Palazzo Mazzonis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Palazzo Mazzonis
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Località Torino
Indirizzo via San Domenico
Coordinate 45°04′27.89″N 7°40′45.67″E / 45.074414°N 7.679353°E45.074414; 7.679353Coordinate: 45°04′27.89″N 7°40′45.67″E / 45.074414°N 7.679353°E45.074414; 7.679353
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1656
Realizzazione
Architetto Carlo Morello
Proprietario Comune di Torino
Proprietario storico marchesi Solaro della Chiusa

Palazzo Mazzonis è una dimora signorile di origine seicentesca, ubicata in via San Domenico, nel centro di Torino. Dal 2008 ospita la sede del MAO - Museo di Arte Orientale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie riguardo al palazzo sono talmente scarse da far ipotizzare che sia frutto di un ampliamento del preesistente edificio di epoca seicentesca, appartenuto ai marchesi Solaro della Chiusa. A conferma di quest'ipotesi può contribuire la pianta quadrangolare del palazzo, che ben si inserisce nel contesto urbanistico progettato da Carlo Morello nel 1656.

L'edificio venne acquistato nel 1830 dal conte Clemente Solaro della Margherita a cui si deve un primo rimaneggiamento del 1845, di cui si conserva testimonianza presso l'Archivio Storico di Torino. Alla morte del conte la dimora venne ereditata dal figlio Carlo Alberto che la vendette al Cav. Paolo Mazzonis, già brillante industriale tessile, nominato barone di Pralafera nel 1880. Nel 1910 il palazzo fu elevato a «monumento pregevole di arte e storia» e, in seguito, adibito dal figlio Federico a sede degli uffici di rappresentanza della "Manifattura Mazzonis".

Nel corso del Novecento l'erede Ottavio Mazzonis di Pralafera si occupò della realizzazione di alcune modifiche che riguardarono prevalentemente lo scalone aulico, arricchendo le pareti inferiori di cornici, stucchi e pannelli ad imitazione di quelli già presenti nella parte superiore. Inoltre fece ampliare alcune finestre della parete interna al palazzo e ne fece realizzare alcune in trompe l'oeil.

Nel 1968, a seguito della cessazione dell'attività, l'edificio venne chiuso e rimase inutilizzato fino all'acquisto, nel 1980, da parte del Comune di Torino. Nel 1982, dopo un sommario restauro, divenne sede di parte degli uffici giudiziari del vicino Tribunale, fino al trasferimento presso la nuova Cittadella Giudiziaria, nel 2001.

Dal 2008, ospita la sede del MAO - Museo di Arte Orientale su progetto dell'architetto Andrea Bruno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]