Panzerarmee Afrika

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Panzerarmee Afrika
Descrizione generale
Attiva30 gennaio - 30 settembre 1942
NazioneGermania Germania
ServizioBalkenkreuz.svg Heer
TipoCorpo di spedizione
DimensioneArmata
Battaglie/guerreCampagna del Nordafrica
Parte di
Comandanti
Degni di notaErwin Rommel

Fonti citate nel corpo del testo

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La Panzerarmee Afrika fu una grande unità dell'Esercito tedesco, che ha combattuto in Africa settentrionale durante la seconda guerra mondiale. costituita

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Panzerarmee Afrika venne costituita il 30 gennaio 1942 per ridenominazione del Panzergruppe Afrika, che era stato istituito il 1º settembre 1941 e aveva sotto il suo comando il Deutsches Afrikakorps, alcune unità aggiuntive tedesche che erano state mandate in Africa, nonché la maggior parte delle unità italiane presenti nel Nordafrica.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Comandante
Grado Nome Dal Fino al
General der Panzertruppe (Generale delle truppe corazzate)
dal 1º febbraio 1942 Generaloberst (Colonnello generale)
Erwin Rommel 30 gennaio 1942 9 marzo 1942
General der Panzertruppen (Generale delle truppe corazzate) Ludwig Crüwell 9 marzo 1942 19 marzo 1942
Generaloberst dal 22 giugno 1942 Generalfeldmarschall (Maresciallo) Erwin Rommel 19 marzo 1942 22 settembre 1942
General der Kavallerie (Generale della Cavalleria) Georg Stumme 19 marzo 1942 1 ottobre 1942
Capo di Stato maggiore
Grado Nome Dal Fino al
Generalmajor (Maggior generale) Alfred Gause 30 gennaio 1942 1 ottobre 1942

Operazioni[modifica | modifica wikitesto]

erwin Rommel a ovest di Tobruch nel giugno 1942

La 'Panzermeee Afrika dopo la sua formazione, prese parte, nel febbraio 1942, all riconquista della Cirenaica e nel febbraio-marzo 1942 alla difesa del deserto meridionale della Cirenaica.

Dopo la vittoriosa, per le forze dell'Asse, battaglia di Ain el-Gazala, svoltasi tra il 26 maggio e il 21 giugno 1942, le forze italo-tedesche riconquistarono, dopo un lungo assedio la città di Tobruch, che era stata conquistata il 21 gennaio 1941 dalle truppe britanniche australiane.

La battaglia di Ain el-Gazala rappresentò il massimo successo delle Asse durante la campagna del Nordafrica e portò, oltre alla conquista, da parte della Panzerarmee guidata con grande abilità da Erwin Rommel, della fortezza di Tobruk, alla rapida avanzata in Egitto all'inseguimento dell'VIII Armata britannica, pesantemente sconfitta nella battaglia, fino alla posizione difensiva di El Alamein.

La sconfitta di Gazala ebbe conseguenze disastrose per le forze britanniche in Nordafrica, in quanto, mentre il l'Afrikakorps aveva un'indipendenza logistica, con i rifornimenti, soprattutto di carburante e viveri, ma anche di veicoli, di cui non aveva mai goduto, e che non ne avrebbe più goduto per tutto il resto della campagna, l'VIII Armata si trovava improvvisamente a centinaia di chilometri di distanza dalle sue basi logistiche, praticamente senza veicoli e con gli uomini stanchi e, peggio ancora, demoralizzati.

Nello stesso giorno della caduta di Tobruch 90ª Leichtdivision era già a Bardia, sul confine egiziano, e il giorno successivo Rommel varcò il confine con l'Egitto occupando Sidi Barrani. Il 29 giugno il 7º Reggimento bersaglieri della Divisione "Trento"[1] occupò il campo fortificato di Marsa Matruh dove entrarono i battaglioni X e XI del 7º Reggimento bersaglieri, ed una compagnia del XXXII Battaglione genio, facendo 6.500 prigionieri,[2][3] e il 1º luglio la Panzerarmee Afrika arrivava di fronte ad El Alamein dove l'avanzata italo-tedesca si sarebbe fermata.

Dopo la penetrazione in Egitto delle forze dell'Asse e la conquista di Marsa Matruh, le forze alleate si erano ritirate fino alla linea di El Alamein, un fronte di 65 chilometri dove il deserto si restringe a formare un collo che va dal mare alla Depressione di Bab el Qattara. Il 1º luglio l'Afrika Korps attaccò, ma la linea alleata nei pressi di El Alamein non venne travolta fino a sera, e questa resistenza mise in stallo l'avanzata delle forze dell'Asse.

A partire dal 10 luglio ebbe inizio la prima battaglia di El Alamein, che si protrasse fino al 27 luglio. La battaglia finì in stallo, ma fu decisiva per fermare l'avanzata dell'Asse verso Alessandria d'Egitto. Un secondo tentativo di sfondare le linee alleate venne sventato dalle forze del Commonwealth nella Battaglia di Alam Halfa combattuta fra l'agosto ed il settembre 1942, con il tentativo da parte di Rommel di aprire un varco nelle difese britanniche per raggiungere Alessandria. Il fallimento dell'offensiva costrinse le forze dell'Asse ad aspettare su linee avanzate la controffensiva britannica, che, nell'ottobre dello stesso anno, avrebbe portato alla dura sconfitta di El Alamein, che venne combattuta da parte dell'Asse dalla Deutsch-Italienische Panzerarmee, l'Armata corazzata italo-tedesca costituita con elementi della Panzerarmee Afrika il 1º ottobre 1942.

Ordine di battaglia[modifica | modifica wikitesto]

Cannoni inglesi fanno fuoco nella notte durante la Battaglia di Ain el-Gazala
Battaglia di Ain el-Gazala

Comandante Generale: Generale d'armata Ettore Bastico

Panzer II tedesco catturato nel corso della 1ª battaglia di El Alamein
Mappa tedesca che illustra lo svolgimento della battaglia di Alam Halfa
Prima battaglia di El Alamein
Battaglia di Alam Halfa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Regio Esercito - 7º Reggimento Bersaglieri
  2. ^ "Le grand rêve africain semble se réaliser : le 29 juin 1942, le 7e régiment de bersaglieri enfonce les défenses de Mersa Matruh et capture 6 000 Britanniques." Les Guerres de Mussolini, De la campagne d'Ethiopie à la République de Salo, Dominique Lormier, J. Grancher, 1989, pag. 202
  3. ^ "Il mattino successivo, in seguito a un attacco concentrico, il 7º Reggimento bersaglieri con una compagnia del XXXII battaglione guastatori fece irruzione alle ore 9,30 nel campo trincerato." Le Tre Battaglie di Alamein, Igino Gravina, Longanesi, 1971, pag. 51
  4. ^ L'ordine di battaglia della "Trieste" prevedeva l'ausilio di artiglieria da campagna composta da: 2 batterie da 105/28 (24° Rgt) e 3 batterie da 100/17 (21 Rgt) per un totale di una ventina di pezzi, oltre a 6 batterie (tra 2 e 4 pezzi ciascuna) da 75/27 e 75/50. Il tutto moto trainato (trattori Pavesi PC30 e TL37) e utilizzabile anche in funzione controcarro con munizioni apposite, cf: Montu', p.540, 547.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Panzergruppe Afrika Panzerarmee Afrika Deutsch-Italienische Panzerarmee