Palazzo di Livadija

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Palazzo di Livadija
Livadia Palace Crimea.jpg
Facciata principale del Palazzo di Livadija
Ubicazione
Stato Ucraina Ucraina
Oblast' Crimea
Località Livadija
Coordinate 44°28′04″N 34°08′37″E / 44.467778°N 34.143611°E44.467778; 34.143611Coordinate: 44°28′04″N 34°08′37″E / 44.467778°N 34.143611°E44.467778; 34.143611
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1910 - 1911
Stile neorinascimentale
Uso museo
Realizzazione
Architetto Nikolaj Krasnov, Ippolit Monighetti

Il Palazzo di Livadija (in ucraino Лівадійський палац, Livadijs'kij palac; in russo Ливадийский дворец, Livadijskij dvorec; in tataro di Crimea Livadiya sarayı) era la residenza estiva dell'ultimo zar di Russia, Nicola II, e della sua famiglia a Livadija, Crimea, nell'Ucraina meridionale. Nel 1945 nel palazzo ebbe luogo la Conferenza di Jalta, e lo stesso palazzo divenne residenza di Franklin Delano Roosevelt e di altri membri della delegazione americana. Oggi il palazzo è un museo, ma è talvolta utilizzato dalle autorità ucraine per summit internazionali.

Corte italiana del Palazzo di Livadija

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente possesso della famiglia Potocki, Livadia divenne una residenza estiva della famiglia imperiale russa a partire dagli anni Sessanta dell'Ottocento, quando l'architetto Ippolit Monighetti costruì un grande palazzo, un piccolo palazzo e una chiesa. La residenza era frequentata da Alessandro II di Russia, mentre il suo successore Alessandro III morì proprio nel palazzo piccolo. Forse a causa di un'associazione con gli ultimi spiacevoli avvenimenti, il figlio di Alessandro III, Nicola, decise di demolire entrambi i palazzi e rimpiazzarli con una struttura di maggiori dimensioni.

Nel 1909, Nicola e la moglie compirono un viaggio in Italia dove vennero affascinati dai palazzi rinascimentali mostrati loro da Vittorio Emanuele III in persona. Una volta fatto ritorno, ingaggiarono Nikolaj Krasnov – l'architetto più in voga a Jalta, già responsabile del progetto per la residenza granducale di Koreiz – per preparare i progetti per un nuovo palazzo imperiale. Il diario dello zar testimonia come il disegno sia in realtà stato discusso insieme alla famiglia imperiale; si decise infine che tutte e quattro le facciate del palazzo dovessero essere differenti. I lavori di costruzione durarono diciassette mesi; il nuovo palazzo venne inaugurato l'11 settembre 1911. La granduchessa Olga festeggiò il suo sedicesimo compleanno nel novembre di quell'anno al Palazzo di Livadija.

Il palazzo venne in seguito utilizzato come istituto di igiene mentale, e attualmente ospita un museo sul territorio dell'Ucraina. La maggioranza dei manufatti storici è andata perduta, ma tutto ciò che è stato salvato è visibile a poco prezzo. Nel 2007 il palazzo è stato riconosciuto come un "punto di riferimento della storia moderna" dal progetto delle Sette meraviglie dell'Ucraina.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il Grande Palazzo di Livadija, facciata est con torre alla fiorentina

Il Palazzo di Livadija è costruito di granito bianco di Crimea in stile neorinascimentale. L'edificio presenta un portico voltato in marmo di Carrara, uno spazioso patio in stile arabesco, un patio all'italiana, una torre fiorentina, finestre bramantesche, una "terrazza-belvedere" e multiple rientranze con vasi di diaspro. Una galleria collega il palazzo con la chiesa neo-bizantina dell'Esaltazione della Croce, costruita dal Monighetti nel 1866.

Il palazzo contiene 116 stanze, con interni arredati in stili diversi. Vi sono un vestibolo pompeiano, una sala da biliardo, una sala da pranzo neobarocca, e uno studio in acero in stile Jacob.

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