Pallamano Junior Fasano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
S.S.D. Junior Fasano
Pallamano Handball pictogram.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
Stemma ufficiale.jpg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Portiere
Colori sociali 600px vertical Blue HEX-0000FF White.svg Bianco-Azzurro
Dati societari
Città Fasano (Br)
Paese Italia Italia
Confederazione Europa EHF
Federazione Italia FIGH
Campionato Serie A - 1ª Divisione Nazionale
Fondazione 1980
Presidente Italia Francesco Renna
Allenatore Italia Francesco Ancona
Impianto sportivo Palestra I.P.S.A.R. "Franco Zizzi"
via De Deo, Fasano
300 posti
Palestra "Franco Zizzi" Fasano.jpg
Palmarès
ScudettoScudettoScudettoCoppa ItaliaCoppa ItaliaCoppa Italia Supercoppa italiana
Scudetti 3
Trofei nazionali 3 Coppe Italia
1 Supercoppa italiana
Altri titoli 3 scudetti giovanili
(Under14 2009, Under16 2011 e Under18 2006), 1 scudetto Beach Handball
(2001)
www.juniorfasano.it

La Junior Fasano è una società di pallamano maschile della città di Fasano fondata nel 1980. I colori sociali del club sono il bianco e l'azzurro e disputa le proprie gare interne nella Palestra Franco Zizzi dell'I.P.S.S.A.R. “G. Salvemini” di Fasano.

La squadra milita nel campionato di Serie A - 1ª Divisione Nazionale ed è stata tre volte campione d'Italia. Ha vinto per tre volte la Coppa Italia e per una volta la Supercoppa italiana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni ottanta, da un incontro casuale avvenuto a Martina Franca (dove veniva disputato durante la festa patronale un incontro dimostrativo di pallamano) tra il dott. Roberto Serra e il prof. Rino Zappia di Modugno che già aveva portato con successo la pallamano nella sua città, nacque l'idea di inserire tra gli sport della Polisportiva Junior Fasano la pallamano[1]. Fu così che venne organizzato nel maggio del 1980 il 1º meeting “Città di Fasano”, torneo di pallamano che rappresentò il debutto di questa disciplina nella città fasanese. Il dott. Serra reclutò i componenti della prima squadra tra amici, conoscenti e giocatori della squadra di calcio. L'idea piacque e si decise di partecipare al campionato di serie D nell'anno 1980-81. Luigi Crescenzo fu il primo presidente. Il primo allenatore fu il prof. Luca Cantoro che, completamente a digiuno della disciplina, cercava con la volontà e la passione di trarre da quei “pionieri” il massimo di loro stessi. Già alla fine del primo campionato disputato si iniziarono a vedere i primi progressi, che aumentarono in maniera considerevole quando alla guida tecnica arrivò il già citato Prof. Zappia; infatti, il secondo campionato di serie D si concluse con un più che onorevole terzo posto finale. La bellezza della pallamano fece sì che, fin da quel primo incontro disputato in Piazza Ignazio Ciaia, nuovi amici si avvicinassero alla Junior Fasano, tra cui il prof. Nicola Gentile. L'entusiasmo creato nell'ambiente sportivo fasanese fece maturare l'idea che per raggiungere più ambiziosi traguardi occorresse costituire legalmente la compagine societaria.

La fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 ottobre 1982 la Polisportiva Junior Fasano, questa la prima denominazione della società con la presidenza affidata al Prof. Nicola Gentile, inizia ufficialmente la sua nuova vita. La dirigenza promuove ancor di più la partecipazione degli atleti al Torneo Interamnia di Teramo (torneo mondiale della Pallamano giovanile) e l'organizzazione del Meeting “Città di Fasano” allo scopo di far crescere tecnicamente i suoi giovani atleti.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 1983-84 viene chiamato a guidare la prima squadra il prof. Giuseppe Fanelli di Conversano che, prima come giocatore e poi come allenatore, era riuscito a portare per la prima volta nella serie A di pallamano una squadra pugliese (l'Edilarte Conversano). Con Fanelli la squadra fa il definitivo salto di qualità, che le permette di vincere il campionato di serie C a punteggio pieno e quindi di ottenere la promozione in serie C. Come per la serie D, anche nel campionato di C la promozione arriva al terzo anno.

Nel campionato 1986-87, sempre a punteggio pieno e sempre al terzo anno, arriva la vittoria del campionato di serie C e, di conseguenza, la promozione in serie B. Nei primi due campionati di B, si ottengono rispettivamente un sesto ed un terzo posto. Con la disponibilità dell'impianto coperto nel 1989-90, e sempre al terzo anno, al termine di emozionanti play-off, giunge la promozione nel campionato di A2.

