Pallavolo paralimpica

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Pallavolo paralimpica
Federazione WOVD
Inventato 1956
Componenti di una squadra 6 in campo
Contatto no
Genere maschile, femminile
Indoor/outdoor indoor e outdoor
Campo di gioco 6X10 - altezza rete: 1,15m (maschile) 1,05m (femminile)
Olimpico dal 1980
Detentore titolo olimpico maschile
Iran Iran
femminile
Cina Cina

La pallavolo paralimpica, chiamata anche sitting volley (abbreviazione dall'inglese volleyball), è uno sport che si svolge tra due squadre di sei giocatori ciascuna.

Questa disciplina è praticata da persone che hanno disabilità motorie, stando a contatto con la superficie di gioco.

Lo scopo del gioco è quello di inviare la palla sopra la rete affinché cada a terra nel campo opposto e di evitare che ciò avvenga sul proprio campo. La squadra ha a disposizione tre tocchi per rinviare la palla (in aggiunta al tocco di muro).

Storia della pallavolo paralimpica[modifica | modifica wikitesto]

L’inserimento di individui disabili in un contesto sportivo è riconducibile al lavoro del dottor Ludwig Guttmann, neurochirurgo e direttore del National Spinal Injuries Centre dello Stoke Mandeville Hospital di Aylesbury nei pressi di Londra.

Nel 1944, grazie all’opera del dottore, alcuni giovani invalidi appartenenti alle forze armate britanniche si cimentarono in alcune discipline sportive adattate all’handicap. Il dottor Guttman, in sostanza, studiò e realizzò dei programmi di allenamento, facendovi partecipare i pazienti del suo Ospedale. Grazie alla motivazione per lo sport, i soggetti coinvolti cominciarono a sviluppare la muscolatura delle braccia e delle spalle, raggiungendo rapidamente risultati migliori rispetto a quelli ottenuti grazie alla normale chinesiterapia. Nel giro di pochi anni, da terapia riabilitativa, lo sport dei disabili divenne attività ricreativa e successivamente agonistica. Furono organizzati nel 1948 a Londra i primi Giochi Internazionali di Stoke Mandeville, antesignani delle future Paralimpiadi.

Lo scopo fondamentale del dottor Guttman era di riuscire, tramite gli stimoli dello sport, a sviluppare in modo ottimale le capacità residue del disabile e a recuperare un accettabile stato psicologico del neo-traumatizzato, al fine di raggiungere la massima autonomia possibile e una dignitosa qualità di vita. Nel giro di qualche anno da questa intuizione cominciò a diffondersi in tutto il mondo un nuovo modello riabilitativo che coniugava il recupero psicofisico e l’integrazione sociale, facendo scoprire nuovi orizzonti a migliaia di persone e alle loro famiglie, indirizzandole verso un ventaglio di attività motorie e sportive adattate.

Su questo solco tracciato dal dottor Guttman, inventore quindi della “sport terapia”, fu introdotto nel 1956 in Olanda, proposto da Tammo Van der Scheer e Anton Albers, il Sitting Volleyball, uno sport che riuniva le caratteristiche del Sitzball con quelle della pallavolo tradizionale.

Precedentemente c’erano stati diversi tentativi di praticare la pallavolo stando seduti su una carrozzina, ma la cosa non aveva avuto molto seguito, forse anche per la staticità del gioco. Nello stesso periodo in Inghilterra si era sviluppato lo Standing Volleyball, gioco praticato stando in piedi da atleti prevalentemente amputati. Le due discipline, sotto l’egida dell’ISOD (International Sport Organization of the Disabled), furono inserite come dimostrative, per i soli tornei maschili, nel programma paralimpico del 1976 a Toronto e come discipline ufficiali dal 1980 ad Arnhem in Olanda.

Fino ai Giochi di Sydney del 2000, i due sport hanno avuto uno sviluppo parallelo. Dal 2004 lo Standing Volley è stato escluso dalle Paralimpiadi per lasciare spazio al Sitting Volley femminile.

Il Sitting Volley è conosciuto in tutto il mondo e giocato oltre che in Europa, anche nelle due Americhe, in Africa, in Asia e Oceania, coordinato nei rispettivi continenti dalle organizzazioni preposte: ECVD (European Committee Volleyball for Disabled), PACVD (Pan-American Committee Volleyball for Disabled), ACVD (African Committee Volleyball for Disabled), AOCVD (Asia Oceania Committee Volleyball for Disabled); organizzazioni che rispondono alla WOVD (World Organisation Volleyball for Disabled) e all’I.P.C. (International Paralympic Committee).

