Pagellus erythrinus

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Pagello fragolino
Pagellus erythrinus 27-09-05.jpg

Pagellus erythrinus RO.jpg

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Osteichthyes
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Percoidei
Famiglia Sparidae
Genere Pagellus
Specie P. erythrinus
Nomenclatura binomiale
Pagellus erythrinus
Linnaeus, 1758
Nomi comuni

Pagello fragolino,
Fragolino,
Lutrino[1]

Il Fragolino o Pagello fragolino (Pagellus erythrinus) è un pesce di mare appartenente alla famiglia Sparidae. È anche noto, specialmente nel Sud Italia, con il nome di Lutrino (cfr. greco moderno Λυθρίνι).

Denominazioni dialettali italiane[modifica | modifica wikitesto]

Il pagello fragolino è conosciuto, nelle varie regioni italiane, con nomi dialettali diversi:[2]

Regione Denominazione
Abruzzo Arboreto
Calabria Pissogna
Campania Lustrino, Lutrino, Luvaro
Lazio Pagello rosso
Liguria Pägas, Pägao veazo, Fagen, Pageo, Pàrago
Marche Arboleto, Arboletto
Puglia Frajo, Fraru, Lutrinu russu
Sardegna Lémaru, Murudu, Pagellu eru
Sicilia Uvaru, Aluvaru, Luuru, Mucco rosso, Brogagnanu, Pragagnanu, Propognatu, Mazzucchi
Toscana Mormora, Mafrone, Parago
Veneto Medagia, Medagiola
Venezia Giulia Ribòn, Rabòn, Arbùn, Fagaro, Madagiòn

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il suo areale comprende il mar Mediterraneo, il mar Nero (dove però è raro) e le coste dell'Oceano Atlantico orientale tra l'Angola e la Manica, occasionalmente più a nord. È comune lungo le coste italiane.

Vive di solito su fondi mobili, soprattutto a sabbia grossolana, tra 5 e 150 metri di profondità. I giovani sono più costieri.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ha un aspetto tipico di uno sparide, alto e compresso lateralmente. Il muso è più acuto che negli altri Pagellus e la fronte è quasi rettilinea.

La livrea è rosata sul dorso e fianchi per digradare nell'argenteo del ventre. Il pesce vivo ha punti azzurri su tutto il dorso ed un bordo di colore rosso all'opercolo branchiale.

Raggiunge 60 cm di lunghezza[3].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre di invertebrati ed anche di piccoli pesci.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Emette uova pelagiche in primavera ed estate. È un ermafrodita proterogino (ovvero nasce femmina per diventare maschio con l'età, ma esistono anche maschi primari, vale a dire per tutta la vita).

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Prevalentemente notturno. Vive in branchetti poco coesi.

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Si cattura con lenze e con reti ed è apprezzato per le carni ottime.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

Pesce di carni gustose, può essere convenientemente grigliato o cotto in forno.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arturo Palombi, Mario Santarelli, Gli animali commestibili dei mari d'Italia, Hoepli, 1969, pag.107
  2. ^ a b Alan Davidson, Il mare in pentola, p. 97
  3. ^ Pagellus erythrinus, Common pandora : fisheries, gamefish

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Egidio Trainito, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo, 2004ª ed., Milano, Il Castello, 2004, ISBN 88-8039-395-2.
  • Patrick Louisy, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, a cura di Trainito, Egidio, Milano, Il Castello, 2006, ISBN 88-8039-472-X.
  • Alan Davidson, Il mare in pentola, Milano, Mondadori, 1972

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