La stagione 1990-91 è quella trionfale per la Junior Fasano e consacra definitivamente la pallamano come realtà sportiva cittadina. Infatti, il quarto posto finale consente alla giovane società di disputare (prima squadra fasanese, ma anche della provincia a riuscirci) i play-off scudetto, e naturalmente i play-off promozione, che non arriva per differenza reti ( +2 a favore del Mordano) nel triangolare finale di Teramo. Il campionato 1991-92 permette di raggiungere una sofferta ma meritata salvezza. Il presidente Nicola Gentile, a causa di problemi economici ed organizzativi, decide di rinunciare alla serie A e di ripartire dalla serie C, puntando sui giovani del vivaio che si erano nel frattempo formati. A metà campionato 1992-93 però, Gentile, dopo oltre dieci anni alla guida della pallamano fasanese, a causa di gravi problemi personali lascia la presidenza a Domenico Ancona, accettando la carica di presidente onorario, conservando l'incarico di Presidente del Comitato Regionale Pugliese FIGH e componente della Giunta CONI regionale. Giunge subito un'altra promozione in serie B e, nel campionato 1994-95, la seconda promozione in serie A2.

L'approdo in Serie A1[modifica | modifica wikitesto]

Dopo qualche anno di serie A2, la stagione 1998-99 termina con la promozione in Serie A1, da sempre sognata, al cospetto delle più grandi società italiane. Nella prima stagione della massima serie la Junior Fasano, dopo un girone d'andata in cui pecca d'inesperienza, cerca di salvarsi dalla retrocessione fino all'ultima giornata a Trieste, dove, però, arriva l'ennesima sconfitta che vuol dire retrocessione. Ma dopo la richiesta di ripescaggio, in un sorteggio con il Città S. Angelo, dall'urna viene fuori la pallina con il nome della Junior. Con tanto entusiasmo la società ricostruisce una squadra che possa reggere il confronto con “i mostri sacri” della pallamano italiana. Ed è proprio il campionato 2000-01 in cui la Junior Fasano, riesce a togliersi delle soddisfazioni in campo, vincendo molte gare soprattutto in casa davanti ad un pubblico numerosissimo e attaccatissimo alla squadra. Dopo i play-out con il Mordano, la squadra fasanese riesce a conquistare la permanenza in categoria. Nello stesso tempo il settore giovanile cresce sempre di più, ottenendo buoni risultati anche in campo nazionale. Il campionato 2001-02 inizia male per la società fasanese in quanto il campo di gioco dell'I.T.C. non viene omologato per l'A1 e si è costretti ad emigrare prima a Conversano, poi a Grottaglie. Nel girone di ritorno si parte subito bene, con la vittoria nel derby con i cugini del Conversano, ma alla fine arriva la retrocessione in serie A2.

Il campionato 2002-03 rappresenta il primo anno di un ciclo triennale che il sodalizio, presieduto adesso da Angelo Dicarolo, programma per risalire in A1; si punta sui giovani del vivaio locale e sull'apporto di una vecchia conoscenza del sodalizio fasanese, il croato Darko Pranjic. Dopo un inizio di campionato non entusiasmante, alla fine il Fasano riesce a salvarsi. Nel 2003-04 continua l'opera di costruzione tecnica ed organizzativa della società; si disputa un altro buon campionato di A2, che serve soprattutto a valorizzare i numerosi giovani del vivaio locale, che continua a crescere; gli Under 16 vincono l'ennesimo titolo regionale assicurandosi, così, la partecipazione alla fase finale Nazionale, dove si arrendono solo ai futuri campioni d'Italia del Cologne.

I calorosi tifosi della Junior Fasano

Il 2004-05 è la stagione in cui si deve puntare al salto di categoria; anche per questo, insieme al confermatissimo gruppo dei due anni precedenti, vengono effettuati altri importanti innesti. Il campionato è difficile ed equilibrato, con diverse valide compagini che si contendono la vittoria; la Junior Fasano, inoltre, deve fare i conti con numerosi infortuni. La voglia di conquistare l'A1 è tanta e coinvolge massicciamente anche i tifosi fasanesi che più volte seguono i propri beniamini in trasferta; l'apoteosi è ad Ancona, dove nell'ultima giornata di campionato, la Junior Fasano conquista i tre punti (unico risultato utile ai pugliesi per il salto di categoria) che valgono il ritorno in A1. La squadra Under 18, dopo aver vinto il titolo regionale, partecipa alla fase finale Nazionale.

