Anna Paola Concia

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Anna Paola Concia
Paola Concia-120318.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 aprile 2008 –
14 marzo 2013
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Puglia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
In precedenza:
PCI (fino al 1991)
PDS (1991-1998)
DS (1998-2007)
Titolo di studio diploma ISEF
Professione manager sportiva

Anna Paola Concia (Avezzano, 4 luglio 1963) è una politica e attivista italiana, deputata del Partito Democratico nella XVI legislatura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato all'ISEF de L'Aquila.[1] Ha cominciato a fare politica negli anni ottanta nel Partito Comunista Italiano,[2] passando poi al Partito Democratico della Sinistra, in seguito ai Democratici di Sinistra (per i quali è stata responsabile per lo sport) ed infine al Partito Democratico.

Nel 1998 è stata fra le fondatrici in Italia dell'associazione Emily, che sostiene l'impegno in politica delle donne.[3]

Dopo aver fatto coming out, nel 2000,[1] ha iniziato ad impegnarsi per i diritti civili di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. In seguito è diventata portavoce e componente del direttivo nazionale di Gayleft, la consulta LGBT dei DS.[4] Poi ha assunto il ruolo di portavoce del tavolo nazionale LGBT del PD.[2]

Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stata candidata in Puglia per il PD, suscitando alcune critiche[5][6], ed è stata eletta deputata, unica lesbica dichiarata nel Parlamento in quella legislatura.[7]

Il 4 giugno 2008 ha presentato alla Camera dei deputati, insieme ai parlamentari del PD Barbara Pollastrini e Gianni Cuperlo, la proposta di legge Misure contro gli atti persecutori e contro la discriminazione e la violenza determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Ad agosto dello stesso anno si presentò tra i controfirmatari del Progetto di legge n. 1606 denominato Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore.

Il 23 giugno 2009 è stata protagonista assieme al parlamentare PD Jean-Léonard Touadi di una campagna Arci contro le discriminazioni e il razzismo.[8]

Anna Paola Concia al Gay Pride di Roma del 2008

Il 30 settembre 2009 ha partecipato ad un tavolo di confronto sui diritti civili organizzato da CasaPound[9]: per tale decisione ha ricevuto molti attacchi politici da sinistra e nel giugno 2010 è stata contestata violentemente al Gay Pride di Napoli da un gruppo di appartenenti ai centri sociali[10]. Sempre nel 2009, è stata nominata presidente del Forum Diritti del Partito Democratico dal 2009 dall'allora segretario nazionale Pier Luigi Bersani, in rappresentanza della mozione Marino.

Il 2 ottobre 2009, la commissione Giustizia della Camera dei deputati ha adottato un testo base, presentato da Anna Paola Concia e costituito da un singolo articolo, che tra le circostanze aggravanti comuni previste dall'articolo 61 del codice penale inseriva anche quella inerente all'orientamento sessuale. Tale testo è stato poi bocciato il 13 ottobre 2009 dalla maggioranza di governo su una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall'Unione di Centro[11].

Nel maggio 2011 Concia ha presentato una nuova versione della proposta di legge che prevedeva l'aggravante per i reati con movente omofobo; nonostante l'appoggio dell'allora Ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, che aveva anche collaborato alla stesura del testo, la Commissione ha bocciato nuovamente la proposta. In seguito a questo rifiuto Concia ha dato le dimissioni da relatrice della proposta di legge[N 1][12].

Alle elezioni politiche del 2013 è candidata per il Senato in Abruzzo, numero tre della lista PD dietro a Stefania Pezzopane e a Franco Marini[13], risultando tuttavia non rieletta[14]. Si è trasferita quindi a Francoforte, lavorando come consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, occupandosi di business development e promozione delle aziende italiane all'estero[15].

A settembre 2015 entra nel consiglio d'amministrazione di Firenze Fiera, designata dalla Camera di Commercio di Firenze[16][17]. Nella primavera 2016 si candida con il PD a sostegno di Roberto Giachetti per le elezioni comunali di Roma[17] e ottiene 2282 preferenze, senza essere eletta[18].

A febbraio 2017 viene nominata dal sindaco Dario Nardella assessora del Comune di Firenze, succedendo a Nicoletta Mantovani, con delega per cooperazione e relazioni internazionali, fiere, congressi, marketing territoriale, attrazione di investimenti e turismo[19][20].