Campo di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Le partite di pallavolo si svolgono al coperto. La zona libera deve misurare almeno 3 metri dalle linee di fondo e laterali. Il terreno di gioco è di forma rettangolare, lungo 10 metri e largo 6, diviso in due settori di 5 per 6 metri da una rete posta perpendicolarmente al suolo. In entrambi i settori sono tracciate le linee perimetrali, che delimitano il terreno di gioco dalla zona libera e la linea d'attacco posta a 2 metri dalla rete.

Le linee e il terreno di gioco devono essere di colori chiari e differenti fra loro. Per le competizioni mondiali ed ufficiali il colore delle linee deve essere bianco; inoltre il terreno di gioco e la zona libera devono avere differenti colori, diversi da quello delle linee.

La superficie di gioco deve essere piana e uniforme, così da non presentare pericoli per i giocatori. Per le competizioni mondiali ed ufficiali, le superfici in legno o in materiale sintetico sono le sole permesse.

La rete[modifica | modifica wikitesto]

Rete di pallavolo

La rete è posta ad un'altezza nella sua parte superiore di 1,15 metri per le gare maschili e 1,05 metri per le gare femminili.

La misurazione deve essere effettuata nella parte centrale e in corrispondenza delle due linee laterali. L'altezza deve risultare esatta nel punto centrale, mentre è ammissibile una tolleranza di 2 cm ai lati, purché la differenza sia simmetrica. La rete si estende per 6,50-7 metri in lunghezza e un metro in altezza.

Due bande bianche verticali, larghe 5 centimetri e alte 1 metro, sono fissate alla rete esattamente al di sopra delle linee laterali. Al bordo esterno di ogni banda è fissata una bacchetta di materiale flessibile, denominata antenna, che si estende 80 cm al di sopra della rete. Le antenne sono dipinte a bande alternate e delimitano lateralmente lo spazio di passaggio.

Il pallone[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pallone da pallavolo.

Secondo il regolamento della FIVB, la palla deve essere di cuoio vero o sintetico e deve avere una forma sferica, una circonferenza di 65–67 cm e un peso di 260-280 grammi; la sua pressione interna deve essere di 0,300 ÷ 0,325 kg/cm² (4,26 ÷ 4,61 psi – 294,30 ÷ 318,82 mbar o hPa). Il suo colore può essere uniforme e chiaro o una combinazione di colori. Il materiale sintetico e la combinazione dei colori per i palloni utilizzati nelle competizioni internazionali ufficiali sono stabiliti dalla FIVB.

Nei campionati italiani 2016/2017 la FIPAV, ha stabilito che gli unici palloni omologati per le gare ufficiali sono i Mikasa MVA200, Mikasa MVA300, e il Molten V5M5000.

Composizione della squadra[modifica | modifica wikitesto]

Una squadra si compone di un massimo di 12 atleti, inclusi un massimo di due atleti classificati come “disabili minimali”, un allenatore, un massimo di due assistenti allenatori, un fisioterapista ed un medico.

Per le Competizioni World ParaVolley mondiali e ufficiali ed i Campionati Zonali, il medico ed il fisioterapista devono essere preventivamente accreditati dalla World ParaVolley

Uno dei giocatori, diverso dal Libero, è il capitano della squadra, che deve essere indicato sul referto di gara.

Soltanto i giocatori registrati sul referto possono entrare sul terreno di gioco e prendere parte alla gara. Dopo la consegna della lista dei partecipanti alla gara, debitamente firmata, la composizione della squadra non può più essere modifica.

Il gioco[modifica | modifica wikitesto]

Rotazione in senso orario dei giocatori. I numeri indicano le posizioni dei giocatori (ad esempio per "posto 4" si intende la posizione dell'attaccante a sinistra). Per cui durante la rotazione ad esempio il giocatore nel posto 4 passa al posto 3.

Lo scopo del gioco è far in modo che la palla non cada nel proprio campo ma cada all'interno del campo avversario.

Le partite si disputano al meglio dei 5 set e vince la gara la squadra che ne conquista tre; ogni set viene vinto dalla prima squadra che raggiunge 25 punti con almeno due punti di stacco rispetto alla squadra avversaria fa eccezione il quinto set, denominato tie-break, che termina quando una delle due squadre raggiunge i 15 punti (sempre con lo stacco di 2 punti) e con cambio campo alla conquista dell'ottavo punto.

Ogni azione inizia con il servizio (o "battuta") effettuato dal giocatore difensore destro della squadra che ne ha ottenuto il diritto; al fischio dell'arbitro egli ha otto secondi di tempo per inviare la palla verso il campo avversario utilizzando qualsiasi parte del braccio. L'azione continua fino a che la palla non tocca il campo, o viene inviata fuori dal campo. La squadra che vince un'azione di gioco conquista un punto e il diritto a servire.

