Palazzo Fineschi Sergardi

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Palazzo Fineschi Sergardi
SienaPalazzoFineschiSergardi2.jpg
Esterno
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàSiena
Indirizzopian dei Mantellini 26-30
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1554
Usocivile
Realizzazione
ArchitettoBartolomeo Neroni

Palazzo Fineschi Sergardi è un edificio storico italiano, situato a Siena in pian dei Mantellini (già piazza del Carmine), a breve distanza dalla chiesa di San Niccolò al Carmine e da Palazzo Celsi Pollini.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Fineschi
Stemma Sergardi
Piazza del Carmine di Siena

Costruito nel XVI secolo su progetto di Bartolomeo Neroni detto il "Riccio", dopo essere stato adibito a monastero (Convento delle Derelitte), nel XVIII secolo divenne proprietà della famiglia Sergardi (poi Fineschi Sergardi), dalla quale fu commissionata una ristrutturazione degli interni.

Nel corso del Novecento, fu eseguito un ampliamento della parte posteriore del palazzo, per poi ospitare oggi una residenza d'epoca privata. Nella cappella di palazzo (non più esistente) era presente una pregevole Deposizione di Gesù Cristo ad affresco, opera del Riccio, venduta nella seconda metà del '900 dalla famiglia al Monte dei Paschi di Siena.

Fu dimora di città del senatore Tiberio Sergardi (di cui al piano nobile del palazzo, si conserva un busto, opera di Tito Sarrocchi), patriota italiano, gonfaloniere di Siena al momento del plebiscito per l'unione di Siena al nascente Regno d'Italia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuova Guida della Città di Siena per gli Amatori delle belle Arti, dedicato al N.H. Giulio del Taja. Siena. Nella stamperia Nucci 1822
  • Guida di Siena e dei suoi dintorni. P.57, Torrini 1905
  • Guida artistica della città di Siena e contorni, compilata da una società di amici. Siena. MDCCCLXXXIII. Tipografia Sordo-Muti di L. Lazzeri, p. 62
  • Rondini. Nuovissima guida illustrata di Siena e dei suoi dintorni. Società Editrice Toscana. San Casciano in Val di Pesa (Firenze), pag. 204
  • Gio. Antonio Pecci, Patrizio della medesima città. Relazione delle cose più notabili della città di Siena. 1752, pag. 46

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