Paola (Italia)

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Paola
comune
Paola – Stemma Paola – Bandiera
Paola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoRoberto Perrotta (centro-sinistra) dal 26-6-2017
Territorio
Coordinate39°22′N 16°02′E / 39.366667°N 16.033333°E39.366667; 16.033333 (Paola)Coordinate: 39°22′N 16°02′E / 39.366667°N 16.033333°E39.366667; 16.033333 (Paola)
Altitudine94 m s.l.m.
Superficie42,88 km²
Abitanti15 602[1] (31-5-2019)
Densità363,85 ab./km²
Comuni confinantiFuscaldo, Montalto Uffugo, San Fili, San Lucido
Altre informazioni
Cod. postale87027
Prefisso0982
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078091
Cod. catastaleG317
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantipaolani
Patronosan Francesco di Paola
Giorno festivo2 aprile e 4 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paola
Paola
Paola – Mappa
Posizione del comune di Paola all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Paola (Pàula in calabrese[2], Patikon in greco bizantino) è un comune italiano di 15 602 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria.

È principalmente conosciuta per aver dato i natali a san Francesco da Paola.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Paola confina lungo la costa a nord con il territorio di Fuscaldo, a sud con San Lucido ed all'interno con Montalto Uffugo e San Fili. Dista 35 km dal capoluogo di provincia, 50 km dall'aeroporto internazionale di Lamezia Terme. La città è dotata di un importante scalo ferroviario.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia di Paola.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina è una delle mete del turismo religioso in Calabria.

Castello di Paola (CS)

Fra i principali luoghi di interesse si segnalano il Santuario di San Francesco, la Badia, la chiesa cosiddetta di Sotterra (nella località omonima - già Gaudimare - con dipinti di cui quelli più antichi sono variamente datati ai secoli altomedievali), rovine romane, Palazzo Scorza, il castello di Paola.

Il 27 marzo si celebra la nascita di San Francesco di Paola, mentre il 2 aprile (festa canonica del Santo di Paola) la morte. I solenni festeggiamenti in onore di San Francesco si tengono dal 1° al 4 maggio, con diverse processioni a terra e a mare del "busto" del Santo e del mantello. La tradizione vuole che un barcaiolo si rifiutò di traghettare San Francesco dalla costa calabra a Messina ed il Santo attraversò lo stretto con il proprio mantello. San Francesco è stato proclamato oltre che patrono della Calabria anche patrono della gente di mare. Il 4 maggio 2008 si sono conclusi i festeggiamenti per il V centenario della morte di San Francesco.

In merito agli elementi di pregio storico – religioso e culturale occorre ricordare che il secolo XVI fu senz’altro il periodo d’oro per Paola, grazie specialmente a San Francesco, i cui fedeli provenienti da ogni parte della Calabria. Per questo motivo si ebbe un incremento urbanistico notevole per quei tempi. La città espandendosi venne abbellita nei palazzi, nelle strade e nelle fontane. In poco meno di un secolo si delineò una febbrile attività edilizia ed artistica.

Oltre al santuario di San Francesco di Paola, le chiese e i conventi presenti a Paola sono comunque numerosi[3]:

  • Chiesa di Sotterra
  • Chiesa della Madonna del Carmine
  • Chiesa di S. Michele
  • Convento Badia
  • Duomo
  • Convento S. Agostino
  • Chiesa di S. Giacomo maggiore
  • Convento dei Cappuccini
  • Chiesa di San Leonardo
  • Chiesa dell’Immacolata
  • Convento dei Gesuiti
  • Chiesa del Rosario
  • Chiesa di San Francischiello
  • Chiesa di Montevergine
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Chiesa dell’Addolorata
  • Chiesa S. Margherita
  • Chiesa S. Giuseppe
  • Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo
  • Chiesa Madonna degli angeli
  • Chiesa di Sant’Anna

Fortificazioni:

  • Castello Normanno-Aragonese
  • Torre del Soffio
  • Torre Badia

Siti archeologici:

  • C. da Cutura
  • Via S. Agata

Da ricordare sono inoltre i seguenti elementi di pregio:

  • Monumento ai Caduti;
  • Porta di San Francesco (ingresso alla città);
  • I “Pisciariddi” (monumentale fontana in Piazza del Popolo);
  • Torre dell’orologio;
  • Casa Natale del Santo Patrono;
  • Scalinata;
  • Fontana delle sette cannelle (Sette canali);
  • Rocchetta (rione che si presenta con tutta la sua caratteristica architettonica, tra vicoli, spiazzi, loggette, archi, contrafforti e portali in pietra);
  • Piazza del Popolo.

Fontana dei sette canali[modifica | modifica wikitesto]

La monumentale fontana dei sette canali sorge ai piedi di una lunga scalinata, ed è opera di artigiani locali; porta la data del 1636. La fontana si apre come un grande ventaglio, a ricordare la coda del pavone, simbolo di Paola: originariamente si presentava con 12 buche (Abate Pacichelli), oggi è formata da due bracci, le cui pareti hanno a loro volta sette riquadri con sette protomi litici, dai quali fuoriesce l'acqua, che viene poi raccolta da un canale e riversata in una vasca semicircolare. Gli scudi in pietra, seppur consunti dal tempo, sono ancora intatti: raffigurano il simbolo del pavone e lo stemma degli Spinelli, che acquistarono Paola all'inizio del XVI secolo, governandola per circa tre secoli.

