Palloncino intragastrico

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Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Il palloncino intragastrico rappresenta una tecnica temporanea per il trattamento dell'obesità. Consiste nell'introduzione di un palloncino nello stomaco che permette al paziente di seguire un regime alimentare ipocalorico grazie ad un rallentamento dello svuotamento gastrico e all'azione di specifici recettori gastrici che intervengono sul centro della sazietà dando un precoce e duraturo senso di pienezza[1]. Il posizionamento e la relativa rimozione del palloncino intragastrico (durata massima di un palloncino: 6 mesi circa) è un intervento che avviene per via endoscopica in blanda sedazione[2] e si ritiene essere una procedura molto sicura con un grado di mortalità dello 0,05% circa.

In genere l'intervento viene adottato prevalentemente per i pazienti che:

  • non sono riusciti ad ottenere e mantenere un dimagrimento significativo pur seguendo programmi dietetici precedenti all'intervento stesso
  • sono candidati a interventi di chirurgia bariatrica per i quali il rischio operatorio è troppo elevato. In molti studi scientifici si evidenzia che la riduzione sostanziale del peso nel periodo precedente all'intervento chirurgico riduce significativamente il rischio anestesiologico e chirurgico.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due tipi di palloncini intragastrici:

  • Bioeneterics Intragastric Ballon (BIB) dove il palloncino è di silicone riempito con acqua fisiologica e di blu di metilene, sostanza colorate che permette di evidenziare una eventuale perdita del palloncino attraverso colorazione di feci o urina.
  • Heliosphere Bag dove il palloncino è riempito d'aria e costituito da materiale biocompatibile inerte.

Periodo post-intervento[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il posizionamento del palloncino il paziente viene sottoposto ad idratazione parenterale. Dal secondo giorno in poi si diminuisce l'idratazione parenterale e si introduce una dieta semiliquida sempre più abbondante fino ad arrivare alla terapia idrica completamente orale. Al momento della dimissione al paziente viene prescritta una cura farmacologica, un'adeguata dieta e viene fortemente invitato a manifestare una partecipazione attiva e ad avere una buona motivazione psicologica. Il paziente viene controllato periodicamente attraverso visite di follow-up[3]. Alcuni tra i consigli post-intervento sono quelli di mangiare regolarmente e lentamente fino a sminuzzare bene il cibo, non cedere ai "fuori pasto" evitando di bere durante i pasti (aspettare almeno un'ora dopo la fine del pasto) soprattutto bevande gassate, acqua compresa[4][5][6][7].

Le complicazioni immediate[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo l'intervento il paziente potrebbe andare incontro a:

Le complicazioni tardive[modifica | modifica wikitesto]

Il paziente, nel lungo termine, potrebbe andare incontro a:

  • ostruzione intestinale causata dal palloncino stesso
  • ostruzione esofagea
  • disturbi allo stomaco (nausea e vomito)
  • nausea e vomito persistenti
  • senso di pesantezza dell'addome
  • dolori addominali
  • reflusso gastroesofageo

I requisiti indispensabili del paziente[modifica | modifica wikitesto]

I pazienti eleggibili sono:

  • BMI > 35
  • BMI > 30 in associazione con altre patologie legate all'obesità
  • richiesta riduzione di peso per ridurre il rischio operatorio che si può presentare con l'intervento di chirurgia bariatrica

Il paziente non eleggibile[modifica | modifica wikitesto]

Il posizionamento del palloncino intragastrico viene sconsigliato ai pazienti con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ W. J. Pories, Bariatric Surgery: Risks and Rewards, in The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, vol. 93, n. 11, 2008, pp. S89-S56. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  2. ^ T. Messina, Intragastric balloon positioning and removal: sedation or general anesthesia?, in Surg Endosc, 25(12), 2011, pp. 3811_3814. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  3. ^ R. A. Mazure, Intragastric balloon and multidisciplinary team, in Nutr Hosp, 24(3), 2009, pp. 282-287. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  4. ^ A. Genco, BioEnterics Intragastric Balloon (BIB): a short-term, double-blind, randomised, controlled, crossover study on weight reduction in morbidly obese patients, in Int J Obes, vol. 30, 2006, pp. 129-133. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  5. ^ T. S. Papavramidis, Intragastric Balloon Fundal or Antral Position Affects Weight Loss and Tolerability, in Obes Surg, Epub ahead of print, 2012. URL consultato il 22 febbraio 2012.
  6. ^ K. Kotzampassi, 500 Intragastric Balloons: What Happens 5 Years Thereafter?, in Obes Surg, Epub ahead of print, 2012. URL consultato il 22 febb 2012.
  7. ^ D. Stimac, Intragastric balloon treatment for obesity: results of a large single center prospective study, in Obes Surg, 21(5), 2011, pp. 551-555. URL consultato il 22 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Forestieri el al, S.I.C.OB. Linee guida e stato dell'arte della chirurgia bariatrica e metabolica in Italia., Edises, 2008.
  • M. Biglia, Il peso irragionevole. Storie di ordinaria obesità., Associazione Insieme Amici Obesi No Profit, 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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