Nella stagione 2005-2006 la Junior affronta quindi il campionato di A1, e dopo aver chiuso il girone d'andata al quarto posto, con uno spettacolare girone di ritorno (dieci vittorie ed un pareggio) conquista la seconda posizione dietro la capolista Sassari. Nei play off la Junior regola al primo turno gli emiliani del Nonantola ed affronta in finale il Sassari: vince con sei reti di scarto la gara d'andata davanti a oltre 600 spettatori, ma perde con lo stesso gap la gara di ritorno. Ad essere promossi nel neonato campionato di serie A d'élite saranno quindi i sardi, che però cedono il titolo sportivo proprio ai fasanesi in estate. La Junior si trova così nel gotha della pallamano italiana, ed allestisce una squadra competitiva per la salvezza.

Nella regular season del 2006-2007 però le cose vanno così così: la Junior vince solo tre partite e termina all'ultimo posto con dieci punti, ma nella successiva fase ad orologio, sette punti conquistati fuori casa fanno sì che la squadra fasanese superi in classifica il Prato e conquisti una posizione utile a giocare l'ultima gara dei play out in casa. Ed è proprio vincendo la "bella" contro i toscani nella palestra Zizzi che la Junior conquista la sua prima, storica, salvezza in élite, con in più la soddisfazione di vincere ben tre derby su quattro contro il Conversano e di violare per la prima volta nella storia, in diretta tv, il parquet barese. In estate poi, i ritiri di Trieste e Bressanone e la rinuncia del Merano, proiettano i fasanesi addirittura in Europa: saranno loro a rappresentare l'Italia nella Challenge Cup 2007-2008. Il sorteggio però non è benevolo: la Junior si scontra infatti con i kosovari del KH Prishtina, con la gara di ritorno sull'impossibile campo avverso. Dopo aver perso 26-27 la gara d'andata[2], i fasanesi non riescono a rimontare in trasferta ed escono al primo turno, ma contenti di aver debuttato nelle coppe europee. In campionato le cose vanno decisamente meglio: quarta al termine della regular season, la Junior, molto rinforzata nel mercato estivo, si proietta verso una fase ad orologio prestigiosa.

Nel 2008-2009 e 2009-2010 la società decide di accentuare ancora di più la propria caratteristica peculiare: privilegiare in prima squadra i prodotti del vivaio. Solo due infatti gli stranieri in organico in queste stagioni, sui quattro tesserabili: il montenegrino Zeljko Beharevic e il croato Darko Pranjic, poi partito per la Svezia e sostituito da gennaio a maggio 2010 dall'ungherese Viktor Juhàsz. La Junior conquista nella stagione 2009-2010 un brillante quarto posto finale in regular season, confermato ai play off, e la semifinale di Coppa Italia, conquistando anche il ritorno in Europa con la qualificazione alla Challenge Cup.

La squadra Under16 vincitrice dello scudetto 2010/2011
Junior Fasano 2011/2012

Il 2010-2011 comincia con l'addio di Beharevic e l'acquisto del serbo naturalizzato italiano Filiberto "Pippo" Kokuca. Il capitano della squadra Francesco Ancona, da vent'anni nella Junior e primatista di presenze nella società, annuncia il proprio ritiro dall'handball giocato e diventa direttore sportivo. La stagione parte a corrente alternata ma nel mese di novembre la Junior conquista la prima vittoria in Europa della storia dello sport fasanese, battendo in casa i lussemburghesi del HBC Bascharage nella gara d'andata del terzo turno di Challenge Cup 2010-11, alla quale era direttamente ammessa; purtroppo verrà eliminata per differenza reti nel ritorno in trasferta ma rimane la soddisfazione per un altro storico passo in avanti[3]. Con cinque vittorie consecutive fra andata a ritorno la Junior aggancia il terzo posto in regular season: ai play off un contestatissimo arbitraggio nella gara di ritorno della semifinale a Bologna elimina i biancoazzurri dalla finale-scudetto (questa è la partita che ha dato inizio alla rivalità tra le due compagini). La stagione si conclude però ugualmente alla grande con lo scudetto under 16, conquistato dai ragazzi delle classi 95, 96 e 97 a Pescara e Chieti in giugno.

