Palio dei Lumi

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Il Palio dei Lumi è un torneo di calcio storico toscano, o calcio in costume, disputato tra i quattro Rioni storici di Pieve Santo Stefano a celebrazione della Madonna dei Lumi, venerata nell’omonimo santuario pievano e patrona della località.
La competizione si articola in due semifinali, tradizionalmente disputate l'ultima domenica di agosto, e la finale, giocata l'8 settembre, giorno della natività mariana e festa popolare a Pieve Santo Stefano dal 1631.[1]Il Rione vincitore si aggiudica la medaglia in palio ogni anno; massimo onore è riservato ai Calcianti che per primi collezionano tre medaglie, i quali si aggiudicano l'ambito Palio dei Lumi.

L'evento si lega alla rievocazione storica dell'Assedio dei Lanzichenecchi al Castello della Pieve a Santo Stefano, avvenuto nel 1527[2].

Palio dei Lumi

Quella del 2023 sarà l'edizione numero 45 del Palio dell'era moderna.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il Palio disputato in onore della Madonna dei Lumi ha origine nel XVIII secolo. Veniva celebrato l’otto di settembre, giorno dei festeggiamenti tributati alla protettrice di Pieve Santo Stefano, la “Madonna dei Lumi”, e conteso mediante una corsa di cavalli. Il primo documento scritto che ne certifica l’esistenza sono gli Inventari (T. VII, s.355) dell’Archivio Vescovile di Sansepolcro, che riportano la cronaca delle celebrazioni dell’anno 1770.[3]

La tradizione del Palio dei Lumi, decaduta, è stata ripresa nel 1978, da quando si disputa in un torneo di calcio storico toscano tra i quattro rioni storici di Pieve Santo Stefano: Rialto, Centro Paese, Ponte Vecchio, Ponte Nuovo.

L'assedio dei Lanzi[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo di calcio in costume tra le squadre rionali rievoca e celebra le squadre costituenti la bandiera pievana (o banda, esercito) impegnate fieramente nella difesa del Vicariato di Pieve Santo Stefano contro l'esercito assediante dell'imperatore Carlo V d'Asburgo, trenta volte superiore, ma nonostante ciò incapace di prevalere sulle milizie del vicariato e metterlo a sacco. Capitanato da Carlo III di Borbone, l'esercito imperiale era composto da circa trentacinquemila soldati, in gran parte lanzichenecchi, impegnati nella quinta guerra d'Italia contro la Lega di Cognac, la quale riuniva Papa Clemente VII, Francesco I re di Francia e la Repubblica fiorentina, reggitrice del vicariato di Pieve Santo Stefano. Dopo aver messo a ferro e fuoco la Padana e piegato l'esercito di Giovanni delle Bande Nere, nei primi di aprile del 1527 Borbone decise di muovere l'esercito imperiale verso la Toscana, per scendere a Roma e metterla a sacco. Valicando presso il passo del Verghereto, giunse presso il Vicariato di Pieve Santo Stefano, retto dal Commissario della Repubblica Fiorentina Antonio Castellani, la sera del 18 aprile 1527. Inaspettatamente, nonostante l'enorme disparità delle forze in campo, Castellani e il General Consiglio del vicariato decisero di non "lasciar terra" all'invasore e combattere la feroce prassi al saccheggio e alla distruzione di cui era vittima ogni territorio che si trovava sulla strada dell'esercito di lanzichenecchi del Borbone. Gli imperiali assaltarono per tre o quattro volte le mura fortificate di Pieve Santo Stefano, ma le difese approntate dal Vicario e Capitano della bandiera Antonio Castellani e dei suoi millequattrocento uomini circa, ebbero la meglio respingendo gli attacchi, per cui al quarto giorno di battaglia Carlo III di Borbone decise di far sfilare a sud il proprio esercito, e, dopo averlo raccolto nella piana della Madonnuccia, lo condusse verso Arezzo.[4][5][6][7]

Il fatto d'armi si collega idealmente all'assedio di Firenze (1529-1530), operato dallo stesso esercito imperiale di Carlo V, intenzionato dopo il sacco di Roma a ripristinare il potere dei Medici nella Repubblica. Proprio durante l'assedio di Firenze, il 17 febbraio 1530, si giocò la celebre partita di calcio storico alla quale l'odierna rievocazione fiorentina e pievana si ispirano.

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

I quattro Rioni di Pieve Santo Stefano: Rialto, Centro Paese, Ponte Vecchio, Ponte Nuovo

Le Squadre che disputano il Palio in onore della Madonna dei Lumi sono quattro:

  • Rione Centro Paese - colori: bianco e nero.
  • Rione Ponte Nuovo - colori: giallo e verde.
  • Rione Ponte Vecchio - colori: rosso e nero.
  • Rione Rialto - colori: arancio e verde.

Ciascuna squadra è composta da un minimo di 12 a un massimo di 18 calcianti, scelti tra i ragazzi maggiorenni che militano nel Rione. Possono in particolare prendere parte al gioco tutti coloro che, provvisti di cittadinanza italiana, sono nati nel Comune di Pieve Santo Stefano o hanno goduto della residenza pievana per almeno 3 anni (data delle partite eliminatorie esclusa).

