Palazzo Brentani

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Palazzo Brentani
8802 Milano - Via Manzoni - Palazzo Brentani - Foto Giovanni Dall'Orto 14-Apr-2007.jpg
Palazzo Brentani
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàMilano
Indirizzovia Manzoni 6
Coordinate45°28′04.21″N 9°11′26.51″E / 45.467835°N 9.190696°E45.467835; 9.190696Coordinate: 45°28′04.21″N 9°11′26.51″E / 45.467835°N 9.190696°E45.467835; 9.190696
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1829 (rifacimento)
1935 (restauro)
Realizzazione
ArchitettoLuigi Canonica (rifacimento)
Giuseppe De Finetti (restauro)

Palazzo Brentani, per esteso Palazzo Brentani Greppi, è un palazzo storico situato nel centro di Milano, in via Manzoni n. 6. Il palazzo è conosciuto anche con il nome di Ca' Brentana, per via di un sonetto dedicato dal Carlo Porta al palazzo[1].

Storia e Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto odierno del palazzo, piuttosto semplice, è dovuto ad una ristrutturazione di Luigi Canonica del 1829[1]. La facciata, divisa da cornici in tre fasce, è ornata tra il primo ed il secondo piano da caratteristici medaglioni neoclassici rappresentanti illustri uomini italiani[2] come Alessandro Volta o Leonardo da Vinci. Il portone è sormontato dal balcone al primo piano, d'obbligo nei palazzi signorili situati in grandi vie per assistere a sfilate e processioni.

Il 4 agosto 1848 il palazzo fu al centro del tentato assassinio di Carlo Alberto. Il Re di Sardegna, reduce dalla battaglia di Custoza da cui uscì sconfitto, sportosi sul balcone del palazzo per placare una folla che si era radunata lì sotto per protestare contro l'imminente armistizio con l'esercito austriaco, fu di poco mancato da un colpo di fucile[1][2].

Il palazzo, dopo un ultimo restauro compiuto nel 1935 da Giuseppe De Finetti[2], ospita attualmente le Gallerie di Piazza Scala.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Attilia Lanza, Milano e i suoi palazzi: Porta Vercellina, Comasina e Nuova, Libreria Meravigli Editrice, 1993, pg. 149-150.
  2. ^ a b c AA.VV., Guida d'Italia- Milano, Touring Club Italiano, 1998, pg. 282.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]