Palazzo dei Vescovi a San Miniato al Monte

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Coordinate: 43°45′33.81″N 11°15′53.9″E / 43.759392°N 11.264972°E43.759392; 11.264972

Il palazzo dei Vescovi

Il palazzo dei Vescovi a San Miniato al Monte era una residenza estiva dei Vescovi di Firenze e fu fatto costruire, a proprie spese, da monsignor Andrea dei Mozzi, vescovo di Firenze, rammentato da Dante nel canto XV dell'Inferno. Nel 1320 la costruzione venne terminata dal vescovo Antonio d'Orso e in seguito un altro vescovo fiorentino Angelo Ricasoli vi fece alcune aggiunte.

Danni e restauri[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo ha una merlatura antica e finestre ogivali a bifora, sulle quali si vedono le armi in pietra della Chiesa, di Andrea dei Mozzi, di Antonio d'Orso, del popolo di Firenze e di Angelo Ricasoli.

Nel 1574 il palazzo venne annesso al monastero dei Benedettini, nel 1553 fu ridotto a caserma per le truppe spagnole al servizio di Cosimo I e subì molti danni e trasformazioni. Dal 1630 al 1633 fu assai danneggiato quando venne adibito a lazzeretto per gli appestati.

Subì nuove divisioni, effettuate dai Gesuiti fra il 1703 e il 1774. Negli anni 1903-1922 fu restaurato dall'architetto Enrico Au-Capitaine che rimise in luce gli affreschi del salone.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Lumachi Firenze - Nuova guida illustrata storica-artistica-aneddotica della città e dintorni, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 1929

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