Palazzo Comunale (Piacenza)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Palazzo Comunale
Piacenza0002.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàPiacenza
IndirizzoPiazza Cavalli
Coordinate45°03′20.52″N 9°41′45.96″E / 45.0557°N 9.6961°E45.0557; 9.6961Coordinate: 45°03′20.52″N 9°41′45.96″E / 45.0557°N 9.6961°E45.0557; 9.6961
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1281

Il palazzo Comunale è un edificio storico della città di Piacenza che sorge in piazza dei Cavalli. È detto dai piacentini il Gotico.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo visto da Nord est

Il palazzo venne edificato a partire dal 1281[1] su un'area dove prima sorgevano il convento di San Bartolomeo e la chiesa di Santa Maria de Bigulis[2]. I lavori furono condotti da quattro architetti piacentini: Pietro da Cagnano, Negro de Negri, Gherardo Campanaro e Pietro da Borghetto[1].

Secondo il progetto iniziale, avrebbe dovuto essere a pianta quadrangolare, ma l'opera rimase incompiuta per lo scoppio di una grave pestilenza. A causa della depressione economica scaturita dall'evento, il progetto fu interrotto e di esso venne realizzato solo il lato nord. Ne risulta, comunque, un grande esempio di architettura civile dell'epoca che ricalca lo stile ogivale dei broletti lombardi[3].

Il palazzo si erge su un grande portico terreno ad archi acuti, cinque dei quali posti sulla facciata e tre su ciascuno dei due lati, rivestito in pietra bianca e marmo rosso di Verona che crea un forte contrasto col livello superiore, realizzato in cotto[3]. Il primo piano è caratterizzato da una fuga di grandi finestroni con archi a tutto sesto che, come delle grandi cornici, iscrivono ora trifore e ora quadrifore, dalle fini decorazioni geometriche in cotto[3].

I finestroni e la statua della Madonna

Nel lato sinistro i finestroni sono sormontati da un rosone in marmo, mentre aul lato destro da una polifora, anch'essa marmorea. Al di sopra corre per tutte le facciate una cornice ad archetti ogivali atta a sorreggere la grande merlatura a coda di rondine, simbolo dei ghibellini, e snelle torrette, di cui quella centrale, posta sulla fronte principale, racchiude il campanone[1]. Tra la quarta e la quinta finestra si trova, all'interno di una nicchia, una copia di una statua raffigurante la Madonna con il bambino, il cui originale, proveniente dalla preesistente chiesa, è conservato presso i musei civici di Piacenza[2].

Il cortile

Il lato posteriore, chiuso come in un cortile da aggiunte posteriori, ricalca, in maniera più sobria, lo stile della facciata principale. L'interno è tutto occupato dal grandioso salone architravato, abbellito da raffigurazioni pittoriche, originariamente utilizzato per le riunioni dell'anzianato, nel 1644 vi fu allestito un teatro in legno su progetto di Cristoforo Rangoni[2]. Il salone è sede di eventi culturali, mostre ed incontri istituzionali[2].

Tra il XVI e il XVII secolo subì diverse modifiche, tra le quali un balcone aggiunto sul lato che dà su piazza Cavalli[2]. Queste modifiche furono, poi, eliminate in restauri avvenuti tra la fine dell'ottocento e i primi anni del novecento[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Palazzo Gotico, su comune.piacenza.it. URL consultato il 9 maggio 2020.
  2. ^ a b c d e f Palazzo Gotico - Visita al Palazzo, su piacenzamusei.it.
  3. ^ a b c Palazzo Gotico, su turismo.provincia.pc.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]