Palazzo Bargellini Panzacchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo palazzo di Firenze, vedi Palazzo Bargellini.
Palazzo Bargellini Panzacchi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàBologna
IndirizzoVia Santo Stefano, 45
Coordinate44°29′22.22″N 11°21′02.3″E / 44.489505°N 11.35064°E44.489505; 11.35064
Informazioni generali
CondizioniIn uso

Il Palazzo Bargellini Panzacchi, è un edificio storico situato in via Santo Stefano a Bologna, in Emilia-Romagna.

Descrizione e cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La facciata, rimaneggiata in tempi recenti, conserva capitelli del portico cinquecentesco. Nell'interno si trova un grandioso scalone di Alfonso Torreggiani, eretto nel 1732, quando Lorenzo Panzacchi trasformò l'intero edificio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Maria Alemagna, Il tesoro nascosto dei palazzi di Bologna dal '500 all' '800: scaloni e scale delle meraviglie (PDF), su www.comune.bologna.it. URL consultato il 28 marzo 2021.
  • Anna Maria Matteucci e Anna Stanzani (a cura di), Architetture dell'inganno. Cortili bibieneschi e fondali dipinti nei palazzi storici bolognesi ed emiliani, Bologna, Palazzo Pepoli Campogrande, 6 dicembre 1991 - 31 gennaio 1992, Bologna, Arts & Co., 1991, p. 235
  • Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, Bologna, Tamari, 1956, pp. 314-315
  • Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, 2. ed., Bologna, Tamari, 1957, p. 326
  • Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, p. 121
  • Elena Gottarelli, Lo scalone del palazzo Pallavicini: un fantasma rampante, in Bologna incontri, 6 (1976), p. 22
  • Elisabetta Landi, Per una storia di Palazzo Pallavicini. Le committenze settecentesche del conte Giuseppe, in Il carrobbio, 21 (1995), pp. 183-196
  • Anna Maria Matteucci, I decoratori di formazione bolognese tra Settecento e Ottocento. Da Mauro Tesi ad Antonio Basoli, Milano, Electa, 2002, pp. 390-391

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]