Panturchismo

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Manifestazione panturchista del marzo 2009

Il panturchismo è un movimento ideologico che cerca di promuovere l'unione di tutti i popoli turchi, compresi - almeno in origine - anche gli ungheresi, collegato all'ideologia turanica (assai diffusa, anche a livello ufficiale, in Ungheria, Turchia e Giappone). Il padre del panturchismo è considerato l'orientalista ungherese Ármin Vámbéry.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce alla fine del XIX secolo tra Germania, Austria-Ungheria e Impero ottomano, dove era forte il sentimento di comunanza di origine tra i popoli turchi e i cosiddetti popoli turanici. All'epoca, infatti, teorie linguistiche come quella ugro-finnica non avevano ancora il peso che hanno oggi; in più c'erano fattori di ordine politico ed economico che favorivano un avvicinamento anche culturale dell'Austria-Ungheria all'Impero ottomano (è l'epoca della linea ferroviaria Berlino-Vienna-Budapest-Costantinopoli-Bagdad e della grande frequentazione da parte degli Ottomani delle università dell'Europa centrale e danubiana). Tra le altre cose, si ricordi come l'Ungheria fino alla prima guerra mondiale avesse a Costantinopoli anche un importante istituto di cultura e come nelle fonti medievali greco-bizantine gli ungheresi venissero chiamati turchi e l'importante ruolo che i popoli di lingua turcica hanno avuto nella storia ungherese: Avari, Cumani e altri ancora). Con la fine della seconda guerra mondiale e l'occupazione sovietica dell'Ungheria, il panturchismo esce di moda tra gli ungheresi, rimanendo praticamente esclusivo appannaggio dell'area turca propriamente detta.

Oggi il panturchismo è ancora abbastanza forte in Turchia, Caucaso (soprattutto Azerbaigian) e Asia centrale (Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan, Kazakistan). Il governo turco ha, in particolare, interesse a far crescere la "solidarietà" tra i popoli turchi. Tra i movimenti che ancora oggi si ispirano a questa ideologia ci sono il partito turco detto Movimento nazionale e i Lupi grigi (bozkurtlar in turco), questi ultimi divenuti famosi soprattutto dopo l'attentato a papa Giovanni Paolo II da parte del loro membro Mehmet Ali Ağca.

Il panturchismo è ritenuto tra i maggiori caposaldi della dottrina di politica estera del presidente turco Recep Tayyip Erdogan[1], assieme al turanismo e al richiamo al passato storico dell'Impero ottomano[2][3], specie dopo l'ascesa del Movimento Nazionale a partner di governo del Partito della Giustizia e dello Sviluppo (AKP) del Presidente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emanuel Pietrobon, La Turchia alla conquista del mondo russo, Osservatorio Globalizzazione, 13 dicembre 2020
  2. ^ Emanuel Pietrobon, Oltre l’Occidente: la Turchia tra Islam e turanismo, Osservatorio Globalizzazione, 18 agosto 2020
  3. ^ Nella mente di Erdogan, L'Intellettuale Dissidente, 2 dicembre 2019

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