Palù (paesaggio)

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Area agricola presso i palù di Zoppè (San Vendemiano), (a pochi metri dal passaggio dell'A28)

I palù sono paesaggi naturali tipici di alcune aree pianeggianti tra Veneto orientale e Friuli.

Il termine palù, di antichissima tradizione in diverse aree, è un plurale metonimico che definisce le aree acquitrinose, umide e prative dove cresce il palù, termine singolare che definisce popolarmente un'erba appartenente al genere carex[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

I palù sono aree di risorgiva, di grande fertilità ma inadatte al lavoro agricolo: in passato sono state luoghi di raccolta, ma tenute sempre ai margini, in quanto inabitabili, impenetrabili se non per manutenzione o per portarne fuori palù (carex) e legname, data la presenza di zone boschive e di siepi attorno ai prati.

I palù hanno sede in aree di dimensioni piuttosto contenute, dislocate ai margini di aree agricole, perlopiù nella fascia mediana della pianura veneto-friulana, dove le acque sotterranee, scendendo dalle prealpi, incontrano un limite argilloso oltre il quale non possono andare, costrette così a emergere in polle di risorgiva[2].

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito si riportano le aree di diffusione dei palù, secondo la catalogazione dell'antropologa Nadia Breda:

I palù e l'autostrada A28[modifica | modifica wikitesto]

Un cantierie nell'area palù a San Fior di Sotto, durante i lavori per l'A28 (2009)

Parte dei palù, quella tra Livenza e Monticano, è stata oggetto di lunghe battaglie tra i difensori dell'ecosistema in questione e i costruttori dell'autostrada A28: dopo un ultradecennale lotta che ha visto le vittorie della fazione ambientalista negli anni novanta, sostenuta anche da intellettuali come Andrea Zanzotto, l'ultimo tratto dell'autostrada (Sacile-Conegliano) è stato completato nel 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Breda, 2001, pp.21-25.
  2. ^ Breda, 2001, pp.29-37.
  3. ^ Breda, 2001, nota a p.13.
  4. ^ Breda, 2001, pp. 149-50.
  5. ^ Breda, 2001, pp.177-80.
  6. ^ Breda, 2001, pp.144-46.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ghizzo Luigi, Pederiva Ezio, Dalla Betta Eddi, La cattedrale verde . I palù-valbone, icona del cosmo,icona dell'uomo, Amadeus Editore, Soligo (TV), 1999.
  • Breda, Nadia, Palù: inquieti paesaggi tra natura e cultura, Cierre ed./Canova, Verona, 2001.
  • Breda, Nadia, Bibo. Dalla palude ai cementi. Una storia esemplare, CISU, Roma, 2010.

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