Palazzo Carminati

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Palazzo Carminati
Milano Cattedrale di Santa Maria Nascente Blick vom Dach auf die Piazza del Duomo 4.jpg
Palazzo Carminati nel 2018
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàMilano
IndirizzoPiazza del Duomo, 17
Coordinate45°27′51.24″N 9°11′18.09″E / 45.464232°N 9.188358°E45.464232; 9.188358
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1867
Usocivile
Piani4
Realizzazione
CommittenteGiacomo Cesati

Il palazzo Carminati è il palazzo di Milano situato di fronte al Duomo di Milano, in piazza del Duomo.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Carminati negli anni 70, con la facciata ricoperta dalle storiche "luminose" pubblicitarie

L'edificio prese il nome da un famoso ristorante sito al piano strada, il Carminati, che a sua volta era subentrato alla birreria Casanova.[1] Il palazzo fu edificato alla fine degli anni 60 del XIX secolo su committenza di Giacomo Cesati, un facoltoso industriale del settore argentifero.

L'edificio ha una pianta a forma irregolare, diviso in due parti da una galleria, il cosiddetto Passaggio Duomo che collega la piazza con via Orefici. La facciata, dalle eleganti linee architettoniche, è intonacata e scandita verticalmente da alte lesene che racchiudono finestre sormontate da timpani triangolari. Il blocco compatto dell'edificio è ingentilito da elaborati particolari stilistici, quali i capitelli delle lesene e i mensoloni del cornicione. Il prospetto è concluso da un cornicione con pinnacoli in pietra in corrispondenza delle lesene stesse.[2] La facciata posteriore che dà su via Orefici, all'epoca poco più di un vicolo, è priva di decori.

Il palazzo divenne famoso nel corso del XX secolo per le insegne pubblicitarie che ne coprivano la facciata, un forte simbolo della Milano commerciale dell'epoca, una «Milano novecentista, fiera dei suoi consumi, dei suoi cartellonisti, delle sue "luminose" pubblicitarie»,[3] e che ispirarono a Umberto Saba i versi della poesia Milano.

Le luminarie di piazza Duomo si trovavano lì sin dagli anni 20 del Novecento, immortalate in numerosi film, citate in poesie e persino riprese da un famoso carosello degli anni 60 dove Ernesto Calindri, seduto a un tavolino in mezzo al traffico, proprio di fronte a questo palazzo e le sue insegne caratteristiche, sorseggia un Cynar per difendersi dal «logorio della vita moderna».[4]

Nel 1999, dopo una lunga campagna a favore del decoro urbano, le insegne furono smantellate[5] sotto la giunta Albertini, concretizzando una volontà della precedente amministrazione Formentini,[6] facendo così tramontare definitivamente l'epoca dei caroselli su piazza Duomo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Arsuffi, Urbanfile - Milano: Zona Duomo - Restauri anche per palazzo Caminati, su urbanfilemilano.blogspot.com, 10 settembre 2014.
  2. ^ Palazzo ex Carminati, su lombardiabeniculturali.it.
  3. ^ Guido Vergani, Piazza Duomo, con le insegne se ne va la nostra Broadway, in Corriere della Sera, 21 maggio 1999, p. 47.
  4. ^ Ah, the simple pleasures in life, su quidtum.it, 7 novembre 2006 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2012).
  5. ^ L'evoluzione urbanistica della piazza, su storiadimilano.it, 29 luglio 2002.
  6. ^ Palazzo Carminati: la risposta del Vice Sindaco, su fc.retecivica.milano.it, 12 gennaio 1996.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • "Quelli che Milano: Storie, leggende, misteri e varietà" di Giancarlo Ascari, Matteo Guarnaccia, ISBN 9788858608791

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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