Nel luglio del 2018 viene sostituita dal Sindaco Nardella[21].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 agosto 2011 si è unita civilmente con la sua compagna, la criminologa tedesca Ricarda Trautmann. La cerimonia si è svolta nella città tedesca di Francoforte con amici e parenti.[22] L'unione civile dell'unico parlamentare italiano dichiaratamente omosessuale è stata definita dalla stampa italiana "matrimonio" e ha sollevato alcune polemiche politiche. Dopo l'unione Ricarda Trautmann ha assunto il cognome della Concia[23]. Nell'ottobre 2012 la coppia ha presentato un ricorso presso il Tribunale Civile di Roma per chiedere che l'unione fosse formalmente riconosciuta anche in Italia[24]; la richiesta è stata respinta dal Tribunale, e Concia ha annunciato ricorso presso la Corte europea dei diritti dell'uomo[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Partito Democratico annunciò di volerla portare ugualmente in Parlamento e il ministro Carfagna dichiarò che avrebbe votato a favore, andando contro la linea del PdL; la proposta di legge arrivò alla Camera dei deputati il 26 luglio 2011, ma venne affossata dal voto favorevole alla pregiudiziale di costituzionalità presentata da maggioranza di centrodestra e UdC, nonostante il sostegno del PD e delle altre opposizioni; il ministro Carfagna si astenne dal voto.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lello Parise, Il pm-scrittore e l'omosex dichiarata 'Noi, la strana coppia del Pd', la Repubblica, 9 aprile 2008. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  2. ^ a b Giovanna Vitale, 'Io, omosessuale catapultata nella Puglia della tolleranza', la Repubblica, 7 marzo 2008. URL consultato il 24 maggio 2008.
  3. ^ Anna Paola Concia, su Partito Democratico. URL consultato il 2 maggio 2016 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2016).
  4. ^ Gayleft: Benedino e Concia eletti portavoce, Gay.it, 16 gennaio 2006. URL consultato il 2 maggio 2016.
  5. ^ Roberto Zuccolini, «Corsa» ai candidati gay Sfida tra Pd e sinistra, Corriere della Sera, 29 febbraio 2008. URL consultato il 24 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2009).
  6. ^ L'Arcigay: votiamo solo chi ci sostiene, mai Rutelli, Corriere della Sera, 2 marzo 2008. URL consultato il 24 maggio 2008.
  7. ^ Anna Paola Concia: chi è?, Gay.it, 15 aprile 2008. URL consultato il 24 maggio 2008.
  8. ^ Arci: campagna contro le discriminazioni, su Ostinatamente ZVen. URL consultato il 30 giugno 2009.
  9. ^ Concia (Pd): Accetto con piacere l’invito di CasaPound, su JulieNews.itdata=25 settembre 2009. URL consultato il 2 maggio 2016.
  10. ^ Paola Concia, solidarietà dopo le contestazioni al Gay Pride, 27 giugno 2010. URL consultato il 2 maggio 2006.
  11. ^ Omofobia, affossata la legge. Il Pdl la blocca, polemiche nel Pd, Repubblica.it, 13 ottobre 2009. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  12. ^ Stop a legge contro omofobia "Incostituzionale la norma sui gay" - Repubblica.it
  13. ^ ELEZIONI: LEGNINI E PEZZOPANE CAPILISTA, I 21 CANDIDATI DEL PD, Abruzzo Web, 8 gennaio 2013. URL consultato il 2 maggio 2016.
  14. ^ Elezioni 2013. Fini, Ingroia, Di Pietro, Giannino, Bonino, Concia…gli esclusi, Blitz quotidiano, 26 febbraio 2013. URL consultato il 2 maggio 2016.
  15. ^ Anna Paola Concia, La Germania è il nostro miglior partner commerciale, Il Rottamatore, 17 marzo 2015. URL consultato il 2 maggio 2016.
  16. ^ Emiliano Fittipaldi, Vedi Renzi e poi lavori: il trionfo dei fedelissimi, su L'Espresso, 28 settembre 2015. URL consultato il 2 maggio 2016.
  17. ^ a b Cecilia Mussini, Dall’Italia alla Germania e ritorno. Intervista a Paola Concia, su Gli Stati Generali, 2 maggio 2016. URL consultato il 3 maggio 2016.
  18. ^ Elezioni Roma 2016, Pd: le preferenze ai candidati, su RomaToday, 7 giugno 2016. URL consultato il 23 giugno 2017.
  19. ^ Paola Concia nuova assessora a Firenze: si occuperà di turismo e relazioni internazionali, su Repubblica.it, 11 febbraio 2017. URL consultato il 29 ottobre 2017.
  20. ^ La Giunta comunale, su Città di Firenze. URL consultato il 7 novembre 2017.
  21. ^ Giunta, il sindaco ha annunciato la nuova composizione, su Città di Firenze. URL consultato il 13 settembre 2018.
  22. ^ T. Sabbadini, Il matrimonio di Paola Concia, Vanity Fair, 5 agosto 2011. URL consultato il 2 maggio 2016.
  23. ^ Marianna Gianforte, Anna Paola Concia: ho sposato Ricarda ma in Italia non vale, Il Centro, 25 agosto 2013. URL consultato il 7 febbraio 2018.
  24. ^ Gay, riconoscimento unioni. Concia fa ricorso in tribunale, La Repubblica, 3 ottobre 2012. URL consultato il 2 maggio 2016.
  25. ^ Gay: tribunale Roma nega trascrizione nozze Paola e Ricarda Concia, ricorso in sede Ue, Adnkronos, 11 febbraio 2013. URL consultato il 2 maggio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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