alla facoltà di giurisprudenza, e fu ordinario di Medicina legale alla facoltà di medicina dell'università di Palermo. Giaccone divideva il suo impegno tra l'istituto di medicina legale del Policlinico, che dirigeva, e le consulenze per il palazzo di giustizia. Fu anche Presidente dell'AVIS Regionale.

Aveva ricevuto l'incarico di esaminare un'impronta digitale lasciata dai killer che nel dicembre 1981 avevano scatenato una sparatoria tra le vie di Bagheria con quattro morti come risultato. L'impronta era di un killer della cosca di Corso dei Mille ed era l'unica prova che poteva incastrare gli assassini. Il medico ricevette delle pressioni perché aggiustasse le conclusioni della perizia dattiloscopica. Giaccone rifiutò ad ogni invito e ogni minaccia e il killer fu condannato all'ergastolo.

L'omicidio[modifica | modifica wikitesto]

Mentre si recava all'istituto di medicina legale fu raggiunto tra i viali alberati da due killer e ucciso con 5 colpi di una pistola Beretta 92 parabellum [2]

Le indagini[modifica | modifica wikitesto]

In seguito il pentito Vincenzo Sinagra rivelò i dettagli del delitto incolpando Salvatore Rotolo che venne condannato all'ergastolo al primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Per le minacce a Paolo Giaccone fu arrestato un avvocato che al telefono lo avrebbe invitato a cambiare i risultati della perizia dattiloscopica[senza fonte].

In una puntata de Il testimone, trasmissione di Mtv condotta da Pif, si parla della sua figura e di quella di altre vittime della mafia [3].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli è stato intitolato il Policlinico di Palermo, oltre che una via nello storico parco della Favorita[4][5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Giaccone, il coraggio di un medico di AMDuemila in Peppinoimpastato.com
  2. ^ Vincenzo Ceruso, Uomini contro la mafia, Newton Compton, 2008
  3. ^ Filmato audio Orfani di Mafia, Ondemand.mtv. URL consultato il 15 aprile 2014.
  4. ^ Lo Bianco Giuseppe, Viviano Francesco La strage degli eroi. Vita e storia dei caduti nella lotta contro la mafia Arbor 1996 ISBN 888632524X
  5. ^ Tre storie di donne tra violenza e libertà | Palermo la Repubblica.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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