Paola Concia

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Anna Paola Concia
Paola Concia foto Bolognini 2008.JPG

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVI Legislatura
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione XXI (Puglia)
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio diploma ISEF
Professione manager sportiva

Anna Paola Concia (Avezzano, 4 luglio 1963) è una politica italiana del Partito Democratico, attivista per i diritti LGBT, membro della Camera dei deputati nella XVI Legislatura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato all'ISEF de L'Aquila.[1] Ha cominciato a fare politica negli anni ottanta nel Partito Comunista Italiano,[2] passando poi ai Democratici di Sinistra (per i quali è stata responsabile per lo sport) e in seguito al Pd.

Nel 1998 è stata fra le fondatrici in Italia dell'associazione Emily, che sostiene l'impegno in politica delle donne.[3]

Dopo aver fatto coming out[1] ha iniziato ad impegnarsi per i diritti civili di lesbiche, gay, bisessuali e transgender. In seguito è diventata portavoce e componente del direttivo nazionale di Gayleft, la consulta LGBT dei DS.[4] Poi ha assunto il ruolo di portavoce del tavolo nazionale LGBT del Pd.[2]

Alle elezioni politiche italiane del 2008 è stata candidata in Puglia per il Pd, suscitando alcune critiche[5][6], ed è stata eletta deputata, unica lesbica dichiarata nel Parlamento in quella legislatura.[7]

Il 4 giugno 2008 presenta alla Camera dei Deputati insieme ai parlamentari del Pd Barbara Pollastrini e Gianni Cuperlo la proposta di legge Misure contro gli atti persecutori e contro la discriminazione e la violenza determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Ad agosto dello stesso anno è tra i controfirmatari del Progetto di legge n. 1606 denominato Disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico, nonché in materia di cure palliative e di terapia del dolore.

Il 23 giugno 2009 è stata protagonista assieme al parlamentare Pd Jean-Léonard Touadi di una campagna Arci contro le discriminazioni e il razzismo.[8]

Il 30 settembre 2009 crea scalpore la sua partecipazione ad un tavolo di confronto sui diritti civili organizzato da CasaPound[9]. Per tale decisione riceverà molti attacchi politici da sinistra e nel giugno 2010 sarà contestata violentemente al Gay Pride di Napoli da un gruppo di appartenenti ai centri sociali[10].

Presidente del Forum Diritti del Partito Democratico dal 2009, nominata dall'allora segretario nazionale Pier Luigi Bersani in rappresentanza della mozione Marino.

Il 2 ottobre 2009, la commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha adottato un testo base, presentato dalla deputata Anna Paola Concia e costituito da un singolo articolo, che tra le circostanze aggravanti comuni previste dall'articolo 61 del codice penale inserisce anche quella inerente all'orientamento sessuale. Tale testo è stato poi bocciato il 13 ottobre 2009 dalla maggioranza di governo su una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall'Unione di Centro.[11]

Nel maggio 2011 Concia presenta una nuova versione della proposta di legge che prevede l'aggravante per i reati con movente omofobo. Nonostante l'appoggio del Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna, con la collaborazione della quale il testo era stato redatto, la Commissione boccia nuovamente questa proposta. In seguito a questo rifiuto Concia dà le dimissioni da relatrice della proposta di legge, ma il Partito Democratico annuncia di volerla portare ugualmente in Parlamento ed il ministro Mara Carfagna dichiara che voterà a favore andando contro la linea del PdL. La proposta di legge arriva alla Camera dei deputati il 26 luglio 2011 e viene affossata dal voto favorevole alla pregiudiziale di costituzionalità presentata da maggioranza di centrodestra e UDC, nonostante il sostegno del PD e delle altre opposizioni[12]. Il ministro Carfagna si astiene dal voto.

Il 5 agosto 2011 si è unita civilmente con la sua compagna, la criminologa tedesca Ricarda Trautmann. La cerimonia si è svolta nella città tedesca di Francoforte con amici e parenti.[13] L'unione civile dell'unico parlamentare italiano dichiaratamente omosessuale è stata definita dalla stampa italiana "matrimonio" e ha sollevato alcune polemiche politiche. Dopo l'unione Ricarda Trautmann ha assunto il cognome della Concia[14]. Nell'ottobre 2012 la coppia presenta un ricorso presso il Tribunale Civile di Roma per chiedere che sia formalmente riconosciuta anche in Italia la propria unione[15]. Il Tribunale però dà parere negativo bocciando la richiesta della Concia, la quale annuncia ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo[16].

