Palazzo delle Scienze
| Palazzo delle Scienze | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Località | Roma |
| Indirizzo | Piazza Guglielmo Marconi, 14 |
| Coordinate | 41°49′57.37″N 12°28′17.61″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1938-1943 |
Il palazzo delle Scienze è un edificio monumentale che si trova a Roma nel moderno quartiere dell’EUR, in piazza Guglielmo Marconi, 14. Oggi è soprattutto noto per ospitare, dal 1977, il Museo Luigi Pigorini, facente parte del complesso museale del Museo delle civiltà.
Storia e descrizione
[modifica | modifica wikitesto]L'edificio è un esempio di razionalismo italiano caratterizzato dalle tipiche linee squadrate, ed era stato originariamente progettato e costruito per accogliere la "Mostra della scienza universale" nel corso dell'esposizione universale del 1942[1], da cui sarebbe poi dovuto nascere un Museo della scienza universale, con collezione permanente.
Fu realizzato tra il 1938 e il 1943, su progetto degli architetti Luigi Brusa, Gino Cancellotti, Eugenio Montuori e Alfredo Scalpelli. Nell'atrio furono realizzati da Valerio Fraschetti due grandi dipinti murari, raffiguranti La scuola di Galileo e Le applicazioni tecniche della scienza, quest’ultimo mai completato. Da qui si sale al piano principale, con un ampio scalone e una grandiosa sala rivestita di marmi. Alla sommità dello scalone domina l'ambiente la grande vetrata policroma con gli Elementi dell'Astronomia, di Giulio Rosso. Il contiguo Salone delle Scienze è invece decorato da un vasto pavimento con disegni in opus sectile in marmi e pietre naturali colorate, raffiguranti gli Elementi della Scienza, su disegno di Mario Tozzi[2].
Dal 1977 ospita il Museo Luigi Pigorini (fondato nel 1875 presso il Collegio Romano), che dal 2016 è entrato a far parte del Museo delle civiltà. Da allora è in corso un completo riallestimento delle collezioni. Fino ad oggi (2025) sono stati portati a termine gli allestimenti attorno allo scalone (con molte opere provenienti dallo smantellato Museo nazionale d'arte orientale Giuseppe Tucci) e la Sala delle Scienze (con una sezione mineralogica e cartografica dal Museo geologico nazionale)[3], mentre permangono nella vecchia sistemazione la sezione preistorica (al secondo piano) e il Museo nazionale dell'Alto Medioevo (ala est). Temporaneamente chiusa è invece la sezione etnografica, presentata solo in alcuni pezzi più significativi in vetrine nell'atrio della biglietteria.
- Interno, primo piano
- Il salone
- Pavimento del salone (dettaglio)
- Vetrata di Giulio Rosso sugli Elementi dell'Astronomia
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Territorio, su Museo delle Civiltà. URL consultato il 26 luglio 2022.
- ↑ Il Palazzo delle Scienze, su agenziadistampa.eu.
- ↑ Collezioni ISPRA, su museocivilta.cultura.gov.it. URL consultato il 1º gennaio 2023.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Il palazzo delle Scienze, su agenziadistampa.eu.
