Paesi Bassi borgognoni

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Paesi Bassi borgognoni
Paesi Bassi borgognoni – Bandiera Paesi Bassi borgognoni - Stemma
Dati amministrativi
Nome ufficiale Bourgondische tijd
Bourgondische Nederlanden
Bourgondische Nederlandn
Burgundeschen Nidderlanden
Pays-Bas bourguignons
Lingue parlate Olandese, Basso sassone, Dialetto frisone occidentale, Vallone, Lussemburghese, Francese
Capitale Bruxelles
Altre capitali Bruges
Politica
Forma di governo Monarchia
Nascita 1384
Fine 1482
Territorio e popolazione
Territorio originale Paesi Bassi, Belgio, Francia settentrionale, Lussemburgo, Germania nord-occidentale (piccole parti)
Religione e società
Religioni preminenti cattolicesimo
Religione di Stato cattolicesimo
Paesi Bassi borgognoni - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Arms of Flanders.svg Contea delle Fiandre
Wapen van Henegouwen (provincie).svg Contea dell'Hainaut
Arms of the Grand Duchy of Luxembourg.svgDucato di Lussemburgo
Artois Arms.svg Contea d'Artois
Gelre-4 wapen.svg Ducato di Gheldria
Arms of Namur.svg Contea di Namur
Royal Arms of Belgium.svg Ducato di Brabante
Counts of Holland Arms.svg Contea d'Olanda
Flag of the prince-bishopric of Utrecht.svg Principato vescovile di Utrecht
Contea di Nevers
Contea di Rethel
Franca Contea
Succeduto da Flag of Cross of Burgundy.svg Diciassette Province

Nella storia dei Paesi Bassi, i Paesi Bassi borgognoni furono una serie di feudi imperiali francesi governati in unione tra la Casa di Valois-Borgogna ed i loro eredi d'Asburgo, tra il 1384 ed il 1482. I confini politici compresero gran parte dell'attuale Belgio e dei Paesi Bassi, il Lussemburgo e parti nordiche della Francia.

Casate[modifica | modifica wikitesto]

Una congrua parte (anche se non molta) di questi territori vennero ereditati dai Duchi di Borgogna, un ramo cadetto della casa reale francese dei Valois, nel 1384, alla morte del Conte Luigi II di Fiandra. La sua erede, Margherita III delle Fiandre, nel 1369 aveva sposato Filippo l'Ardito, il più giovane dei figli del re Giovanni II di Francia e primo dei Duchi di Valois-Borgogna, residenti a Digione, il quale ereditò così la Contea delle Fiandre. La casa fiamminga dei Dampierre fu una casata nobiliare vassallo dei francesi, che mantennero i territori circostanti le città di Bruges e Gand; ereditarono anche terre adiacenti della Bassa Lorena, ad est del fiume Schelda (nelle "Fiandre Imperiali"), compresa l'enclave di Malines, un feudo del Sacro Romano Impero, oltre alla vicina Contea d'Artois. Insieme iniziarono il proprio periodo governativo dei Paesi Bassi borgognoni.

L'eredità dei Dampierre, inoltre, comprese le contee francesi di Rethel e di Nevers, entrambe detenute dal più giovane dei figli di Filippo II (Filippo di Nevers), dal 1407, così come ereditò la Contea di Borgogna (nella Franca Contea), un feudo imperiale che aveva fatto parte del Regno di Arles.

Nei decenni successivi, i Duchi di Borgogna ampliarono i loro territori nei Paesi Bassi, con l'acquisizione di numerosi Stati Imperial: il Duca Filippo il Buono acquistò la Contea di Namur, nel 1421, ereditando così i ducati di Brabante e di Limburgo, nel 1430; in seguito, assimilò le Contee di Hainaut, d'Olanda e di Zelanda, nel 1432, ed il Ducato del Lussemburgo nel 1441. Suo figlio, l'ultimo Duca di Borgogna, Carlo il Temerario, nel 1473, annesse il Ducato di Gheldria, che venne dato in pegno dal duca Arnoldo di Egmond.

L'era dei Valois durò fino al 1477, quando il Duca Carlo I di Borgogna morì nella Battaglia di Nancy, senza lasciare eredi maschi. Il Ducato di Borgogna tornò così alla corona di Francia, secondo la legge salica; il re Luigi XI sequestrò anche tutti i possedimenti restanti dei Paesi Bassi borgognoni. I feudi imperiali passarono alla Casa austriaca degli Asburgo, con Maria di Borgogna sposa dell'Arciduca Massimiliano d'Asburgo, figlio dell'imperatore Federico III. Massimiliano, tuttavia, considerando i Paesi Bassi borgognoni (principalmente tra le Fiandre e la Contea d'Artois) come domini di sua moglie, marciò contro i francesi; si creò così un conflitto che culminò nella Battaglia di Guinegate, nel 1479. Anche se Massimiliano vinse, ottenne solo la Contea delle Fiandre, secondo quanto stabilito dal Trattato di Arras, del 1482, dopo che sua moglie improvvisamente morì, mentre la Francia annesse la Contea d'Artois.

Nel suo testamento, Maria di Borgogna aveva confiscato tutto il patrimonio della Borgogna, cedendolo a favore del figlio Filippo il Bello. Nonostante tutto, Massimiliano insoddisfatto con i termini del Trattato di Arras, continuò a promuovere campagne nei territori francesi sequestrati. Nel 1493, il Re Carlo VIII di Francia, secondo il Trattato di Senlis, rinunciò alla Contea d'Artois, che insieme alle Fiandre era stata integrata nelle Diciassette Province imperiali sotto il dominio di Filippo.

Patrocinio Ducale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1441, Filippo basò la sua corte ducale a Bruxelles ed a Bruges; dal 1480 l'egemonia economica culminò. Filippo fu un grande mecenate di manoscritti e dipinti di autori come: Robert Campin, i fratelli Jan van Eyck e Rogier van der Weyden.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1491 e nel 1492, nei Paesi Bassi borgognoni si manifestarono diverse rivolte di contadini olandesi. Queste rivolte vennero soppresse dall'esercito del Duca Alberto III di Sassonia, nella Battaglia di Heemskerk.

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