Palazzo Costabili

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Coordinate: 44°49′37.43″N 11°37′37.84″E / 44.827064°N 11.627178°E44.827064; 11.627178 Palazzo Costabili, detto anche palazzo di Ludovico il Moro, si trova a Ferrara, sulla dorsale dell' Adizione di Borso, via XX Settembre 124. Oggi ospita il Museo archeologico nazionale di Ferrara.

Palazzo Costabili, il cortile d'onore

Sebbene incompiuto costituisce a pieno titolo uno dei maggiori capolavori dell' architetto Biagio Rossetti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo un'ipotetica tradizione, il duca di Milano Ludovico il Moro, per sfuggire alle minacce incombenti che si andavano profilando sulla sua persona, avrebbe deciso di edificarsi una sontuosa dimora nella tranquilla capitale estense, città d'origine della sua sposa Beatrice d'Este, ed affidò all' ambasciatore della città meneghina presso la corte d'Este, il compito di provvedere a costruire tale edificio. In realtà pare che la commissione partì unicamente dal legato degli Sforza presso gli Este, l'ambasciatore Antonio Costabili.

I lavori vennero affidati al grande architetto Biagio Rossetti che iniziò la costruzione della dimora nel 1495. I lavori terminarono già nel 1504. In seguito il palazzo passò alla famiglia Costabili.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Il cortile d'onore costituisce probabilmente l'aspetto più significativo dello splendore della dimora: un doppio ordine di arcate produce un ritmo costante, con il portico e il loggiato superiore.

La Sala del Tesoro

I due ordini di arcate sono coronati da un elegante cornicione in cotto, e da decorazioni marmoree che rendono più armonioso l'insieme.

Le finestre del primo piano, in origine, erano alternativamente aperte e murate a gruppi di due, creando un gioco di pieni e vuoti che ancora si può in parte apprezzare sulla facciata del palazzo su via Porta d’Amore. Il restauro degli anni Trenta del Novecento aprì tutte le finestre per ottenere un porticato nello stile del Bramante, al quale si voleva attribuire il progetto dell’edificio. Oggi un gioco di tende suggerisce al visitatore l’antico aspetto del cortile.

Degli interni resta ben poco, se non la Sala del Tesoro, posta tra il cortile d'onore e il giardino all'italiana che circonda l'edificio a sud e ad est. L'ambiente fu decorato dal Garofalo seguendo una chiara ispirazione mantegnesca.

Il Museo archeologico nazionale[modifica | modifica sorgente]

Museo archeologico nazionale
Costabili Palace.JPG
Tipo Archeologia
Indirizzo via XX Settembre 124 - Ferrara
Sito Sito ufficiale

Le sale del piano nobile ospitano il Museo Archeologico Nazionale, ove sono esposti diversi manufatti provenienti dagli scavi della città etrusca di Spina, fiorita tra il VI e il III secolo a.C.

La città di Spina, abbandonata durante il II secolo a.C., venne scavata in seguito alla riscoperta legata alle opere di prosciugamento delle Valli di Comacchio. Nella necropoli sono state trovate più di 4.000 tombe, alle quali vanno aggiunti gli scavi di una parte dell'abitato.

Il percorso espositivo segue un criterio cronologico. Tra i pezzi più pregiati i corredi da simposio e la straordinaria collezione di ceramiche attiche a figure rosse (crateri, kylikes, anfore, hydrie). Le pitture rappresentano scene mitologiche, prodotte da importanti artisti ateniesi dell'epoca, e testimoniano la diffusione dell'arte greca in ambito etrusco. Altre ceramiche provengono dalla Magna Grecia, con una pittura più rapida. Accanto ad oggetti di grande ricchezza ve ne sono altri di uso più comune come piatti e ciotole, askoi a forma di animale, completi per il gioco dei dadi, in osso e in pietra. Di produzione etrusca sono oggetti soprattutto in bronzo, quali candelabri, tripodi, sostegni. Da notare le ceramiche alto adriatiche, prodotte localmente quando cessarono i contatti con la Grecia.

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