Paola Ghirotti

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Paola Ghirotti (2 febbraio 1955) è una fotografa italiana.

Biografia e attività[modifica | modifica wikitesto]

Riti di luce dall'Oriente

«Il paziente e rigoroso studio antropologico che Paola Ghirotti ha svolto nei diversi anni di lavoro in Oriente ci permette di immergerci in luoghi e situazioni attraverso immagini sorgenti di vitalità che, oltre ad affascinarci, ci trasportano di volta in volta da antichi rituali a luminescenti grattacieli contemporanei.»
Così Paola Binante introduce la fotografa in occasione della presentazione del calendario Giappone, immagini e segni.

Paola Ghirotti ha all'attivo una produzione di circa 200.000 immagini (in analogico, bianco e nero e a colori) riguardanti in special modo il Giappone, paese di elezione della sua attenta ricerca fotografica legata al mondo della tradizione, la Cina e il Marocco.

Paola Ghirotti a dieci anni inizia a viaggiare al seguito dello zio Guido Cantalamessa Carboni, antropologo che gli trasmette l'interesse per questa scienza.

Nel 1979 il grafico Piergiorgio Maoloni, le commissione il primo lavoro importante: il rinnovamento dell'archivio dell'Ente provinciale per il turismo di Latina, le immagini verranno scattate prevalentemente in 6x6. Nello stesso anno partecipa attivamente alla manifestazione Venezia '79 La Fotografia. Le vengono commissionati ricerche che hanno per tema l'archeologia e l'architettura.

Nel 1982 e nel 1983 collabora con la redazione di Frigidaire, tra i suoi lavori il reportage "Il tonno tradito" pubblicato nel settembre 1983 ed incentrato sulla mattanza a Favignana.
Nel 1984 1985 collabora con la rivista Eupalino, Cultura della città e della casa, editore L'Erma di Bretschneider, illustrando gli articoli dell'architetto Costantino Dardi;

Nel 1987 il regista Peter Greenaway a Roma per girare The belly of an architect, le chiede un servizio in bianco e nero, utilizzato nella pellicola, di Louisa la giovane moglie incinta dell'architetto statunitense Stourley Kracklite, in quella occasione la Ghirotti acquisterà una Hasselblad SWC che rimane l'apparecchio fotografico preferito.

Nel 1991 realizza con lo studio Kaleidos la multivisione “Animula vagula, blandula…” tratta dalle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, I Premio al Media Save Art '91, musiche di Caetano Veloso.
È del 1994 la documentazione di impatto ambientale per la presentazione del progetto del “Nuovo Auditorium di Roma, Renzo Piano Building Workshop-Auditorium Parco della Musica.”

Colpita dal carisma di Ayrton Senna ottiene l'accredito nella Formula One motor race dal 1990 al 1994, l'ultimo Gran Premio seguito è stato in Giappone TI Circuit, Aida.

Nel 1995 le sue foto di archivio sul Giappone insieme a quelle del Bunkacho 文化庁, Agenzia giapponese per gli affari culturali, saranno la base del video didattico della mostra "Il Giappone prima dell'Occidente", tenuta al Palazzo delle Esposizioni a Roma dal 15 novembre 1995 al 15 gennaio 1996.
Durante il festival Giappone in Italia 95/96 espone, prima fotografa italiana, all'Istituto Giapponese di Cultura di Roma insieme al fotografo Akimoto Shigeru, la mostra "Una festa per gli occhi, la cultura del gusto", mette in primo piano il cibo e il suo rapporto con l'alternarsi delle stagioni, come elementi della cultura giapponese che uniscono alla vita quotidiana il senso estetico.

Nel 1996-1997 ha curato le pubbliche relazioni per il Raku Museum di Kyōto, in occasione della mostra "Raku. Una dinastia di ceramisti giapponesi" tenutasi a Faenza, Parigi, Leeuwarden, Tokyo ed incentrata sulla produzione della famiglia che ha legato il nome a questa tecnica.

Nel 2004-2005 ha largamente contribuito con il suo archivio alla realizzazione dell'opera a fascicoli settimanali "Giappone. La civiltà e lo stile di un grande paese dell'Oriente" edita da De Agostini.

Nel 2007 ha curato e coordinato Mistero Giappone: Quaderno Speciale sul Giappone di Limes rivista italiana di geopolitica.

Nel marzo 2011 fonda Giappone Shinjitu gruppo nato per opporsi alla mala informazione che ha riguardato la copertura delle tragiche vicende verificatesi in Giappone dopo l'11 marzo 2011. Risulta l'unica fotografa professionista italiana che si è recata dopo poche settimane dall'evento nella zona di Fukushima, i suoi servizi sono stati pubblicati su East - rivista europea di geopolitica e il Reportage. È stata invitata in varie sedi Accademiche o legate alla cultura giapponese, per testimoniare la capacità del popolo giapponese nel far fronte agli sconvolgimenti causati dalla tsunami.

Ha esposto in Italia e all'estero: Goethe Institut di Kyōto, American Academy e Istituto Giapponese di Cultura (introduzione della mostra di Fosco Maraini ) di Roma, Fine Art Museum di Gifu Giappone.

È membro dell'AISTUGIA, Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi. Ha una laurea in farmacia.

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1980 Roma - Istouti, proiezione su Piazza Dei Massimi, a cura del Centro culturale dell'immagine il Fotogramma nell'ambito della manifestazione Diaotto
  • 1991 Roma - Palazzo delle Esposizioni, Teatro Argentina, Roma immagini per la multivisione “Animula vagula, blandula…”

tratta dalle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, I Premio al Media Save Art '91

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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