Palazzo Alliata di Villafranca

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Palazzo Alliata di Villafranca
Palermo-AP-p1070469.jpg
L'ingresso principale del palazzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
LocalitàPalermo
IndirizzoPiazza Bologni
Coordinate38°06′53.36″N 13°21′35.88″E / 38.114821°N 13.359966°E38.114821; 13.359966Coordinate: 38°06′53.36″N 13°21′35.88″E / 38.114821°N 13.359966°E38.114821; 13.359966
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Realizzazione
Committentefamiglia Alliata

«Potevi essere andato a Timbuctù o in Patagonia, avere visto cose meravigliose e passato momenti unici. Ma quando, tornato a Palermo, salivi su per il corso e cominciavano ad apparire i balconi a petto d’oca del nostro Palazzo, il Palazzo Villafranca, allora l’emozione che era diventata più intensa, mano a mano che ci avvicinavamo a piazza Bologni, si trasformava in pura felicità. Solo in quel momento il viaggio che avevi appena fatto e la casa che ti aspettava prendevano un senso.»

(Francesco Alliata di Villafranca)

Palazzo Alliata di Villafranca è un palazzo nobiliare di Palermo, situato nel centro storico, nel mandamento Palazzo Reale.

Il complesso monumentale occupa l'intero isolato compreso tra il Cassaro e la retrostante via dell'università, costituendo il quarto lato della scenografica piazza Bologni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del palazzo sono cinquecentesche: vi sorgevano infatti nel XVI secolo le case della potente famiglia Beccadelli di Bologna, una casata originaria per l'appunto da Bologna e giunta in Sicilia in età rinascimentale, a cui appartenne anche il Panormita, celebre poeta nel crepuscolo della corte aragonese. La famiglia dà il nome alla piazza antistante, conosciuta anticamente come "Piano d'Aragona".

Nella prima metà del XVII secolo fu acquisito dagli Alliata di Villafranca e per quattro secoli è stata la principale dimora della famiglia Alliata a Palermo.[1]

Durante il secolo successivo il palazzo fu rimaneggiato, assumendo l'aspetto attuale, tardo-settecentesco, ad opera del Vaccarini.[2]

La monumentale facciata con i due portali simmetrici ricorda l'epoca in cui vi uscivano i corrieri del Regno.

I due grandi stemmi in stucco sono quelli degli Alliata, Principi di Villafranca, opera di Giacomo Serpotta.

Il palazzo ospitava una delle più importanti collezioni d'arte della città, fra cui ancora visibile è la celebre crocefissione di Van Dyck, di cui si conserverebbero nell'archivio di famiglia i documenti di committenza e le due magnifiche tele di Matthias Stom.

Al centro della facciata del Palazzo campeggia una lapide a ricordo della sosta nel 1860 nel luogo di Giuseppe Garibaldi:

«In questa illustre casa
il 27 maggio 1860
per sole due ore
posò le stanche membra
GIUSEPPE GARIBALDI
---
Singolare prodezza
fra l'immane scoppio
delle micidiali armi di guerra
sereno dormiva
il genio sterminatore
di ogni tirannide»

Tempi recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 la principessa Rosalia Correale Santacroce, proprietaria dell'edificio, lo destinò all'arcidiocesi di Palermo per il seminario arcivescovile di Palermo[3].

L'edificio è stato aperto al pubblico saltuariamente fin dal 2006, per brevi periodi, in occasione dei restauri della Sala Verde e la Sala dello Stemma (2006), per proseguire negli anni seguenti con mostre e convegni, tra i quali il restauro e la mostra sulle due pitture di Matthias Stomer (ottobre 2010-maggio 2011) e l'esposizione del Van Dyck restaurato (dicembre 2012-gennaio 2013)[4]. Recentemente restaurate una tela attribuita a Gaspare Traversi, I musici, ed un'altra tela di Pietro Novelli, detto "il Monrealese", l'Annunziata.

Dal 2013 il Palazzo è stato riaperto al pubblico, a cura del seminario arcivescovile[5] e attualmente gestito dall'associazione "Palazzo Alliata di Villafranca Onlus".

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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