Il 2011-2012 vede la conferma di coach Dumnic e il ritorno di Beharevic nella rosa biancoazzurra, ma anche la dolorosa rinuncia alla Challenge Cup: la società dopo gli enormi sforzi delle stagioni precedenti ha ritenuto di non dover partecipare alla competizione a causa del persistere della mancanza di un palazzetto dello sport a Fasano. La Junior conquista il terzo posto al termine della stagione regolare e si qualifica ancora una volta per i play off. In Coppa Italia al quarto tentativo i biancoazzurri conquistano finalmente la finale: dopo aver eliminato Noci e Conversano nella prima fase e Cassano Magnago ai quarti di finale, la Junior si qualifica per le final four che si disputano a Noci il 29 e 30 marzo 2012. Regolato il Teramo in semifinale, i fasanesi approdano alla prima finale della loro storia ma cedono 29-27 alla corazzata Bolzano in una equilibratissima finale. Il campionato si conclude con la quarta semifinale consecutiva: persa l'andata e vinto il ritorno con il Conversano, solo una sconfitta di misura 26-27 nella "bella" in trasferta impedisce alla Junior di conquistare la finale-scudetto.

Grosse novità all'inizio del 2012-2013: il nuovo presidente della Junior è Francesco Renna, che subentra ad Angelo Dicarolo; cambio anche in panchina, dove torna un fasanese: al montenegrino Branko Dumnic subentra Francesco Ancona. Ceduto Kokuca al Bressanone, la riduzione a un solo straniero per squadra costringe ad andar via anche Bobicic: la rosa diventa quindi, grazie anche ad alcuni innesti dalla società satellite Handball Fasano, ancora più "locale", complice anche il ritorno, nel mercato di gennaio 2013, di Giovanni Fanizza, con diciotto fasanesi su ventuno giocatori. A gennaio la società preleva anche il siciliano Graziano Tumbarello dalla Lazio. A febbraio i biancoazzurri bissano la finale di Coppa Italia nella final four disputata a Bolzano: regolato il Conversano in semifinale, è ancora il Bolzano, stavolta in casa sua, a battere la Junior. In campionato, dopo aver chiuso la regular season con venti vittorie su venti partite, la Junior supera nei quarti dei play-off il Carpi e in semifinale affronta i campioni uscenti del Bolzano: gli altoatesini passano il turno solo per differenza-reti, vincendo con sei gol di vantaggio in casa e venendo battuti dalla Junior con quattro reti di scarto nella gara di ritorno, giocata in una palestra Zizzi traboccante di quasi 800 tifosi biancoazzurri, in diretta sulla RAI.

Lo scudetto e il debutto in EHF Champions League[modifica | modifica wikitesto]

L'addio dopo vent'anni del capitano Paolo Sirsi è la prima novità del 2013-2014: il portiere della Junior sarà, dopo undici stagioni, il titolare della Nazionale azzurra Vito Fovio; il nuovo capitano è quindi Flavio Messina. Via anche Tumbarello, al suo posto Bruno Brzic. A novembre arriva il capitano della Nazionale, Pasquale Maione, e a gennaio l'italo-argentino Robertino Pagano. Sarà una stagione storica per la Junior, quella dei primi titoli nazionali senior: il 2 febbraio, sul campo di Martina Franca, i biancoazzurri, sempre allenati da Francesco Ancona, conquistano la Coppa Italia battendo 30-27 il Carpi in una entusiasmante ed equilibratissima finale, conclusa al quarto tempo supplementare davanti alle telecamere di Raisport. In precedenza avevano battuto Teramo ai quarti e Pressano in semifinale (gara unica). Ma il capolavoro la Junior lo compie a maggio: dopo aver nuovamente concluso a punteggio pieno sia la stagione regolare che la poule di qualificazione ai play off, i biancoazzurri superano di nuovo il Carpi in semifinale infliggendo agli emiliani un 29-19 nella gara di ritorno giocata a Noci dopo che all'andata, disputata a Rubiera, il Carpi si era imposto 29-21. Nella finale-scudetto, a sorpresa la Junior perde l'andata in casa, giocata nuovamente a Noci, per 24-25 contro il Bolzano, imponendosi però 26-27 nel ritorno in Alto Adige e vincendo così il primo scudetto della sua storia per aver segnato più reti fuori casa[4].