Le liste con i nomi dei Calcianti delle squadre di ciascun Rione devono essere consegnate entro il mercoledì precedente le semifinali al Maestro di Campo, tenuto a verificare il possesso dei requisiti sopraelencati da parte di tutti i calcianti.

Gli abbinamenti delle Squadre che disputeranno nelle due semifinali sono estratti il venerdì precedente, durante la lettura del Bando di Sfida a conclusione del corteo storico in rievocazione dell'assedio dei Lanzichenecchi.[2]

Il Torneo[modifica | modifica wikitesto]

Il torneo è composto da due eliminatorie, giocate l’ultima domenica di agosto, e una finale, l’otto di settembre. Le partite vengono disputate in orario pomeridiano al Campo dei Lumi, attiguo al santuario, alla presenza del corteggio storico del Vicariato della Pieve a Santo Stefano.

Le squadre dei Rioni sono composte da rose di diciotto calcianti, che si sfidano nel numero di dodici, nei costumi di appartenenza, contendendosi una palla di forma ovale. Il contatto è libero, e non vi sono limitazioni se non quelle che contrassegnino netta antisportività. Non sono ammesse azioni che non siano direttamente volte alla conquista della palla. Realizza una marcatura la squadra che riesce a gettare la palla dentro la porta della squadra avversaria. Vince la partita chi al termine dei due tempi da trenta minuti totalizza il numero maggiore di marcature. Se vi è parità di punteggio, si va “all’oltranza”, fino a che una delle due squadre segna, ponendo fine alle ostilità. I cambi sono liberi ed illimitati.

Il gioco è diretto da un Giudice Arbitro, coadiuvato da due Giudici di Linea, due Giudici di Porta e da un Maestro di Campo, che ha pertinenza sulla regolarità generale del gioco.[8]

Il Rione vincitore del torneo conquista una medaglia; chi per primo ne colleziona tre si aggiudica il Palio dei Lumi.

Almanacco delle vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Anno Rione vincitore Note
1978 Ponte Nuovo
1979 Ponte Nuovo
1980 Ponte Vecchio
1981 Ponte Vecchio
1982 Ponte Nuovo Il Rione Ponte Nuovo si aggiudica il I Palio in onore della Madonna dei Lumi
1983 Ponte Nuovo
1984 Ponte Vecchio
1985 Centro Paese
1986 Ponte Vecchio
1987 Centro Paese
1988 Ponte Vecchio Il Rione Ponte Vecchio si aggiudica il II Palio in onore della Madonna dei Lumi
1989 Rialto
1990 Ponte Nuovo
1991 Rialto
1992 Centro Paese
1993 Rialto Il Rione Rialto si aggiudica il III Palio in onore della Madonna dei Lumi
1994 Centro Paese
1995 Rialto
1996 Centro Paese
1997 Centro Paese Il Rione Centro Paese si aggiudica il IV Palio in onore della Madonna dei Lumi
1998 Centro Paese
1999 Centro Paese
2000 Ponte Vecchio
2001 Ponte Vecchio
2002 Ponte Vecchio Il Rione Ponte Vecchio si aggiudica il V Palio in onore della Madonna dei Lumi
2003 Centro Paese
2004 Ponte Vecchio
2005 Ponte Vecchio
2006 Centro Paese
2007 Ponte Vecchio Il Rione Ponte Vecchio si aggiudica il VI Palio in onore della Madonna dei Lumi
2008 Centro Paese
2009 Centro Paese
2010 Centro Paese Il Rione Centro Paese si aggiudica il VII Palio in onore della Madonna dei Lumi
2011 Centro Paese
2012 Centro Paese
2013 Ponte Vecchio
2014 Ponte Vecchio
2015 Ponte Vecchio Il Rione Ponte Vecchio si aggiudica l'VIII Palio in onore della Madonna dei Lumi
2016 Ponte Nuovo
2017 Ponte Vecchio
2018 Rialto
2019 Ponte Vecchio
2020 Non disputato causa emergenza Covid-19
2021 Ponte Vecchio Il Rione Ponte Vecchio si aggiudica il IX Palio in onore della Madonna dei Lumi
2022 Rialto

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Rione Numero totale di vittorie Numero di Palii aggiudicatisi
Centro Paese 15 2
Ponte Nuovo 6 1
Ponte Vecchio 17 5
Rialto 6 1

Il Rione che da più tempo non si aggiudica una medaglia è il Centro Paese, che non vince da 9 edizioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Compendiosa Descrizione Istorica della Terra di Pieve Santo Stefano", Giovanni Sacchi..
  2. ^ a b Il Palio dei Lumi di Pieve Santo Stefano, su pievesantostefano.net.
  3. ^ Inventari - T. VII, s. 355 (Archivio Vescovile di Sansepolcro)..
  4. ^ Augusto Agostini, La Pasqua dei Lanzichenecchi.
  5. ^ "Storia Fiorentina", Benedetto Varchi..
  6. ^ "Storia d'Italia", Francesco Guicciardini.
  7. ^ "Compendiosa Descrizione Istorica della Terra di Pieve S. Stefano", Giovanni Sacchi..
  8. ^ REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DISCIPLINA DELLA RIEVOCAZIONE STORICA DEL “PALIO DEI LUMI”.
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