Pallottola incamiciata

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Cartucce calibro 9mm Parabellum: a sinistra un FMJ, a destra un JHP

Una pallottola incamiciata o pallottola blindata (in inglese FMJ cioè Full Metal Jacket, "camicia totalmente in metallo") è costituita da un nucleo di un metallo relativamente morbido (solitamente si usa il piombo) incamiciato in un metallo più duro .

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Questi proiettili, inventati alla fine dell'Ottocento, sono gli unici considerati accettabili secondo le convenzioni dell'Aia del 1899 e del 1907, norme internazionali che proibiscono, al contempo, l'uso in ambito bellico delle munizioni "ad espansione" (altrimenti note come munizioni "a punta cava" o proiettili JHP). Durante la seconda guerra mondiale, per esempio, furono confezionati ed utilizzati proiettili in ferro sinterizzato.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'uso della camiciatura permette al proiettile di essere accelerato fino a velocità supersoniche più di 1000 m/s senza lasciare traccia di depositi di piombo all'interno della canna dell'arma, fattore che deteriorerebbe progressivamente le qualità di precisione dell'arma stessa. Inoltre si avrà una minor dispersione di particelle di piombo, e questo va a vantaggio dei frequentatori di poligoni di tiro al chiuso. L'incamiciatura è normalmente costituita da una lega di rame o di acciaio dolce, il cui compito principale è di evitare il deposito di piombo sulle rigature della canna, quando il proiettile viene accelerato a velocità supersoniche al suo interno.

Confrontati con proiettili in piombo nudo, i proiettili FMJ presentano maggiore gittata, migliore conservabilità e resistenza a deformazioni. Queste caratteristiche li rendono idonei all'uso in armi automatiche (come i fucili mitragliatori), preservando, contemporaneamente, l'arma da eventuali inceppamenti.

Tuttavia, I proiettili completamente incamiciati presentano fenomeni di eccessiva penetrazione e, in riferimento alla balistica terminale, ciò risulta essere controproducente per quello che concerne il cosiddetto "potere d'arresto". Per ovviare alla minore energia ceduta (perché il proiettile, se "passa oltre" il bersaglio, porta via con sé parte dell'energia cinetica) si è fatto ricorso a parecchie soluzioni.

La maggior parte delle soluzioni è riconducibile a tre capisaldi:

  • ipostabilità di volo per spostamento del baricentro del proiettile;
  • elevata deformabilità all'impatto per modifica della punta: in piombo, nuda (per arma lunga) o scavata (per arma corta);
  • possibilità di raggiungere velocità di volo elevatissime (prossime ai 1000 m/s), al fine di sfruttare fenomeni secondari di cavitazione nei fluidi corporei.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

I proiettili danno il titolo al film Full Metal Jacket diretto da Stanley Kubrick.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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