Palio dei barchini con le ruote

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La partenza del Palio dei Barchini con le Ruote del 2007.

Il Palio dei barchini con le ruote, detto anche Palio di Castelfranco di Sotto, è una manifestazione storico-folkloristico che si svolge ogni anno, dal 1987, a Castelfranco di Sotto, nella provincia di Pisa.

La gara, che assegna il tradizionale "cencio", prevede il compimento di tre giri attorno a Piazza Garibaldi, una delle principali piazze del comune, utilizzando delle piccole barche mosse da due rematori attraverso due bastoni di castagno detti "bacchi"; le caratteristiche dei mezzi usati e le modalità di svolgimento rendono la corsa unica al mondo. Quattro sono le contrade che partecipano al palio; San Michele in Caprugnana, San Martino in Catiana, San Bartolomeo a Paterno e San Pietro a Vigesimo. L'evento, che è accompagnato da alcune manifestazioni in costume, rievoca l'attività dei renaioli, che raccoglievano la sabbia per la costruzione di nuovi edifici, dragando il fiume Arno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea della competizione e dei mezzi con i quali si disputa trae le proprie origini dalle attività dei "renaioli" di Castelfranco di Sotto del XII e XII secolo, che raccoglievano la sabbia per la costruzione di nuovi edifici dragando il fiume Arno. Questi erano soliti utilizzare delle barche a fondo piatto, consuetudine che si ebbe fino al XIX secolo.

Nel 1986 si ipotizzò per la prima volta la nascita di una corsa tra le quattro contrade storiche del paese, rievocando l'attività dei renaioli. La manifestazione viene fondata ufficialmente nell'autunno dello stesso anno, su iniziativa di tutte le associazioni castelfranchesi senza fini di lucro (sportive, culturali, eno-gastronomiche, sociali). L'evento aveva l'obiettivo di creare un momento di aggregazione tra i castelfranchesi attraverso il recupero e la valorizzazione delle tradizioni e l'agonismo tra le contrade.[1] La prima edizione del palio si svolse domenica 21 giugno 1987; da questo anno fino al 1999, l'evento è stato organizzato dal "Comitato per la manifestazione storica castelfranchese", organismo che ebbe come primo presidente Marcello Conti. Dal 2000 al 2003 la Pro Loco, supportata dell'ente comunale, si è occupata dell'organizzazione della manifestazione, lasciando poi l'incarico dal 2004 all'"Associazione Comitato Organizzatore del Palio dei Barchini".[2]

Dal 1987 ogni anno si disputa la corsa, ad eccezione del 1998, quando il palio non si disputò per alcuni problemi della contrada di San Pietro e del 2015 quando per una rissa avvenuta nel bel mezzo del palio tra i rematori delle contrade San Martino e San Bartolomeo la gara venne sospesa e il cencio non venne assegnato. [3] dal 2008 invece, a fianco della gara principale, si tiene il "Palio Rosa", destinato alle donne. Nel 2011, per commemorare il 25º anniversario della manifestazione, il Comitato Organizzatore ha deciso di far disputare due corse, di cui una straordinaria il 26 giugno, in concomitanza con il Corpus Domini.[4] Il "cencio straordinario", commissionato alla pittrice fiorentina Paola Imposimato, verrà consegnato alla contrada vincitrice, che lo potrà conservare per sempre.[5]

La corsa[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione si svolge dal 2004 la penultima domenica del mese di maggio, mentre dal 1987 al 2003 si svolgeva nel mese di giugno. Tuttavia per l'edizione del 2010 l'organizzazione ha dovuto posticipare la data di svolgimento al 13 giugno per la concomitanza con alcune ricorrenze religiose. La gara si svolge su un circuito quadrangolare di circa 400 metri, contraddistinto da quattro curve, ricavato nel perimetro esterno di piazza Garibaldi, una delle principali piazze di Castelfranco di Sotto. Durante il Palio i barchini devono ripetere questo circuito per tre volte. La partenza avviene da fermo.[6]

