Palazzo De Marini-Spinola

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Palazzo De Marini-Spinola
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
LocalitàGenova
IndirizzoLargo Zecca, 2
Coordinate44°24′47.75″N 8°55′47.94″E / 44.413264°N 8.929983°E44.413264; 8.929983Coordinate: 44°24′47.75″N 8°55′47.94″E / 44.413264°N 8.929983°E44.413264; 8.929983
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Ricostruzione1922
Usocaserma/uffici
Realizzazione
ProprietarioEsercito Italiano

Il palazzo De Marini-Spinola è un antico edificio un tempo prospettante su via di Vallechiara a Genova, e oggi incorporato nel contiguo palazzo Giacomo Lomellini sito in largo Zecca al civico 2, sede dal 1945 del Comando Militare dell'Esercito Italiano in Liguria.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, che era appartenuto a Cattaneo De Marini, sorge, in un ambito urbano del tutto estraneo all'influenza della famiglia Spinola, a ridosso della più celebre dimora del doge della Repubblica di Genova Giacomo Lomellini (palazzo Giacomo Lomellini al quale è stato annesso nel 1922, inserito il 13 luglio del 2006 nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti in tale data Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO).

Acquistato da Gio. Luca Spinola nel 1636, il palazzo è inquadrato in un programma edilizio dal senatore Gio. Domenico Seniore che, negli anni settanta del XVII secolo, avvia una progressiva espansione verso nord con l'annessione di alcune unità immobiliari attigue.

Nel 1752 passa in proprietà al Magistrato dei Poveri fino ai primi decenni del XX secolo, quando viene acquistato dal Comune di Genova. Trasformato prima in residenza borghese, poi in Gabinetto di Geologia e Mineralogia della Regia Università di Genova e Scuola Tecnica, l'edificio subisce dalla metà del XVIII secolo agli inizi del XX numerose modifiche che lo privano della sua articolazione plano volumetrica originaria, di cui rimane una caratteristica torretta di servizio su via di Sant'Agnese, senza tuttavia perdere l'immagine di prestigio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]