Palazzo Comunale (Piacenza)

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Palazzo Comunale
Piacenza0002.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPiacenza
IndirizzoPiazza Cavalli
Coordinate45°03′20.52″N 9°41′45.96″E / 45.0557°N 9.6961°E45.0557; 9.6961Coordinate: 45°03′20.52″N 9°41′45.96″E / 45.0557°N 9.6961°E45.0557; 9.6961
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1281

Il palazzo Comunale di Piacenza sorge in piazza dei Cavalli. È detto dai piacentini il Gotico.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo visto da Nord est

Il palazzo venne edificato a partire dal 1281[1] su un'area dove prima sorgevano il convento di San Bartolomeo e la chiesa di Santa Maria de Bigulis[2]. I lavori furono condotti da quattro architetti piacentini Pietro da Cagnano, Negro de Negri, Gherardo Campanaro e Pietro da Borghetto[1].

Secondo un progetto iniziale, avrebbe dovuto essere a pianta quadrangolare, ma l'opera rimase incompiuta per lo scoppio di una grave pestilenza. A causa della depressione economica scaturita dall'evento il progetto fu interrotto e venne realizzato solo il lato nord. Ne risulta comunque un grande esempio di architettura civile dell'epoca; ricalca lo stile ogivale dei broletti lombardi[3].

Si erge su un grandioso portico terreno ad archi acuti (di cui cinque sulla facciata e tre su ciascuno dei due lati) rivestito in pietra bianca e marmo rosso di Verona che crea un forte contrasto col livello superiore, in cotto[3]. Il primo piano è caratterizzato da una fuga di grandi finestroni con archi a tutto sesto che, come delle grandi cornici, iscrivono ora trifore e ora quadrifore, dalle fini decorazioni geometriche in cotto[3].

I finestroni e la statua della Madonna

Nel lato sinistro i finestroni sono sormontati da un prezioso rosone marmoreo, in quello destro da una polifora marmorea. Al di sopra corre per tutte le facciate una cornice ad archetti ogivali atta a sorreggere la grande merlatura a coda di rondine, simbolo dei ghibellini, e snelle torrette, di cui quella centrale, sulla fronte principale, racchiude il campanone[1]. Tra la quarta e la quinta finestra si trova, all'interno di una nicchia, una copia di una statua raffigurante la Madonna con il bambino, l'originale è conservata ai Musei Civici di Piacenza, proveniente dalla preesistente chiesa[2].

Il cortile

Il lato posteriore, chiuso come in un cortile da aggiunte posteriori, ricalca, in maniera più sobria, lo stile della facciata principale. L'interno è tutto occupato dal grandioso salone architravato, abbellito da raffigurazioni pittoriche, originariamente utilizzato per le riunioni dell'Anzianato, nel 1644 vi fu allestito un teatro in legno su progetto di Cristoforo Rangoni[2]. Il salone è sede di eventi culturali, mostre ed incontri istituzionali[2].

Tra i secoli XVI e XVII subì diverse modifiche, tra le quali un balcone aggiunto sul lato che dà su Piazza Cavalli[2]. Queste modifiche furono poi eliminati in restauri avvenuti tra la fine dell'Ottocento e i primi del novecento[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Palazzo Gotico Sito ufficiale del Comune di Piacenza
  2. ^ a b c d e f Palazzo Gotico - Visita al Palazzo piacenzamusei.it
  3. ^ a b c Palazzo Gotico turismo.provincia.pc.it

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