Pantholops hodgsonii

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Antilope tibetana
Procapra picticaudata.jpg
Pantholops hodgsonii
Stato di conservazione
Status iucn3.1 EN it.svg
In pericolo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Antilopinae
Genere Pantholops
Specie P. hodgsonii
Nomenclatura binomiale
Pantholops hodgsonii
Abel, 1826
Areale

Pantholops hodgsonii distribution.png

L'antilope tibetana (Pantholops hodgsonii Abel, 1826 ) è un bovide di medie dimensioni, alto al garrese circa 1,2 metri.

È endemica dell'altopiano tibetano, che include le province cinesi della Regione Autonoma del Tibet, del Qinghai e dello Xinjiang, ma abita anche la vicina regione indiana del Ladakh e una volta anche il Nepal occidentale. L'antilope tibetana è chiamata comunemente anche con il nome tibetano di chiru. Il mantello varia dal grigio al bruno-rossiccio, con le regioni inferiori bianche. I maschi hanno lunghe corna curvate all'indietro, che misurano circa 50 cm di lunghezza.

A dispetto della sua classificazione all'interno della sottofamiglia degli Antilopinae, recenti analisi morfologiche e molecolari suggeriscono che il chiru sia più strettamente imparentato con le capre e con la sottofamiglia dei Caprinae (Gentry 1992, Gatesy et al. 1992, Ginsberg et al. 1999).

La testa imbalsamata di un maschio.

Le antilopi tibetane sono gregarie e a volte si riuniscono in gruppi di centinaia di esemplari. Le femmine migrano d'estate per circa 300 km per raggiungere i gruppi di allevamento, dove mettono solitamente alla luce un singolo piccolo, e raggiungono i maschi nelle aree invernali alla fine di autunno (Schaller 1998). I chiru vivono sulle alte steppe montane e nelle aree semidesertiche dell'altopiano tibetano, come Kekexili, dove si cibano di varie graminacee e di altre specie di erbe. La speranza media di vita è di circa otto anni.

Le antilopi tibetane sono classificate come minacciate dalla World Conservation Union e dall'United States Fish and Wildlife Service, in seguito al bracconaggio su scala commerciale per il loro folto sottopelo, alla competizione con le greggi domestiche locali e al numero crescente di miniere d'oro all'interno del loro areale. La lana di chiru, conosciuta come shahtoosh, è calda, soffice e fine. La lana può essere ricavata solamente uccidendo l'animale. Il suo numero è sceso di conseguenza da una stima di un milione di esemplari all'inizio del XX secolo ai 75.000 esemplari attuali. Il suo numero continua tuttora a calare sempre di più. La battaglia per fermare la caccia illegale alle antilopi è stata illustrata da un film del 2004, Kekexili: la Pattuglia della Montagna.

Nel luglio 2006 il governo cinese ha inaugurato una nuova ferrovia verso Lhasa, la capitale tibetana, che corre attraverso le aree di foraggiamento dei chiru. Allo scopo di non recare danno agli animali, sono stati costruiti trentatré passaggi migratori al di sotto della ferrovia. Tuttavia, la ferrovia trasporterà vicino ai territori di allevamento del chiru un grande numero di persone, tra cui potenziali bracconieri. Fino ad ora il governo cinese non è stato in grado di saper gestire le aree protette allo scopo di proteggere l'antilope tibetana.

Mascotte delle Olimpiadi Estive del 2008[modifica | modifica sorgente]

L'antilope tibetana è una delle cinque mascotte ufficiali delle Olimpiadi Estive del 2008 di Pechino. Il nome della mascotte è «Yingying».

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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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