Il santuario di San Francesco[modifica | modifica wikitesto]

Vista dell'entrata del santuario di San Francesco di Paola

Il santuario di San Francesco di Paola sorge nella parte alta e collinare della cittadina, in una valle costeggiata dal torrente Isca e ricca di vegetazione. È meta di pellegrinaggio da tutto il sud Italia, specialmente dalla Calabria, di cui san Francesco è patrono. Custodisce parte delle spoglie del santo (le restanti si trovano a Tours in Francia).

Davanti al santuario vi è un ampio piazzale, al limite del quale si erge la facciata principale del tempio. A destra dell'ingresso principale, vi è un arco tramite il quale si accede alla parte laterale del santuario, in cui si trovano l'ampia basilica moderna (inaugurata nel 2000) e la fonte della cucchiarella, alla quale sogliono bere i pellegrini. Accanto a questa è esposta una bomba inesplosa, caduta nel torrente accanto al santuario durante un bombardamento anglo-americano nel mese di agosto del 1943, che non danneggiò il santuario. Continuando si accede al ponte del Diavolo e ad un sentiero al termine del quale si trova un luogo che fu rifugio del santo nei suoi anni giovanili.

Entrando nel santuario per l'ingresso principale, si accede a due ambienti semi-aperti iniziali. Nel primo sono conservate diverse lapidi, datate fra il XVI ed il XX secolo, che ricordano varie ricorrenze ed eventi riguardanti il santuario, mentre il secondo è il vero pronao della basilica antica: a destra si trova il portale di accesso alla basilica, a sinistra vi è un affaccio sul torrente e sull'adiacente convento, ed avanti vi è l'ingresso al chiostro ed al romitorio del santo e la cella del beato Nicola.

La basilica antica, in stile romanico, risalente al XVI secolo, è composta da un'ampia aula principale piuttosto spoglia e da un'unica navata laterale a destra, lungo la quale si aprono quattro cappellette, che ha il suo culmine nella sontuosa cappella barocca che custodisce le poche reliquie di san Francesco pervenute a Paola, fra cui alcuni suoi abiti e frammenti di ossa.

Nel chiostro del santuario, chiuso verso l'esterno con vetrate, si trova il roseto del santo, che costituisce oggi un folto giardino, e ospita lungo le sue pareti interne affreschi raffiguranti i principali episodi della vita del santo, molti dei quali legati a leggende. Adiacente ad esso è il romitorio di San Francesco, un insieme di angusti spazi sotterranei che costituirono il primo nucleo di cenobio per il santo e per i suoi confratelli. Fra il chiostro e la basilica antica si erge il campanile del tempio.

Panorama notturno della città

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto paolano è accomunato a quello della vicina Cosenza dalla mancanza di forme verbali perfette tipiche del calabrese centro-meridionale e, così come nel capoluogo bruzio, è da definirsi cosentino, quindi facente parte di quelli calabresi, ma di matrice napoletana.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La presenza del mare, unitamente alla bellezza dei rilievi montuosi posti nelle immediate vicinanze e alla presenza di un prestigioso santuario dedicato a San Francesco di Paola fanno della città una meta turistica di una certa importanza.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è dotata di diverse infrastrutture e linee di collegamento quali: la stazione ferroviaria posta lungo la Ferrovia Tirrenica Meridionale e punto di interscambio con la ferrovia Paola-Cosenza. La città è attraversata dalla statale 18 lungo l'asse nord-sud dalla quale si dirata la statale 107. In città esistono vari mezzi di trasporto quali taxi, pulman di linea e servizio urbano, nella città esiste un servizio di minibus a chiamata.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni Sindaci Preunitari

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1574 Antonio Perimezo Sindaco
1581 GiovanFerdinando Romano Sindaco dei Nobili
1581 Angelo de Paula Giudice
1581 Andrea Barranchello Sindaco Popolare
1592 Scipio Romano Sindaco dei Nobili
1592 Andrea Barranchello Sindaco Popolare
1616 cav. Giovanbattista Donati Governatore
1701 Francesco Catalano Sindaco dei Nobili
1701 Carlo Marino Sindaco Popolare
1703 Francesco Marchese Sindaco dei Nobili
1703 Salvatore De Carlo Sindaco Popolare
1704 Domenico Loise Sindaco dei Nobili
1704 Nicola Guglielmino Sindaco Popolare
1754 Nicolò Perrimezzi Sindaco dei Nobili
1754 Giuseppe Scorza Sindaco Popolare
1770 Francesco Barbiero Sindaco Popolare
1799 Giuseppe Antonio Zicari Sindaco dei Nobili
1799 Giuseppe Maria Genovese Governatore e Giudice
1799 Nicola Argento Sindaco Popolare
1812 Pietro Maraviglia Sindaco
1812 1815 Carlo Maria De Filippis Sindaco
1818 Salvatore Baroni Sindaco
1819 Francesco Vita Sindaco
1820 1822 Carlo Maria De Filippis Sindaco
1824 1827 Salvatore Baroni Sindaco
1831 Carmine Mandarino Sindaco
1833 Vincenzo Valitutti Sindaco
1838 1841 Antonio Valitutti Sindaco
1841 1843 Giovanni Cerhciara Sindaco
1844 1847 Antonio Valitutti Sindaco
1850 1851 Antonio Baroni Sindaco
1853 1854 Francesco Maraviglia Sindaco
1858 Domenico Perrotta Sindaco

