Palazzo del Nuoto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Palazzo del nuoto)
Jump to navigation Jump to search
Palazzo del Nuoto
PalaNuoto
Palanuoto Torino.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia Filadelfia, 73
Torino
Inizio lavori2004
Inaugurazione2011
Copertura100%
Costo21 000 000
ProprietarioComune di Torino
GestoreFederazione Italiana Nuoto
ProgettoArata Isozaki & Associates, Pier Paolo Maggiora, Marco Brizio
Uso e beneficiari
NuotoFederazione Italiana Nuoto
Capienza
Posti a sedere1 600

Il Palazzo del Nuoto di Torino, noto anche come PalaNuoto, è uno stadio del nuoto di proprietà del Comune di Torino.

Progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki e dagli architetti italiani Pier Paolo Maggiora e Marco Brizio sorge nell'area anticamente occupata da Piazza d'Armi e dal Campo Combi, storico centro d'allenamento della Juventus; a pochi passi dallo Stadio Olimpico Grande Torino e dal Palasport Olimpico.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il Palanuoto nasce dalla necessità di disporre di una struttura in grado di ospitare competizioni di nuoto in ambito sia nazionale che internazionale. Di fatto, Torino non disponeva di una piscina coperta di lunghezza olimpionica e dotata di spalti per il pubblico, eccezion fatta per la Piscina Stadio Monumentale di Corso Galileo Ferraris. Tuttavia essa dispone soltanto di una vasca che si sviluppa per 33 metri, misura non contemplata nei regolamenti internazionali FINA e di 470 posti a sedere in tribuna. Per questi motivi l'impianto della Monumentale è stato dotato di piattaforme regolamentari e adibito alle gare di tuffi.

Nel 2003 è stato dato il via al progetto e la fine dei lavori era prevista inizialmente nel 2005 ma una immediata dilatazione dei tempi fece slittare la data prevista per la consegna al 2007. Grossolani errori di progettazione mandarono in stallo il cantiere nel 2006 e diedero il via ad una battaglia legale fra il Comune e l'azienda appaltatrice: le travi della copertura risultavano insufficienti e quando l'appaltatrice effettuò le prove in cantiere le giudicò troppo cedevoli, sostituendole quindi con altre di sezione maggiore. Altre carenze progettuali furono corrette in itinere dal costruttore, facendo aumentare di conseguenza il prezzo finale dell'opera. Il Comune giudicò, almeno in parte, non necessarie le modifiche poste in atto rispetto al progetto ed annullò il contratto con l'impresa. Quest'ultima fallì e il termine dei lavori slittò ulteriormente.

Il progetto fu revisionato dagli architetti e nel 2009 i lavori ripresero.

Il 10 maggio 2011 il nuovo stadio del nuoto era pronto e fu aperto al pubblico. La gestione è stata affidata, per 12 mesi, alla Federazione Italiana Nuoto, che ha avuto in carico l'amministrazione della struttura sino al 31 luglio 2013. Amministrazione prorogata, dal Comune di Torino, per un ulteriore anno. Nel maggio 2017 si sono svolte le "Final 6" del campionato di pallanuoto.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È costituito da un'unica struttura portante monoblocco. Il basamento e le tribune, le vasche, nonché tutti i locali di servizio sono stati realizzati attraverso l'utilizzo di calcestruzzo armato e tecniche tradizionali.

La copertura è invece composta da travi in acciaio e copertura prefabbricata isolante ricoperta da superfici in acciaio inox a sezione sagomata. Verso Via Filadelfia la copertura si protende a sbalzo per circa 16 metri ed è ricoperta nella parte inferiore da pannelli in acciaio inox lucido. La parete sempre verso Via Filadelfia e le due pareti laterali sono interamente costituite da vetrate strutturali.

Sugli spalti trovano posto 1 200 spettatori.

L'impianto dispone di due vasche: una a livello del suolo di 50 x 20 metri a 8 corsie ed una più piccola a 4 corsie, situata nel piano sotterraneo. Nel gennaio 2016 la vasca sotterranea e gli spalti furono dichiarati temporaneamente inagibili in attesa di correzioni riguardanti la sicurezza. Operate le correzioni richieste dalle autorità, la struttura ora è completamente e perfettamente agibile.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Le dimensioni della vasca hanno ben presto suscitato critiche da parte degli addetti ai lavori: i regolamenti internazionali prevedono che per permettere lo svolgimento di sfide olimpiche la vasca debba disporre di 10 corsie da 2,5 metri di larghezza ciascuna (25 metri in totale per la vasca) per 50 metri di lunghezza. La vasca dal Pallanuoto è lunga 50 metri, ma è larga solo 20 metri ed infatti le corsie sono 8 anziché 10. La vasca sotterranea per i riscaldamenti è larga la metà di quella regolamentare per un impianto olimpionico.

Queste caratteristiche apparentemente insensate trovano comunque le loro spiegazioni: il Palanuoto non è nato per ospitare eventi olimpici, bensì per permettere gare a livello regionale, nazionale ed europeo.

Anche se le "aggiunte" alle vasche avrebbero comportato modesti aumenti di spesa, sarebbero state (da sole) comunque inutili: i regolamenti olimpici prevedono che uno stadio olimpionico del nuoto, oltre alle sopracitate caratteristiche dimensionali delle vasche, disponga di almeno 6 000 posti a sedere in tribuna. Creare il posto per 6 000 spettatori avrebbe aumentato di molto le dimensioni della struttura e il progetto sarebbe nato diversamente e probabilmente in un altro posto.[senza fonte]