Palazzo Dudley

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Palazzo Dudley
Palazzo dudley 154.JPG
Palazzo Dudley
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFirenze
Coordinate43°46′17.32″N 11°15′03.81″E / 43.771478°N 11.251058°E43.771478; 11.251058Coordinate: 43°46′17.32″N 11°15′03.81″E / 43.771478°N 11.251058°E43.771478; 11.251058
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1613
Realizzazione
CommittenteRobert Dudley, conte di Warwick

Palazzo Dudley, la cui denominazione ufficiale è Palazzo del duca di Nortumbria[1], si trova a Firenze ed ha due facciate, una su via della Vigna Nuova e una su via della Spada, con uno spigolo su via de' Tornabuoni.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo prima degli interventi novecenteschi

Fu costruito nel 1613, su antiche case dei Rucellai, da Robert Dudley, conte di Warwick e duca di Northumberland, figlio del favorito della regina Elisabetta I d'Inghilterra.

Il Dudley, per ragioni politiche, venne esule volontario a Firenze, dove si guadagnò il favore prima di Ferdinando I de' Medici, poi di Cosimo II, tanto che gli venne affidato il governo del porto di Livorno e l'incarico di costruire il Molo Mediceo (1608) e l'Arsenale di San Rocco. Nel settembre 1608 il Dudley fece un viaggio lungo le coste della Guiana e compose un atlante geografico-marittimo, l'Arcano del mare (1661).

Morì nel 1649 e fu sepolto nella chiesa di San Pancrazio.

Il palazzo ha la forma di un cuneo e dopo la scomparsa del Dudley passò di erede in erede. Agli inizi del Novecento ne affittò una parte Francesco Navone, commerciante di ricami che necessitava di una sede di prestigio per i suoi commerci. Nel 1912, soddisfatto del palazzo di via Tornabuoni, decise di comprarlo e, forse per dare un effetto di novità, fece "tagliare" all'architetto Adolfo Coppedé una fetta nella parte più stretta dell'edificio, dove fece ricavare due portali, che somigliano quasi a una loggetta, e un maestoso balcone balaustrato al primo piano, dove si apre un maestoso portale con timpanato entro una nicchia sormontata da arco. Sull'architrave del portale, a chiare lettere, compare ancora la scritta "F. Navone". Lo stemma Rucellai, già al primo piano, venne spostato al di sopra della nicchia, mentre non venne toccato il grazioso tabernacolo su via dei Tornabuoni.

Oggi il palazzo è di proprietà condominiale; la loggia al pian terreno, dopo esser stata la sede di una banca e - per un successivo periodo - sede del monomarca della Gianfranco Ferrè[2], ospita oggi un altro esercizio commerciale.

Il tabernacolo[modifica | modifica wikitesto]

L'edicola posta in cima al palazzo è composta da stili ed elementi architettonici diversi: una larga cornice ad arco ribassato poggiante su due lesene che si alzano da terra, è sormontata da una grande conchiglia sotto la quale, fra due festoni, si trova una testina di Cherubino. Nella parte centrale della nicchia sottostante aggetta un puttino, seduto sul timpano di una tenda il cui panneggio è sollevato ai lati da due angioletti, che consente appena la visione interna del bassorilievo riproducente la Madonna, dispensatrice di grazie, col Bambino. Sotto, l'iscrizione: MARIA MATER GRATIAE.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Repertorio delle Architetture Civili di Firenze - Palazzo del duca di Nortumbria, su www.palazzospinelli.org. URL consultato il 13 marzo 2017.
  2. ^ Repertorio delle Architetture Civili di Firenze - Palazzo del duca di Nortumbria, su www.palazzospinelli.org. URL consultato il 13 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]