Nel 1991 sono state introdotto le cosiddette "prove", che consistevano nell´effettuare un giro della piazza a cronometro. Chi otteneva il miglior tempo al termine della sessione aveva poi il diritto di scegliere per primo la corsia di partenza (in precedenza, dal 1987 al 1990, le posizioni di partenza si determinavano per sorteggio).[6] Dal 2003 le "prove" sono state sostituite dal "Mini Palio", cioè da una competizione che prevede due giri anziché tre del circuito di gara. La contrada prima classificata in questa competizione ha il diritto di scegliere per prima la corsia di partenza del Palio. Dal 2008 inoltre è stato istituito il cosiddetto ´"Palio Rosa", che vede equipaggi femminili conposti da due donne in lizza, nel 2017 la contrada di San Martino gareggiò con una sola ragazza per infortunio, classificandosi terza, mentre nel 2018 decise di correre da sola Sara Masoni per San Michele che diventò vincitrice morale di quel palio rosa classificandosi seconda dietro a San Pietro. Inoltre sono molte le manifestazioni collaterali che animano il paese anche nei giorni precedenti e seguenti, tra cui il tiro alla fune, la sfilata in costume degli sbandieratori e la cena medievale.[1][7]

Il regolamento, dal 1987 al 1999, prevedeva che i rematori fossero residenti a Castelfranco di Sotto e all´interno del territorio della contrada per cui gareggiavano. Tale regola fu soppressa nel 2000 e proprio quest´anno si registrò la prima vittoria di un equipaggio composto da non castelfranchesi(Paolo Tamberi e Sandro Corsi, entrambi residenti nel comune di Calcinaia), che trionfarono per la contrada San Michele. Il regolamento, a differenza di altre manifestazioni del genere, non prevede la realizzazione di un nuovo cencio da mettere in Palio ogni anno. Il cencio infatti viene passato di contrada in contrada a seconda dei vincitori e viene assegnato definitivamente al rione che vince la stessa "opera" per tre volte anche non consecutive.[6]

La corsa vede come protagonisti dei barchini lunghi circa 3,50 m e il cui peso oscilla tra i 65 i 75 kg, solitamente in uso nelle aree palustri. Sotto le imbarcazioni sono sistemate quattro ruote con un diametro di circa 25 cm con gomme pneumatiche; Le ruote anteriori sono girevoli, mentre quelle posteriori sono fisse. Sopra il barchino sono previsti due rematori, che sospingono questo mezzo con i tradizionali bacchi di castagno, alla cui estremità è sistemato un tampone in gomma per favorire l'aderenza con l'asfalto.[6]

Le contrade[modifica | modifica wikitesto]

Le contrade partecipanti al Palio sono quattro, coincidenti ai quattro quartieri storici di Castelfranco di Sotto; questi, descritti dal Canonico Giovanni Franceschini nelle sue cronache del 1789, erano in antichità quattro villaggi che caratterizzavano il territorio della cittadina prima della costruzione del castello. I colori vennero estratti a sorte.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua storia, il Palio dei barchini di Castelfranco ha visto un netto predominio da parte della contrada San Michele, e della contrada San Martino, che fino ad ora si sono aggiudicate 10 vittorie. Nell'albo d'oro poi figurano San Bartolomeo con 7 vittorie e San Pietro, con 4 vittorie.[8]

Nella storia della manifestazione due coppie di rematori sono riuscite a vincere per tre volte consecutive e cioè Sandro Pisano e Antonio Storti per San Martino dal 2005 al 2007 e Alessandro Guerri e Antonio Storti sempre per San Martino dal 2011s al 2013,la coppia Pisano e Storti detiene anche il record di unica coppia ad aver vinto per quattro volte la corsa. L'equipaggio composto da Claudio Galoppi e Simone Taddei di San Michele e quello Mirko Toni e Yuri D'Onofrio di San Pietro sono gli unici invece ad aver vinto per tre volte non consecutive la corsa.[9] Il rematore più vincente nella storia della manifestazione invece è con 7 affermazioni Antonio Storti (San Martino) 2005,2006,2007,2010,2011s,2012, 2013 che ha disputato 9 edizioni. Il più giovane vincitore della storia del Palio è stato Manuele Beconcini, che nel 1996 trionfò per San Bartolomeo quando aveva 18 anni e 1 mese.