Per ogni azione di gioco, la squadra ha a disposizione tre tocchi (escludendo l'eventuale tocco di muro), per inviare la palla nel campo avversario facendola passare all'interno dello spazio di passaggio. Dopo aver effettuato un muro, un giocatore può colpire nuovamente la palla senza incorrere nel fallo di doppio tocco ed effettuando il primo tocco di squadra.

La palla non può essere fermata o trattenuta e può essere colpita con qualunque parte del corpo; costituisce fallo il contatto e il successivo accompagnamento della palla o il contatto continuo e ripetuto con il corpo.

Nel caso in cui la palla tocchi la rete e ritorni indietro, essa può essere rigiocata nel limite dei tocchi rimasti a disposizione della squadra.

Il contatto di un giocatore con la rete non è fallo, a condizione che non interferisca con il gioco e che non sia stata colpita la parte superiore della rete.

I giocatori possono toccare i pali, i cavi, o qualsiasi altro oggetto oltre le antenne, compresa la rete stessa, a condizione che noninterferisca con il gioco.

Non è fallo se la palla inviata contro la rete causa il suo contatto con un giocatore avverso.

I ruoli dei giocatori in campo sono :

  1. Alzatore
  2. Centrale
  3. Schiacciatore (a volte chiamato anche "banda", perché attacca vicino alle bande laterali della rete, oppure "ala" perché sta ai lati del campo)
  4. Libero
  5. Opposto

Il libero, giocatore specializzato nei fondamentali di difesa e ricezione, non segue le normali regole relative alle sostituzioni ma può rimpiazzare illimitatamente qualunque giocatore che si trovi in seconda linea, ma principalmente sostituisce il centrale, ad eccezione del giocatore al servizio in fase di battuta.

Strategie di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Esistono molte strategie basate su diversi schemi di gioco.

Le strategie di attacco, vengono scelte e chiamate dal palleggiatore, che le decide mentre la squadra avversaria si appresta a battere il servizio, e le indica con le dita a formare un numero dietro la schiena (per non farsi vedere dagli avversari).

La realizzazione delle strategie di gioco si basa sul presupposto che la ricezione sia perfetta, il che significa che il secondo tocco deve avvenire tra il posto 2 e il posto 3 ad un'altezza maggiore o uguale a quella della rete stessa.

In questo modo il palleggiatore sarà in grado di smistare la palla fra le seguenti alternative, che costituiscono appunto le possibili strategie di attacco: davanti a sé al centrale, allo schiacciatore laterale anche con traiettoria tesa o a un altro schiacciatore in seconda linea (la cosiddetta pipe); dietro di sé ancora al centrale, all'opposto e infine all'altro schiacciatore in seconda linea.

L'efficacia della strategia prescelta dipende quindi dal fatto che la squadra in attacco sappia già quale di queste opzioni adotterà il palleggiatore mentre la squadra in difesa deve preparasi ad ognuna di esse.

Per questo il battitore cerca sempre di mettere il più possibile in difficoltà la ricezione impedendo così la realizzazione della strategia di attacco prescelta.

Questo spiega l'elevato tasso di errore che spesso ha il battitore, altrimenti incomprensibile.

A questo proposito va ricordato che il problema dell'eccesso di errori in battuta, stimabile in uno su tre circa, e più in generale il fatto che solo la squadra al servizio potesse guadagnare il punto, hanno in passato rischiato di rendere poco attraente la pallavolo come sport per il grande pubblico e difficoltosa la programmazione delle partite la cui durata era a volte eccessiva.

Per questo è stato deciso di cambiare il calcolo del punteggio in vigore fino agli anni Novanta. L'introduzione del nuovo sistema ha influito sul regolamento: il rally point system, infatti, implica che ogni azione debba obbligatoriamente concludersi con il punto a favore di una squadra indipendentemente da quale delle 2 abbia eseguito la battuta. Prima di allora, se la squadra in battuta falliva il servizio ciò determinava, semplicemente, il «cambio palla»

Fondamentali[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo per disabili

Per "fondamentale" si intende un'azione specifica e basilare che un giocatore di pallavolo deve saper compiere.

Ogni fondamentale, alcuni maggiormente, altri meno, è diviso in varianti che ne differenziano l'esecuzione.

Nella pallavolo ci sono tre fondamentali:

  • Palleggio
  • Bagher
  • Servizio o battuta

Il muro e l'attacco sono definiti da alcuni fondamentali, da altri secondari.

Viene definito "palleggio" il passaggio effettuato con le mani e "bagher" quello eseguito con le braccia.

Quando il passaggio viene indirizzato allo schiacciatore, viene chiamato "alzata" o "palleggio di costruzione".

Differenze con la pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

Contatto con il terreno[modifica | modifica wikitesto]

Durante le azioni di gioco, i giocatori devono essere in contatto con il terreno con la parte del corpo tra le natiche e le spalle.

