Palazzo dell'INPS

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palazzo dell'INPS
Roma 2011 08 22 Palazzo INA.jpg
Vista della piazza
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Località Roma
Indirizzo Piazzale Nazioni Unite
Coordinate 41°50′03.56″N 12°28′25.27″E / 41.834323°N 12.473687°E41.834323; 12.473687Coordinate: 41°50′03.56″N 12°28′25.27″E / 41.834323°N 12.473687°E41.834323; 12.473687
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1938-1952
Inaugurazione 1952
Uso Uffici
Realizzazione
Proprietario EUR Spa

Il Palazzo dell'INPS è sito in piazza delle Nazioni Unite, ex piazza delle esedre, nel quartiere Europa (o EUR) a Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo è stato progettatodall'architetto milanese Giovanni Muzio, e dai romani Mario Paniconi e Giulio Pediconi nel 1939 come "quinte architettoniche" per la porta imperiale[1], nell'ambito del più ampio progetto del complesso urbanistico per l'Esposizione Universale del 1942 (annullata a causa degli eventi bellici), la cosiddetta E42 poi rinominata EUR.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Portico del Palazzo INPS

La superficie è di 7.700 m²[1] mentre il volume complessivo è di 78.000 m³[1].

Il fabbricato è in cemento armato ricoperto di marmo delle Alpi Apuane[1].

La facciata è su tre livelli con pilastri in due ordini al pian terreno[1].

Il palazzo forma un bacino semicircolare su cui vi sono dei giochi d'acqua che riempiono le due esedre formate dai palazzi[1] sulla piazza. Le quattro testate dei palazzi ospitano degli altorilievi del 1941[1]. Le quattro sculture sono state progettate secondo un preciso schema identico per i due palazzi con una figura centrale che si impone su delle figure secondarie. Sotto queste testate erano previste delle fontane che dovevano essere composte da dei "pili" (da alcune foto dell'archivio dell'Ente EUR erano a forma di tronchi di cono) e delle sculture a sfondo mitologico e naturalistico, per le realizzazioni furono incaricati i medesimi artisti che realizzarono gli altorilievi. Delle fontane ne rimangono le tracce in quattro vasche oggi utilizzate come vasi per fiori[1].

Gli altorilievi delle testate sono[1]:

  • Le repubbliche marinare, di Mirko Basaldella, in cui sono raffigurate Genova (attraverso il patrono San Giorgio) e Venezia (attraverso il patrono San Marco);
  • Roma contro Cartagine, di Giuseppe Marzullo.

Nel dopoguerra agli architetti Giulio Pediconi e Mario Paniconi viene commissionato un ampliamento, ultimato nel 1967. In questo contesto il palazzo si arricchisce delle opere di artisti quali Alfio Castelli, Antonio Cocchioni, Pietro De Laurentiis, Luigi Montanarini e altri.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Autori Vari, Palazzi dell'INA e dell'INPS in EUR guida degli istituti culturali, pagg. 68-69, Leonardo Arte (1995), Milano ISBN 88-7813-545-3

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]