Il 2014-2015 comincia con la EHF Champions League[5]: pur avendo l'Italia perso il posto nella competizione, per il suo basso ranking, la Junior viene ripescata a domanda alla Coppa dei Campioni nazionali d'Europa. Il turno preliminare la vede inserita in un girone che si gioca ad Hard (Austria): in semifinale la Junior affronta gli ucraini dello Zaporoshye (sconfitta 20-36)[6], mentre l'altra semifinale vede in campo Alpla Hard e Porto. In finale terzo posto, i fasanesi cedono il passo all'Alpla Hard 26-35[7], venendo così dirottati al secondo turno della EHF Cup dove affrontano i rumeni del Potaissa Turda, i quali si impongono 27-28 all'andata sul campo di Noci e 39-26 al ritorno in Romania. Gli acquisti estivi della Junior sono gli italo-argentini Martin Molineri, ala destra proveniente dal Fondi, e l'ex-beneventano Esteban Taurian; si registra inoltre l'addio alla pallamano giocata dell'ala destra Giancarlo Costanzo. La Junior non sfata il tabù-Supercoppa: nella gara giocata a Pescara vince il Carpi 28-30 ai rigori (tempi regolamentari 25-25), subito dopo la società decide di tagliare il montenegrino Zeljiko Beharevic, da otto anni a Fasano, e di sostituirlo con il lituano Petras Raupenas. Movimentato il mercato di gennaio: va via Molineri e torna a giocare Costanzo; la Junior preleva inoltre dalla prima lega argentina il naturalizzato Guido Riccobelli, già in Italia anni addietro con Secchia e Bolzano, e dal Teramo il giovanissimo Arcieri. Non riesce però la difesa della Coppa Italia: a Siracusa la Junior perde sempre ai rigori i quarti di finale contro il Pressano (25-27) e si classifica al quinto posto dopo aver vinto le gare di consolazione con Albatro Siracusa e Fondi. In campionato la Junior raggiunge nuovamente la finale scudetto, vincendo la partita d'andata disputata a Noci per 26-24 ma perdendo il ritorno a Bolzano 23-21: stavolta la regola del maggior numero di gol segnati fuori casa favorisce gli altoatesini che si aggiudicano lo scudetto.

Linea verde nel mercato 2015-2016: partono Umberto Giannoccaro per Cassano Magnago, Brzic per Carpi e Taurian per l'Argentina e viene lasciato libero Raupenas. La Junior prende i promettentissimi sedicenni Tommaso Pesci dal Massa Marittima e Filippo Angiolini dal Poggibonsi. A gennaio arriva inoltre dal Vasco,squadra della massima serie brasiliana, Andre Alves Leal. Ancora una volta però la società è costretta a rinunciare alle coppe europee. Dopo essere arrivata prima per il quarto anno consecutivo nel proprio girone di campionato, il 6 marzo 2016 la Junior si aggiudica la seconda Coppa Italia della sua storia, battendo in finale a Lavis il Bolzano per 29-28, dopo aver eliminato nei quarti il Trieste per 37-30 e in semifinale il Carpi per 34-30. Superato agevolmente il secondo turno del campionato, la Junior batte 28-21 il Carpi nell'andata della semifinale, contenendo i danni sul 21-24 in Emilia e qualificandosi per la finale-scudetto, dove esordisce superando in trasferta 24-23 il Bolzano. Nella gara di ritorno, il 28 maggio 2016, trionfo Junior per 31-19 e secondo scudetto della sua storia per la società biancoazzurra; per i cronici problemi di impianto a Fasano, la Junior ha dovuto giocare entrambe le gare interne dei play off sul campo di Conversano[8].

La stagione 2016-17 è sin da subito movimentata: Riccobelli torna in Argentina, Pesci a Massa Marittima, Marino parte per Malo e Pignatelli per Conversano, mentre Rubino lascia l'attività per motivi di lavoro. L'organico della Junior si completa con il giovanissimo mancino Nicolò D'Antino, proveniente dal Pressano e con il pluriscudettato Demis Radovcic, avversario di tante battaglie per scudetti e coppe nelle stagioni precedenti, prelevato dal Bolzano. Il 7 dicembre la Junior sfata il tabù-Supercoppa, mai vinta finora, imponendosi sul Bolzano per 26-25 e conquistando così il triplete dell'anno solare: è il primo trofeo vinto dai biancoazzurri sul loro campo a Fasano. A febbraio si aggiunge, dalla prima lega argentina, il terzino italo-argentino classe '85 Maximo Miguel Murga, con trascorsi in Italia a Cosenza, Ancona, Lazio e Siracusa. Il 23 marzo la Junior, sul campo di Fondi, si conferma in Coppa Italia, battendo 30-29 il Bolzano con un'esaltante tripla rimonta dal -3, innescata dall'ingresso in campo dei giovanissimi Arcieri (classe '98) e Angiolini ('99), senza dimenticare il titolare D'Antino ('99); i biancoazzurri avevano battuto nei quarti il Romagna Imola (27-23) e in semifinale il Conversano (30-27). A maggio la Junior conquista nuovamente la finale-scudetto superando in semifinale il Pressano (28-28 all'andata in Trentino, 38-20 al ritorno a Fasano), ma stavolta ad aggiudicarsi il Tricolore sono i soliti avversari del Bolzano, che espugnano la palestra Zizzi per la prima volta dopo sei anni (25-27) confermandosi poi anche in casa per 28-23[9].

