Paolo Cacciari

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Paolo Cacciari

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XV Legislatura
Gruppo
parlamentare
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Veneto 2
Incarichi parlamentari
Componente - VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici);
Componente - Commissione esaminatrice del Concorso "Riprogettare per tutti - Un patrimonio architettonico proiettato nel futuro
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PRC
Titolo di studio Laurea in architettura
Professione Giornalista

Paolo Cacciari (Venezia, 10 giugno 1949) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in architettura, nel 1967 si iscrisse al Partito Comunista Italiano e ha collaborato con numerose testate tra cui il manifesto e l'Unità. È fratello di Massimo Cacciari (ex-Sindaco di Venezia).

Comune di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1976 al 1985 è stato per il PCI: consigliere comunale, assessore e vicesindaco (dal 1982 al 1985) del Comune di Venezia.

Inoltre è stato assessore all'Ambiente e al Centro pace del Comune di Venezia dal 2001 al 2005 dando vita al progetto "Cambieresti?".

Attività sindacale[modifica | modifica wikitesto]

Ha lavorato all'ufficio stampa della CGIL del Veneto dal 1987 al 1990.

Regione Veneto[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente ha aderito a Rifondazione Comunista ed alle elezioni regionali del 1995 è stato candidato alla presidenza del Veneto, ottenendo il 6,9% dei consensi.

Consigliere regionale dal 1990 al 2000. Eletto in Consiglio Comunale di Venezia (dal 2001 al 2005), ne diviene assessore all'ambiente e alle politiche giovanili.

Parlamento nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni politiche del 2006 è stato candidato come deputato tra le file del PRC nella circoscrizione Veneto 2: non eletto direttamente, approdò alla Camera per la rinuncia di Fausto Bertinotti.

Nel luglio del 2006, in opposizione alla proroga delle missioni militari italiane all'estero, si dimise da deputato. La Camera dei deputati, su richiesta dei gruppi parlamentari de L'Unione, respinse le dimissioni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Pensare la decrescita. Equità e sostenibilità, 2006, Intra Moenia. ISBN 9788874210640.
  • Decrescita o barbarie, 2008, Carta. (scaricabile da https://web.archive.org/web/20100507005821/http://forum.simplicissimus.it/index.php?action=downloads;sa=view;down=110)
  • La società dei beni comuni, 2011, Ediesse.
  • Paolo Cacciari, Adriano Fragano e altri, 2012, Immaginare la società della decrescita, Firenze, Terra Nuova Edizioni.
  • "Viaggio nell'Italia dei beni comuni" (a cura di), 2012, Marotta&Cafiero.
  • con Adriano Fragano e Gianni Tamino, Decrescita. Idee per una civiltà post-sviluppista, Sismondi, 2009, ISBN 88-88005-28-5.
  • "Vie di fuga. Crisi, beni comuni, lavoro e democrazia nella prospettiva della decrescita", 2015, Marotta&Cafiero.
  • "101 piccole rivoluzioni. Storie di economia solidale e buone pratiche dal basso", 2016, Altreconomia.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305867787 · ISNI (EN0000 0004 2475 2258 · BNF (FRcb16744042x (data) · WorldCat Identities (ENviaf-305867787