Palazzo degli Oddi Marini Clarelli

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Palazzo degli Oddi Marini Clarelli
Facciata Palazzo degli Oddi Marini Clarelli.jpg
Il prospetto principale del palazzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPerugia
Indirizzovia dei Priori, 84
Informazioni generali
Condizionirestaurato
Costruzionesecolo XVI
Usomuseale
Realizzazione
Proprietariofamiglia "degli Oddi Marini Clarelli"

Palazzo degli Oddi Marini Clarelli, oggi Casa museo, si trova a Perugia in via dei Priori, 84 ed ospita anche la sede della Fondazione Marini Clarelli Santi.

Descrizione e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo degli Oddi Marini Clarelli fu costruito a metà del Cinquecento sul lato della piazza che fino agli ultimi anni dell'Ottocento era appunto chiamata “Piazza degli Oddi”, nella zona di via dei Priori, dove fin dal Medioevo sorgevano le case della nobile e potente famiglia.[1]

Il palazzo è stato abitato dalla famiglia degli Oddi a partire dalla sua costruzione, avvenuta nella metà del Cinquecento, fino a quando Maria Vittoria degli Oddi, ultima della stirpe, sposò nel 1881 Luigi Marini Clarelli: da quel momento esso divenne la dimora dei Marini Clarelli.[2] Dell'edificio più antico rimane ancora intatto il salone d'ingresso che Angelo degli Oddi (1601-1647) fece decorare con una elegante teoria di affreschi attribuiti a Silla Piccinini e Pietro Rancanelli agli inizi del secolo successivo. Oltre agli arredi storici originali il palazzo conserva un importante archivio storico delle famiglie degli Oddi e Marini Clarelli (secc. XVI-XX) e una quadreria di notevole rilievo.[3]

L'erede del patrimonio, la nobildonna Barbara Marini Clarelli Santi (scomparsa nel 2007) - moglie di Francesco Santi (deceduto nel 1993), già Direttore della Galleria Nazionale dell'Umbria e successivamente Soprintendente a Monumenti e Gallerie - per disposizioni testamentarie ha voluto che l'avita residenza fosse destinata a “Casa Museo” e divenisse fruibile al pubblico grazie all'istituzione di una Fondazione che portasse il suo nome e quello del marito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Umbria, p. 144
  2. ^ Coletti, p. 122
  3. ^ Coletti, p. 123

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Umbria, Touring Club Italiano, Milano 2004.
  • M. Coletti (a cura), Le grandi Famiglie umbre, Bologna 1991.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]