Tuttavia, una breve perdita di contatto con il terreno è permessa in azioni difensive.

Non è permesso alzarsi in piedi, sollevare il corpo o camminare.

Esecuzione del servizio[modifica | modifica wikitesto]

La palla deve essere colpita con una mano o con qualsiasi parte del braccio, dopo essere stata lanciata o lasciata dalla/e mano/i.

È permesso lanciare o lasciare la palla una sola volta.

Nel momento del colpo di servizio, le natiche del battitore non devono toccare il campo (la linea di fondo inclusa).

Dopo aver colpito la palla, il battitore può muoversi oltre la zona di servizio, o dentro il campo.

Il battitore deve colpire la palla entro gli 8 secondi seguenti il fischio di autorizzazione del primo arbitro.

Il servizio eseguito prima del fischio dell’arbitro è annullato e deve essere ripetuto.

Attacco di seconda linea[modifica | modifica wikitesto]

Un giocatore di seconda linea, difensore, può completare un attacco a qualsiasi altezza dietro la zona d’attacco:

  • al momento del tocco di attacco, le natiche del giocatore non devono avere né toccato, né superato la linea d’attacco;
  • dopo il tocco d’attacco, l’atleta può muovere le sue natiche dentro la zona d’attacco.

Falli d'Attacco[modifica | modifica wikitesto]

Un difensore completa un attacco dalla zona d’attacco, se al momento del tocco la palla si trova interamente al di sopra del bordo superiore della rete.

Un giocatore solleva le sue natiche al momento in cui tocca la palla.

Muro[modifica | modifica wikitesto]

È permesso murare la palla del servizio avversario.

Falli di Muro[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore a muro effettua fallo quando solleva le sue natiche nell'effettuare il gesto tecnico.

Regole[modifica | modifica wikitesto]

  • Le posizioni dei giocatori sono determinate e controllate attraverso il contatto delle natiche con il pavimento:

- ciascun giocatore attaccante deve tenere una parte dei glutei più vicina alla linea centrale rispetto al suo corrispondente giocatore difensore;

- ciascun giocatore destro (o sinistro) deve tenere parte di una natica più vicina alla linea laterale destra (o sinistra) rispetto alle natiche del giocatore centrale.

  • L’abbigliamento dei giocatori nella pallavolo da seduti può comprendere pantaloni lunghi.
  • Ai giocatori della prima linea è consentito di effettuare un colpo di attacco sul servizio degli avversari, quando la palla è nella zona frontale e più alta rispetto alla rete.
  • Toccare il campo avversario con un piede - piedi / gamba - gambe è permesso in qualsiasi momento durante il gioco, purché il giocatore non interferisca con il giocatore avversario. Il giocatore deve far ritornare il suo piede-piedi / gamba-gambe direttamente nel suo campo. Toccare il campo avversario con una mano è permesso, purché la mano resti in contatto o sopra la linea centrale. Toccare il campo avversario con altre parti del corpo è proibito.

Nazionali di pallavolo paralimpica[modifica | modifica wikitesto]

Lista delle nazionali di pallavolo paralimpica[1]

Ranking maschile[modifica | modifica wikitesto]

[2]

Classifica Nazione Totale punteggio
1 Iran Iran 5215
2 Brasile Brasile 4708
3 Egitto Egitto 4523
4 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 4205
5 Ucraina Ucraina 3515
6 Germania Germania 3502
7 Cina Cina 3321
8 Stati Uniti Stati Uniti 3028
9 Russia Russia 2545
10 Kazakistan Kazakistan 1726
11 Iraq Iraq 1711
12 Paesi Bassi Paesi Bassi 1701
13 Polonia Polonia 1323
14 Canada Canada 1199
15 Croazia Croazia 1127

Ranking femminile[modifica | modifica wikitesto]

[2]

Classifica Nazione Totale punteggio
1 Stati Uniti Stati Uniti 5350
2 Cina Cina 5200
3 Brasile Brasile 4214
4 Ucraina Ucraina 4120
5 Paesi Bassi Paesi Bassi 3637
6 Iran Iran 2825
7 Russia Russia 2822
8 Ruanda Ruanda 2491
9 Canada Canada 2466
10 Giappone Giappone 2031
11 Slovenia Slovenia 2009
12 Finlandia Finlandia 1377
13 Egitto Egitto 1289
14 Germania Germania 1149
15 RD del Congo RD del Congo 770
16 Italia Italia 700

Pallavolo in carrozzina[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene ai Giochi paralimpici faccia parte del programma esclusivamente la sitting volleyball (pallavolo da seduti), esiste anche una variante della pallavolo paralimpica che viene praticata con le carrozzine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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