Paese di Bengodi

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Il Paese di Bengodi, contrada del paese di Berlinzone, è un luogo immaginario descritto da Giovanni Boccaccio nella III novella dell'VIII giornata del Decamerone, intitolata "Calandrino e l'elitropia".

La descrizione di questo luogo viene fatta da Maso del Saggio che, insieme a Bruno e Buffalmacco, inventano una burla ai danni del credulone Calandrino. Questi, attratto da quanto gli viene narrato riguardo al meraviglioso paese di Bengodi, dove si trova in abbondanza l'elitropia, pietra che rende invisibili, si mette alla sua ricerca.

Alcuni particolari del paese di Bengodi si ritrovano nella descrizione del Paese di Cuccagna.

Ecco la citazione dal Decamerone:

« Maso rispose che le più si trovavano in Berlinzone, terra de' Baschi, in una contrada che si chiamava Bengodi, nella quale si legano le vigne con le salsicce e avevasi un'oca a denaio e un papero giunta; ed eravi una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti che niuna altra cosa facevan che far maccheroni e raviuoli e cuocergli in brodo di capponi, e poi gli gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava più se n'aveva; e ivi presso correva un fiumicel di vernaccia, della migliore che mai si bevve, senza avervi entro gocciola d'acqua.[1] »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Boccaccio, Decamerone, Tuminelli, 1951, pp.,715-716

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