Palazzo Patriarcale (Udine)

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Coordinate: 46°03′49.28″N 13°14′23.93″E / 46.06369°N 13.23998°E46.06369; 13.23998

Palazzo Patriarcale e Chiesa di Sant'Antonio

Il palazzo Patriarcale o Arcivescovile di Udine è uno dei più celebri edifici storici della città.

Il corpo centrale dell'edificio fu costruito nel corso del XVI secolo, quando i patriarchi di Aquileia, non potendo più risiedere in castello, cercarono un'altra residenza in città. Nel 1708 il patriarca Dionisio Delfino chiamò l'architetto Domenico Rossi, che costruì l'ala con la biblioteca e la scala in ovato, innalzò il corpo centrale realizzando il portale, ultimò l'ala nord e, nel 1725, lo scalone d'onore.

Museo diocesano e gallerie del Tiepolo[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo è sede, dal 1995, del Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo che, oltre a una ricca raccolta di arte sacra proveniente da varie chiese della diocesi, comprende anche una visita alle sale del palazzo con i celebri affreschi del Tiepolo.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Museo diocesano e gallerie del Tiepolo.

Biblioteca arcivescovile Delfiniana e Bartoliniana[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo ospita anche la Biblioteca Delfiniana o arcivescovile, che fu la prima biblioteca aperta al pubblico nella città di Udine, istituita nel 1709 dal patriarca Dionisio Delfino, ed inaugurata ufficialmente nell'estate del 1711. Oggi è costituita da una piccola ma ricca collezione: circa 11.000 volumi, tra cui 514 manoscritti e 115 incunaboli. Nel suo patrimonio librario sono inclusi testi provenienti dalle biblioteche di Giovanni Dolfin, patriarca di Aquileia, Daniele Dolfin, nunzio apostolico in Francia e Giovanni Battista Cornaro, padre di Elena Lucrezia Cornaro, prima donna laureata d'Italia. I libri sono collocati nelle scaffalature lignee intagliate del Settecento.
Nella stessa sede, ma in una sala separata, è ospitata la Biblioteca Bartoliniana donata alla Curia vescovile di Udine nel 1827 da Gregorio Bartolini e da sua cognata Teresa Dragoni Bartolini. Essa è costituita da un fondo di circa 10.000 volumi, tra cui 40 incunaboli, il cui nucleo più rilevante è rappresentato dai libri appartenuti al conte Antonio Bartolini, appassionato bibliofilo e collezionista di edizioni rare e pregiate.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Carlo Menis, Il patriarca e il Tiepolo: guida breve al Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo nel palazzo patriarcale di Udine, Udine 2004.
  • Gian Carlo Menis, Il Tiepolo nel palazzo patriarcale di Udine, Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo, Udine 2004.
  • Cristina Moro, Gli incunaboli delle biblioteche ecclesiastiche di Udine, Forum, Udine 1998.
  • Cristina Moro, La biblioteca di Antonio Bartolini. Erudizione e bibliofilia a Udine tra Settecento e Ottocento, Forum, Udine 2007.
  • Sandro Piussi, La Biblioteca dei Patriarchi in Udine, Deputazione di Storia Patria per il Friuli, Udine 2014.

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