La stagione 2017-2018 comincia con l'arrivo dal Carpi di Giulio Venturi, che colma la lacuna del terzino destro, e la cessione di Arcieri al Cingoli. Rientra in società come general manager l'ex allenatore, presidente e consigliere FIGH Angelo Dicarolo, e nella rosa i mancini Rubino e Costanzo. Non rimane a Fasano la Supercoppa italiana: Junior sconfitta a Bolzano 24-23 il 21 ottobre. Il rinforzo di gennaio è il ritorno, dopo due anni, di Guido Riccobelli. Sfortunata la Coppa Italia: a causa di discutibili regole di designazione delle teste di serie, al sorteggio dei quarti di finale la Junior trova subito il Bolzano, che si impone ai tiri dai 7 metri dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul 20-20[10]. I biancoazzurri si classificano quinti battendo Trieste 30-24 e Bologna 33-31. Ma la Junior si riscatta in campionato: conclusa al secondo posto la stagione regolare e partita con due sconfitte la poule-scudetto, a causa di qualche infortunio di troppo, una serie di otto vittorie consecutive permette ai biancoazzurri di chiudere al primo posto la seconda fase. Ai play off la Junior supera in semifinale il Pressano (sconfitta 24-21 in Trentino, vittoria 27-21 al ritorno in casa). In finale si rinnova l'eterno derby col Conversano: gara 1 in trasferta vinta dai baresi in rimonta 29-26, ma in gara 2 e gara 3, entrambe disputate ancora a Martina Franca, Junior vittoriosa per 26-18 e 29-23 davanti a 2000 spettatori e per la terza volta Campione d'Italia[11].

I primi acquisti del 2018-2019 , anno del ritorno al girone unico nazionale sono l'ucraino Stanislav Petrycko, collaudato centrale del Benevento, il promettentissimo 2000 Umberto Bronzo, ala mancina di Siracusa e il pivot toscano Raul Bargelli, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Maione, tornato a Conversano.

Organico 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportata la rosa della Junior Fasano.[12]

Naz. Sportivo
Italia P Vito Fovio 1979
Italia P Martino Cedro 1987
Italia P Daniele Vinci 2001
Italia A Flavio Messina 1985
Italia A Demis Radovcic 1988
Italia A Domenico Pinto 2001
Italia A Umberto Bronzo 2000
Italia A Giancarlo Costanzo 1980
Italia A Nicolò D'Antino 1999
Italia A Giuseppe Gallo 2001
Italia T Guido Riccobelli 1987
Italia T Paolo De Santis 1988
Italia T Filippo Angiolini 1999
Italia T Giulio Venturi 1989
Italia T Francesco Rubino 1983
Italia T Davide Pugliese 2001
Brasile C André Alves Leal 1992
Ucraina C Stanislav Petrycko 1988
Italia C Leonardo De Santis 1986
Italia PV Raul Bargelli 1998
Italia PV Roberto Ernandes 1999
Italia PV Sharin Qato 2001

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'organigramma della società.[13]

Stemma ufficiale.jpg
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Francesco Renna - Presidente
  • Italia Angelo Dicarolo - General Manager
  • Italia Francesco Ancona - Allenatore
  • Italia Giuseppe Crastolla - Allenatore in seconda
  • Italia Giovanni Musa - Preparatore atletico
  • Italia Daniele Vinci - Addetto alla prima squadra
  • Italia Enrico Piero Maggi - Responsabile settore giovanile
  • Italia Leonardo Zizzi - Direttore marketing
  • Italia Domenico Ancona - Medico sociale
  • Italia Paolo Oscuro - Terapista della riabilitazione
  • Italia Antonio Latàrtara - Addetto stampa
  • Italia Paolo Orlando - Magazziniere

