Panfilo Nuvolone

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Natura morta. Dipinto di Panfilo Nuvolone conservato al Museo d'arte di San Paolo

Panfilo Nuvolone (Cremona, 1581Milano, 27 ottobre 1651) è stato un pittore italiano attivo tra la Lombardia e l'Emilia. In una Milano già conquistata dai barocchi "pittori pestanti", fu interprete di un superato tardo manierismo ispirato dai dettami della Controriforma. Fu al contrario più apprezzato per i primi esperimenti sulla natura morta.

Vita e opere[modifica | modifica wikitesto]

Nato da un gentiluomo mantovano, fu padre di una famiglia di pittori cremonesi. Svolse il suo apprendistato presso Giovanni Battista Trotti (chiamato il Malosso), quindi si trasferì a Milano, presumibilmente prima del 1608.

Nel suo periodo milanese ottenne le seguenti commissioni:

Altre opere del pittore si trovano tra Lodi, Como e Pontremoli, dove collaborò con il figlio Carlo Francesco Nuvolone, anch'egli importante pittore lombardo.

Più apprezzato dai collezionisti dell'epoca fu la sua attività con la natura morta: sua la Natura morta con una ciotola di pesche che ricorda la Canestra di frutta di Caravaggio all'Ambrosiana e temi simili di Fede Galizia. Gli viene attribuita la tela Piatto di maiolica con frutta dei primi anni del XVII secolo conservata al Museo civico Amedeo Lia a La Spezia.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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