Sindaci dal 1861 in poi

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1864 Natale Logatto Sindaco nominato dal Governo
1864 1866 Nicola Miceli Picardi Sindaco nominato dal Governo
1866 1866 Commissario
1866 1871 Giuseppe Valitutti Sindaco nominato dal Governo
1871 1873 Vincenzo Fuoco Prosindaco
1873 1880 Giuseppe Valitutti Sindaco nominato dal Governo
1880 1881 Commissario
1881 1884 Nicola Miceli Picardi Sindaco nominato dal Governo
1884 1884 Commissario
1884 1889 Nicola Desiato Itria Sindaco nominato dal Governo
1889 1895 Pasquale Valitutti Sindaco
1895 1897 Giuseppe Cilento Sindaco
1897 1899 Vincenzo Baroni Sindaco
1899 1899 Commissario
1899 1902 Giuseppe Miceli Picardi Sindaco
1902 1903 Commissario
1903 1904 Giuseppe Miceli Picardi Sindaco
1904 1905 Filippo Cinelli Sindaco
1905 1906 Giuseppe Miceli Picardi Sindaco
1906 1908 Commissario
1908 1919 Gustavo Pizzini Partito Socialista Prosindaco
1919 1920 Commissario
1920 1921 Albino Paolo De Seta Partito Popolare Sindaco
1921 1923 Domenico Miceli Picardi Partito Popolare Sindaco
1923 1935 Commissario
1925 1926 Gustavo Pizzini Partito Nazionale Fascista Sindaco
1926 1930 Commissario
1930 1931 Carlo Perrimezzi Podestà
1931 1933 Commissario
1933 1933 Antonio Ferrari Podestà
1933 1936 Commissario
1936 1938 Domenico Miceli Picardi Podestà
1938 1939 Commissario
1939 1941 Carlo Vitali Podestà
1941 1944 Commissario
1944 1946 Sergio Pizzini Podestà
1946 1952 Sergio Pizzini Democrazia Cristiana Sindaco
1952 1956 Emilio Carnevale Comitato Civico Sindaco
1956 1962 Antonio Logatto Democrazia Cristiana Sindaco
1962 1964 Commissario
1964 1966 Mario Carmelo Grossi Democrazia Cristiana Sindaco
1966 1967 Ettore Carnevale Sinistra Cattolica Sindaco
1968 1969 Francesco Marcelli Democrazia Cristiana Sindaco
1969 1973 Alberto Stillo Democrazia Cristiana Sindaco
1973 1977 Antonio Eboli Partito Socialista Italiano Sindaco
1977 1978 Annunziata Gallo Democrazia Cristiana Sindaco
1978 1978 Commissario
1978 1979 Annunziata Gallo Democrazia Cristiana Sindaco
1979 1983 Francesco Argentino Mileto Democrazia Cristiana Sindaco
1983 1987 Francesco Lo Giudice Partito Socialista Italiano Sindaco
1987 1990 Antonio Pizzini Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1993 Francesco Argentino Mileto Democrazia Cristiana Sindaco
6 giugno 1993 27 aprile 1997 Antonella Bruno Ganeri Partito Democratico della Sinistra Sindaco
27 aprile 1997 13 maggio 2001 Antonella Bruno Ganeri Partito Democratico della Sinistra
Democratici di Sinistra
Sindaco
13 maggio 2001 25 maggio 2003 Giovanni Gravina Forza Italia Sindaco
25 maggio 2003 27 maggio 2007 Roberto Perrotta Democratici di Sinistra Sindaco
27 maggio 2007 6 maggio 2012 Roberto Perrotta Indipendente di centro-sinistra Sindaco
6 maggio 2012 26 giugno 2017 Basilio Ferrari Il Popolo della Libertà Sindaco
26 giugno 2017 in carica Roberto Perrotta Indipendente di centro-sinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di calcio Unione Sportiva Paolana, fondata nel 1922. La squadra di calcio a 5 Città di Paola, milita invece nel campionato di serie B girone G.

A Paola si trova un centro sportivo dotato di piscina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 473.
  3. ^ Comune di Paola, Rapporto Ambientale, in Piano Strutturale Comunale (archiviato dall'originale).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Samà, La chiesa di Montevergine a Paola, in “Calabria Letteraria”, numeri 7-8-9, anno XLIII (1995), pp. 63–65.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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