Paolo Bacilieri (fumettista)

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Paolo Bacilieri a Lucca Comics & Games 2016

Paolo Bacilieri (Verona, 23 febbraio 1965) è uno scrittore e fumettista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, disegna e scrive fumetti dal 1982 collaborando con Milo Manara[1].

Nel 1986 esordisce come autore con la storia Il tesoro degli Imbala su testi di Franco Mescola e pubblicata originariamente in Francia sulla celebre rivista A Suivre per l'editore Casterman, ed edita in Italia sulle pagine di Corto Maltese[2]. Sempre per Casterman nel 1988 crea il personaggio Barokko che viene proposto in Italia sulla rivista Comic Art. Negli anni seguenti lavora sia per il mercato francese che per quello italiano pubblicando, tra l'altro, storie sulle riviste Blue e Animals entrambe per la Coniglio Editore, per Comic Art e The Artist.

Nel 1999 inizia la sua collaborazione con la Sergio Bonelli Editore entrando a far parte dello staff di disegnatori di Napoleone. La sua prima storia, su testi di Carlo Ambrosini è pubblicata sul numero 9 con il titolo La lucertola e il serpente. Dopo aver realizzato altri tre episodi del personaggio sempre su testi di Ambrosini sul numero 22 fa il suo esordio come autore completo con la storia Quando muoiono le balene, cui seguono altre sei storie sempre come autore completo. Lavora successivamente per il personaggio Jan Dix per cui realizza tre storie sempre su testi di Ambrosini. Ancora per Bonelli realizza la storia Sul pianeta perduto, per i testi di Antonio Serra, ottavo volume della collana Romanzi a Fumetti Bonelli, e uno speciale di Dampyr.

Nel 2010 in occasione del Napoli Comicon realizza una copertina speciale per la rivista la Repubblica XL dedicata a Tex[3].

Realizza una storia di Dylan Dog, Il mostruoso banchetto, scritta da Alberto Ostini (con cui Bacillieri aveva già collaborato sulle pagine di Napoleone) e pubblicata nel marzo 2016 sul secondo Dylan Dog Magazine.[4]

Tra i numerosi premi nazionali e internazionali ricevuti da Bacilieri ricordiamo il Premio A.N.A.F.I. nel 2002 come miglior disegnatore[5] e quello come miglior autore al salone di Lucca Comics & Games nel 2006[6][7].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Per la Sergio Bonelli Editore[modifica | modifica wikitesto]

Per altre case editrici[modifica | modifica wikitesto]

  • Una storia del cazzo (Blue Press, 1992)
  • The Supermaso Attitude (Phoenix, 1995)
  • Patty Paradise - Le avventure di Patty Pravo (Edizioni Punto Zero, 2000)
  • Scusa, Sadik, hai visto Diabolik? Un cocktail di fumetti neri (Editrice PuntoZero, 2001)
  • Barokko (Black Velvet, 2004)
  • Zeno Porno (Kappa edizioni, 2005)
  • Durasagra-Venezia uber alles (Black Velvet, 2006)
  • La magnifica desolazione (Kappa edizioni, 2007)
  • Canzoni in A4 (Kappa edizioni, 2008)
  • Napoleone (Rizzoli Lizard, 2010)
  • Phonx (Black Velvet, 2011)
  • Adiòs Muchachos (Rizzoli Lizard, 2012), dal romanzo omonimo di Daniel Chavarría
  • Sweet Salgari (Coconino Press, 2012), biografia a fumetti di Emilio Salgari.
  • Fun (Coconino Press, 2014)
  • More Fun (Coconino Press, 2016)
  • Palla (Hollow Press, 2016)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda dedicata a Bacilieri sul sito della Sergio Bonelli Editore, sergiobonellieditore.it. URL consultato il 1º marzo 2013.
  2. ^ Corto Maltese, n. 6, Rizzoli, Milano
  3. ^ Tra la via Emilia e il West: ovvero una doppia copertina tra passato e futuro., in XL inserto de La Repubblica. URL consultato il 1º marzo 2013.
  4. ^ Scheda sul Dylan Dog Magazine 2 sul sito della Sergio Bonelli Editore, shop.sergiobonelli.it. URL consultato il 3 dicembre 2016.
  5. ^ Premi Anafi 2002 - Miglior disegnatore: PAOLO BACILIERI
  6. ^ BilBOlbul: Festival Internazionale di fumetto
  7. ^ Scheda dedicata a Paolo Bacilieri sul sito del Lucca Comics & Games, lucca2009.luccacomicsandgames.com. URL consultato il 1º marzo 2013.[Nell'articolo si accenna all'assegnazione del Gran Guinigi]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN222772221 · LCCN: (ENno2009141344 · ISNI: (EN0000 0001 2027 3477 · GND: (DE113234317 · BNF: (FRcb12296903m (data)