Alle elezioni politiche del 2013 è candidata per il Senato in Abruzzo, numero tre della lista PD dietro a Stefania Pezzopane e a Franco Marini[17], risultando tuttavia non rieletta[18].

Si trasferisce quindi a Francoforte, lavorando come consulente per ITKAM, la Camera di Commercio Italiana per la Germania, occupandosi di business development e promozione delle aziende italiane all'estero[19]. Da settembre 2015 fa parte del consiglio d'amministrazione di Firenze Fiera, designata dalla Camera di Commercio di Firenze[20][21].

Nella primavera 2016 si candida con il PD a sostegno di Roberto Giachetti per le elezioni comunali di Roma[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lello Parise, Il pm-scrittore e l'omosex dichiarata 'Noi, la strana coppia del Pd', la Repubblica, 9 aprile 2008. URL consultato il 14 ottobre 2009.
  2. ^ a b Giovanna Vitale, 'Io, omosessuale catapultata nella Puglia della tolleranza', la Repubblica, 7 marzo 2008. URL consultato il 24 maggio 2008.
  3. ^ Anna Paola Concia, su Partito Democratico. URL consultato il 2 maggio 2016.
  4. ^ Gayleft: Benedino e Concia eletti portavoce, Gay.it, 16 gennaio 2006. URL consultato il 2 maggio 2016.
  5. ^ Roberto Zuccolini, «Corsa» ai candidati gay Sfida tra Pd e sinistra, Corriere della Sera, 29 febbraio 2008. URL consultato il 24 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il ).
  6. ^ L'Arcigay: votiamo solo chi ci sostiene, mai Rutelli, Corriere della Sera, 2 marzo 2008. URL consultato il 24 maggio 2008.
  7. ^ Anna Paola Concia: chi è?, Gay.it, 15 aprile 2008. URL consultato il 24 maggio 2008.
  8. ^ Arci: campagna contro le discriminazioni, su Ostinatamente ZVen. URL consultato il 30 giugno 2009.
  9. ^ Concia (Pd): Accetto con piacere l’invito di CasaPound, su JulieNews.itdata=25 settembre 2009. URL consultato il 2 maggio 2016.
  10. ^ Paola Concia, solidarietà dopo le contestazioni al Gay Pride, 27 giugno 2010. URL consultato il 2 maggio 2006.
  11. ^ Omofobia, affossata la legge. Il Pdl la blocca, polemiche nel Pd, Repubblica.it, 13 ottobre 2009. URL consultato il 15 ottobre 2009.
  12. ^ Stop a legge contro omofobia "Incostituzionale la norma sui gay" - Repubblica.it
  13. ^ T. Sabbadini, Il matrimonio di Paola Concia, Vanity Fair, 5 agosto 2011. URL consultato il 2 maggio 2016.
  14. ^ http://ungiornodapecora.blog.rai.it/2011/11/11/il-podcast-la-puntata-con-ricarda-concia/ url consultato il 22 novembre 2011
  15. ^ Gay, riconoscimento unioni. Concia fa ricorso in tribunale, La Repubblica, 3 ottobre 2012. URL consultato il 2 maggio 2016.
  16. ^ Gay: tribunale Roma nega trascrizione nozze Paola e Ricarda Concia, ricorso in sede Ue, Adnkronos, 11 febbraio 2013. URL consultato il 2 maggio 2016.
  17. ^ ELEZIONI: LEGNINI E PEZZOPANE CAPILISTA, I 21 CANDIDATI DEL PD, Abruzzo Web, 8 gennaio 2013. URL consultato il 2 maggio 2016.
  18. ^ Elezioni 2013. Fini, Ingroia, Di Pietro, Giannino, Bonino, Concia…gli esclusi, Blitz quotidiano, 26 febbraio 2013. URL consultato il 2 maggio 2016.
  19. ^ Anna Paola Concia, La Germania è il nostro miglior partner commerciale, Il Rottamatore, 17 marzo 2015. URL consultato il 2 maggio 2016.
  20. ^ Emiliano Fittipaldi, Vedi Renzi e poi lavori: il trionfo dei fedelissimi, su L'Espresso, 28 settembre 2015. URL consultato il 2 maggio 2016.
  21. ^ a b Cecilia Mussini, Dall’Italia alla Germania e ritorno. Intervista a Paola Concia, su Gli Stati Generali, 2 maggio 2016. URL consultato il 3 maggio 2016.

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