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Pallamano Junior Fasano
  • 1980-81 6a in Serie D
  • 1981-82 3a in Serie D
  • 1982-83 1a in Serie D Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C
  • 1983-84 9a in Serie C
  • 1984-85 7a in Serie C
  • 1985-86 3a in Serie C
  • 1986-87 1a in Serie C Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B
  • 1987-88 6a in Serie B
  • 1988-89 3a in Serie B
  • 1989-90 1a in Serie B Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A2
  • 1990-91 4a in Serie A2 • Disputa la Finale dei play off promozione
  • 1991-92 6a in Serie A2 Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie C per mancata iscrizione
  • 1992-93 2a in Serie C Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B
  • 1993-94 5a in Serie B
  • 1994-95 1a in Serie B Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A2
  • 1995-96 8a in Serie A2
  • 1996-97 5a in Serie A2
  • 1997-98 3a nel girone B della Serie A2 • Eliminata nel primo turno di Coppa Italia
  • 1998-99 Prima nel girone B di Serie A2 Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A1 • Eliminata al secondo turno di Coppa Italia
  • 1999-00 13a in Serie A1 • Ripescata per sorteggio • Eliminata negli ottavi di finale di Coppa Italia
  • 2000-01 9a in Serie A1 • Eliminata nel primo turno di Coppa Italia
  • 2001-02 13a in Serie A1 Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie A2
  • 2002-03 6a nel girone B di Serie A2
  • 2003-04 7a nel girone B di Serie A2
  • 2004-05 3a nel girone B di Serie A2 Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A1
  • 2005-06 2a in Serie A1 • perde la finale dei play-off contro l'H.C. Sassari • Rileva il titolo sportivo della società sarda e viene Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A Élite
  • 2006-07 7a in Serie A Élite • Vince i play-out contro l'Al.Pi Prato • Eliminata nella semifinale di Coppa Italia • Qualificata alla EHF Challenge Cup
  • 2007-08 4a in Serie A Élite • 4a posto nella poule scudetto • Eliminata in semifinale di Coppa Italia • Qualificata alla EHF Cup Winners' Cup • Eliminata al terzo turno di EHF Challenge Cup
  • 2008-09 6a in Serie A Élite • Eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia • Eliminata al secondo turno di EHF Cup Winners' Cup
  • 2009-10 4a in Serie A Élite • 4a nella poule scudetto • Eliminata in semifinale di Coppa Italia • Qualificata alla EHF Challenge Cup
  • 2010-11 3a in Serie A Élite • Eliminata in semifinale dei play off scudetto • Eliminata nei quarti di finale di Coppa Italia • Eliminata al terzo turno di EHF Challenge Cup
  • 2011-12 3a in Serie A Élite • Eliminata in semifinale dei play off scudetto • Perde la finale di Coppa Italia
  • 2012-13 •1a nel girone C della Serie A - 1ª Divisione Nazionale • Eliminata in semifinale dei play off scudetto • Perde la finale di Coppa Italia
  • 2013-14 Scudetto.svg Campione d'ItaliaCoccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia • Ripescata a domanda nei preliminari di EHF Champions League• Eliminata al secondo turno di EHF Cup
  • 2014-15 1a nel girone C di Serie A - 1ª Divisione Nazionale • Perde la finale play off scudetto • Eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia. Disputa i preliminari di EHF Champions League. Eliminata al secondo turno di EHF Cup.
  • 2015-16 Scudetto.svg Campione d'ItaliaCoccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia
  • 2016-17 1a nel girone C di Serie A - 1ª Divisione Nazionale • Perde la finale play off scudetto • Vincitrice della Supercoppa italiana (pallamano maschile)Coccarda Coppa Italia.svg Vincitrice della Coppa Italia
  • 2017-18 Scudetto.svg Campione d'Italia • Eliminata ai quarti di finale di Coppa Italia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La divisa di gioco tradizionale della Junior Fasano è composta dai colori bianco e azzurro, la più comune è quella a tinta unica azzurra con rifiniture bianche; periodicamente la divisa viene proposta anche a strisce.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Campo di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Palestra "Franco Zizzi"

La Junior Fasano ha disputato i primi sei campionati in piazza Ignazio Ciaia, giocando poi il campionato 1986-87 nel campo ricavato all'interno del 1° Circolo didattico "Collodi", reso utilizzabile anche per gli allenamenti serali grazie all'impianto luci montato dalla stessa società.

Con la promozione in serie B, non essendoci all'epoca a Fasano una struttura coperta idonea, la squadra fu costretta per due campionati e mezzo a giocare in vari campi di paesi limitrofi come Conversano e Modugno, continuando ad allenarsi alla "Collodi". Nella primavera 1990 fu completata la palestra dell'I.T.C. “G. Salvemini”, che per i successivi dodici anni ha permesso alla Junior di disputarvi gli allenamenti e gli incontri casalinghi.

Dal 2002 la Junior Fasano svolge la propria attività presso la palestra "Franco Zizzi" dell'Istituto Professionale Statale Servizi Alberghieri e Ristorazione di Fasano, data la perdurante mancanza di un palazzetto dello sport in città. La palestra ha una capienza di circa 400 posti a sedere. Dal 2014 al 2017, per sopravvenute nuove norme, la Junior non ha potuto giocare alla "Zizzi" le gare dei play off, per le quali è tornata a peregrinare fra Noci e Conversano nonostante il suo palmarès si sia arricchito di due scudetti, tre coppe Italia e una Supercoppa, tornando a casa solo nel 2017 grazie alla revisione di tali norme. Per ragioni di ordine pubblico, anche le finali play-off del 2018 si sono dovute giocare a Martina Franca.

