Palazzo Bonaparte (Roma)

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Palazzo Bonaparte
Pigna - Palazzo Bonaparte a piazza Venezia 1010179.JPG
Palazzo Bonaparte
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàRoma
IndirizzoPiazza Venezia, 5
Coordinate41°53′51″N 12°28′54.48″E / 41.8975°N 12.4818°E41.8975; 12.4818Coordinate: 41°53′51″N 12°28′54.48″E / 41.8975°N 12.4818°E41.8975; 12.4818
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1657-1677
Stilerinascimentale
Piani3 + attico
Realizzazione
ArchitettoGiovanni Antonio De Rossi
IngegnereGiovanni Antonio De Rossi
ProprietarioINA Assitalia

Il palazzo Bonaparte, già D'Aste Rinuccini, è un palazzo sito in piazza Venezia, a Roma, nel rione Pigna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio è una delle opere più importanti dell'architetto Giovanni Antonio De Rossi, che vi lavorò dal 1657 al 1677 su incarico dei marchesi Giuseppe e Benedetto d'Aste. La proprietà, passata dopo una ventina d'anni (1699 circa) ai marchesi Rinuccini, fu rilevata nel 1818 da Maria Letizia Ramolino Bonaparte, madre di Napoleone, che vi dimorò fino alla morte (1836). Gli eredi, Bonaparte principi di Canino e Musignano, nel 1905 lo cedettero ai marchesi Misciattelli. Dal 1972 è proprietà dell'Assitalia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio ha le facciate principali sulla piazza Venezia e sulla via del Corso. Quella sulla piazza presenta al piano terra un portale rettangolare semplice rispetto all'originale del De Rossi riportato su una stampa di Giovanni Battista Falda (1675 circa), e quattro finestre con architrave e davanzale, che sormontano quattro finestrelle del seminterrato. Al piano nobile cinque finestre con timpano curvo ornato da conchiglie, quella centrale stemma dei Bonaparte di Canino sorretto da un'aquila. Il famoso balconcino angolare, detto mignano o bussolotto, non è presente sulla stampa suddetta del Falda e dovrebbe essere quindi un'aggiunta posteriore. Al secondo piano ancora cinque finestre con timpano triangolare e teste di leone. La facciata termina con cinque finestrelle, tre con balconcino, ed un ricchissimo cornicione sorretto da mensole binate. L'edificio è sormontato dalla copertura spiovente al cui centro è una mansarda terrazzata. Un'altana con il nome Bonaparte completa il palazzo.

I cantonali dell'edificio sono formati da lesene che inquadrano le facciate, collegate da un elemento curvilineo modanato.

La facciata sulla via del Corso presenta le stesse caratteristiche della precedente, ma si estende per nove finestre. Sul Vicolo Doria si apre anche un cortile esterno, che forma una rientranza, per dare luce al lungo atrio ed alla scala.

Le sale dell'appartamento nobile sono decorate da affreschi e stucchi settecenteschi, commissionati dai Rinuccini.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Maria Letizia Ramolino spesso si accomodava nel bussolotto per prendere un po' d'aria e dilettandosi ad osservare l'intenso traffico di carrozze e pedoni senza essere vista. Quando divenne cieca, si faceva raccontare dalla dama di compagnia quello che succedeva nella piazza (allora detta piazza San Marco) e nella strada.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto, I palazzi di Roma, Newton Compton, Roma, 1991.
  • Sergio Delli, Le strade di Roma, Newton Compton, Roma, 1998.
  • Guide rionali di Roma, IX Pigna, parte terza, (Carlo Pietrangeli) Roma, 1977.

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