Palazzo Rocca (Alcamo)

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Palazzo Rocca
Palazzo Rocca.jpg
Facciata
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàAlcamo
IndirizzoCorso 6 Aprile,177
Coordinate37°58′50.52″N 12°57′41.76″E / 37.9807°N 12.9616°E37.9807; 12.9616Coordinate: 37°58′50.52″N 12°57′41.76″E / 37.9807°N 12.9616°E37.9807; 12.9616
Informazioni generali
Condizionibuono
Costruzione1629
Usocivile
Realizzazione
ProprietarioCarrubba-Amodeo

Il Palazzo Rocca è un edificio civile che si trova ad Alcamo, nella provincia di Trapani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questo imponente palazzo venne costruito nel 1629 dal nobile Salvatore Rocca e finito da Vincenzo Rocca;[1] viene considerato uno fra i più importanti di Alcamo. Oggi questo edificio è adibito in parte a canonica della Chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo, ad orfanotrofio, e in parte ad abitazione civile.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, ancora integra, è in cocci di pietra rotta e presenta mensole e portali in pietra intagliata; a piano terra ci sono quattro negozi e altre tre porte, fra cui quella principale che ha un portale in calcarenite travertinoide molto solida. Sopra di esso c'è un frontone liscio, delle cornici e un timpano aperto che finisce con due volute.[3]

Sopra il piano terra si trova un piano-ammezzato, con sei piccoli balconi aventi mensole in marmo e ringhiera in ferro battuto; al primo piano ci sono dei balconi con ballatoi e mensole in pietra. Al secondo piano esiste una lunga balconata, pure con ballatoi e mensole in pietra, con ringhiera in ferro battuto. Infine, il prospetto è sormontato da un cornicione a dentelli.[3]

Dal cancello che si trova sul lato nord dell'edificio si entra in un magnifico giardino di 1500 metri quadri circa; all'interno di esso ci sono palme, limoni, aranci, cedri del Libano e due fontane; una ha la forma ottagonale, con lo zampillatoio e una cupola in ferro al centro di essa. La seconda, invece, è rotonda con un piccolo zampillatoio e delle colonnine che sostengono una cupola in ferro.[3]

Dall'entrata principale ci si immette in un ampio androne: a sinistra c'è un portoncino che conduce in un appartamento che ospita i locali della canonica della Chiesa dei Santi Paolo e Bartolomeo, un cancello che conduce alla sacrestia tramite un corridoio, e un portone che conduce all'Orfanotrofio Sant'Antonio, con locali disposti al primo e secondo piano.[3]

Dal lato sud è possibile accedere ad un ammezzato di proprietà della famiglia Amodeo, e a un secondo piano appartenente alla famiglia Coraci. Sul lato sinistro dell'androne si apre una porta di un locale che era prima utilizzato come stalla, e un altro ingresso con arco che porta ad un appartamento di proprietà delle famiglie Carrubba-Amodeo, con otto camere e vari accessori.[3]

I locali del palazzo sono stati sottoposti a diverse modifiche: si sono così perduti affreschi, antichi mattoni e portali in pietra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Battista Bembina: Storia ragionata di Alcamo, manoscritto presso la Biblioteca Civica di Alcamo, in appendice
  2. ^ http://www.parrocchie.it/alcamo/sanpaolo/architettura.htm
  3. ^ a b c d e Roberto Calia: I Palazzi dell'aristocrazia e della borghesia alcamese; Alcamo, Carrubba, 1997

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]