Nel 2016 la costruzione di un palazzetto dello sport a Fasano è stata finanziata per due milioni di euro dal Governo, nell'ambito di un piano di interventi elaborato dal CONI con fondi del D.L.185/2015, e per un ulteriore milione di euro dalla Regione Puglia: il progetto esecutivo è stato approvato e il prossimo passo sarà la pubblicazione del bando di gara. Nel frattempo un restyling della palestra Zizzi è stato realizzato nell'estate 2017 con, fra l'altro, il rifacimento degli impianti elettrico e idrico-sanitario e il montaggio di seggiolini sulle gradinate.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2013-14, 2015-16, 2017-18
2013-14, 2015-16, 2016-17
2016-17

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

2005-06
2010-11
2008-09

Altre competizioni[modifica | modifica wikitesto]

2001

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Fasano è una cittadina di 40.000 abitanti circa, ma la tifoseria della pallamano è molto numerosa e calorosa: infatti alle gare interne nella palestra Zizzi sono presenti in media circa 400 spettatori, con punte di oltre 600 nei derbies, nelle gare importanti e nei play off. Memorabile il pienone registrato in occasione della semifinale di ritorno contro il Bolzano del campionato 2012/2013 con circa 800 presenze in palestra, col pubblico assiepato fino ai bordi del campo e nell'esiguo spazio dietro le porte.

Oltre mille gli spettatori che hanno assistito alle due finali giocate dalla Junior nel 2014, entrambe fuori Fasano: il 2 febbraio quella di Coppa Italia a Martina Franca e il 15 maggio la gara d'andata della finale-scudetto contro il Bolzano disputata a Noci. Ben 200 tifosi hanno seguito inoltre la squadra nella finale-scudetto di ritorno a Bolzano, nonostante la partita fosse di giorno feriale, a oltre 1000 km di distanza e trasmessa in diretta tv.

Buona presenza di tifosi al seguito della squadra anche nella trasferta per la finale-scudetto 2016 a Bolzano, con circa cento presenze, e quasi duemila gli spettatori che hanno sostenuto la squadra nel giorno del trionfo a Conversano. In occasione del ritorno alla "Zizzi" nei playoff 2017, la società è stata costretta per motivi di sicurezza a istituire l'ingresso a numero chiuso con biglietti sempre esauriti in prevendita. Tutti esauriti, e per gara 3 in pochissime ore, i 1250 biglietti riservati dall'autorità di pubblica sicurezza ai tifosi della Junior nelle finali-scudetto di Martina Franca del 2018, anche queste trasmesse in diretta televisiva.

Amicizie[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il sogno di Roberto Serra: la storia della Junior Fasano, fasanolive.com. URL consultato il 28 luglio 2017.
  2. ^ Junior Fasano sconfitta nell’esordio in coppa Europa, radiodiaconia.it. URL consultato il 18 Novembre 2007.
  3. ^ Pallamano Challenge Cup: la Junior Fasano scrive la storia, brindisisera.it. URL consultato il 22 novembre 2010.
  4. ^ Pallamano maschile: la Junior Fasano è Campione d’Italia!, oasport.it. URL consultato il 24 maggio 2014.
  5. ^ PALLAMANO, CHAMPIONS LEAGUE: FASANO AFFRONTERÀ MOTOR ZAPOROZHYE, repubblica.it. URL consultato il 2014.
  6. ^ Champions League: Junior Fasano superata dal Motor nel primo match del girone, pallamanoitalia.it. URL consultato il 6 Settembre 2014.
  7. ^ Champions League, Junior Fasano superata 36-25 dall’Alpla Hard, pallamanoitalia.it. URL consultato il 7 Settembre 2014.
  8. ^ La Junior Fasano è Campione d’Italia, fasanolive.com. URL consultato il 29 maggio 2016.
  9. ^ Bolzano vince lo scudetto, raisport.rai.it.
  10. ^ Pallamano, nella Final8 di Coppa Italia avanza il Conversano, fuori ai rigori la Junior Fasano. Oggi le semifinali, pugliain.net. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  11. ^ LA JUNIOR FASANO È CAMPIONE D'ITALIA, figh.it. URL consultato il 26 Maggio 2018.
  12. ^ TEAM & DIRIGENZA, su juniorfasano.it.
  13. ^ Team & dirigenza, http://www.juniorfasano.it. URL consultato l'11 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]