Il record della pista è detenuto dalla contrada San Bartolomeo, che nel 1999, con i fratelli Manuele e Andrea Beconcini, completò i tre giri in 3' 56".[10]

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Anno Contrada vincitrice Rematori
1987 600px Verde e Arancione.svg San Martino A. Papini – G. Foggi
1988 Giallo e Nero.svg San Michele C. Galoppi – S. Taddei
1989 Giallo e Nero.svg San Michele C. Galoppi – S. Taddei
1990 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo M. Ciaraolo – L. Chiti
1991 Giallo e Nero.svg San Michele C. Galoppi – S. Taddei
1992 Giallo e Nero.svg San Michele A. Trivella – C. Di Maria
1993 600px Bianco e Azzurro2.svg San Pietro M. Pistolesi – L. Pistolesi
1994 600px Verde e Arancione.svg San Martino T. Salvadori – A. Lami
1995 Giallo e Nero.svg San Michele A. Trivella – A. Gragnoli
1996 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo M. Beconcini – A. Benconini
1997 Giallo e Nero.svg San Michele A. Trivella – A. Gragnoli
1998 Non disputato
1999 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo M. Beconcini – A. Benconini
2000 Giallo e Nero.svg San Michele P. Tamberi – S. Corsi
2001 Giallo e Nero.svg San Michele P. Tamberi – A. Trivella
2002 Giallo e Nero.svg San Michele A. Trivella – G. Trovato
2003 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo M. Beconcini – M. Pertici
2004 Giallo e Nero.svg San Michele S. Brogi – G. Trovato
2005 600px Verde e Arancione.svg San Martino S. Pisano – A. Storti
2006 600px Verde e Arancione.svg San Martino S. Pisano – A. Storti
2007 600px Verde e Arancione.svg San Martino S. Pisano – A. Storti
2008 600px Bianco e Azzurro2.svg San Pietro M. Toni – Y. D'Onofrio
2009 600px Bianco e Azzurro2.svg San Pietro M. Toni – Y. D'Onofrio
2010 600px Verde e Arancione.svg San Martino S. Pisano – A. Storti
2011 600px Bianco e Azzurro2.svg San Pietro M. Toni – Y. D'Onofrio
2011
25º anniversario
600px Verde e Arancione.svg San Martino A. Guerri - A. Storti
2012 600px Verde e Arancione.svg San Martino A. Guerri - A. Storti
2013 600px Verde e Arancione.svg San Martino A. Guerri - A. Storti
2014 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo A. Telleschi - A.Floria
2015 Gara sospesa e "cencio" non assegnato
2016 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo S. Veltri - E. Ciaraolo
2017 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo S. Veltri - E. Ciaraolo
2018 600px Verde e Arancione.svg San Martino S. Campinoti - D. Quarta

Vittorie per contrada[modifica | modifica wikitesto]

Numero di vittorie Contrada Anni
10 Giallo e Nero.svg San Michele 1988, 1989, 1991, 1992, 1995, 1997, 2000, 2001, 2002, 2004
10 600px Verde e Arancione.svg San Martino 1987, 1994, 2005, 2006, 2007, 2010, 2011, 2012, 2013, 2018
7 600px HEX-1D2B79 HEX-D31E26.svg San Bartolomeo 1990, 1996, 1999, 2003, 2014,2016,2017
4 600px Bianco e Azzurro2.svg San Pietro 1993, 2008, 2009, 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Palio dei barchini, la corsa ma non solo. Anche torneo di musici, una cena medievale e mercatino, in Gonews.it, 16 maggio 2009. URL consultato il 26 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 21 maggio 2009).
  2. ^ Associazione Comitato Organizzatore Palio dei barchini[collegamento interrotto], Paliodeibarchini.it. URL consultato il 26 giugno 2011.
  3. ^ Cronaca delle corse, Paliodeibarchini.it. URL consultato il 26 giugno 2011.
  4. ^ Questa data è stata scelta perché nel 1987, anno della prima edizione, il Palio dei barchini venne disputato proprio nel giorno del Corpus Domini.
  5. ^ Programma 2011, Paliodeibarchini.it. URL consultato il 26 giugno 2011.
  6. ^ a b c d La corsa, Paliodeibarchini.it. URL consultato il 26 giugno 2011.
  7. ^ Palio dei Barchini con le Ruote, Eventi e sagre.it. URL consultato il 26 giugno 2011.
  8. ^ (PDF) Albo d'Oro (PDF)[collegamento interrotto], Paliodeibarchini.it. URL consultato il 26 giugno 2011.
  9. ^ (PDF) Vittorie per equipaggio (PDF)[collegamento interrotto], Paliodeibarchini.it. URL consultato il 26 giugno 2011.
  10. ^ (PDF) Migliori tempi sui tre giri (PDF)[collegamento interrotto], Paliodeibarchini.it. URL consultato il 26 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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