Padre della Monaca di Monza

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Il padre della Monaca di Monza è un personaggio secondario de I Promessi Sposi, che compare nei capitoli nono e decimo. Viene indicato come “il principe padre”. In questi due capitoli, Manzoni narra la storia di Gertrude dalla nascita alla monacazione forzata. Per salvaguardare l'eredità del primogenito, il principe destina al convento tutti gli altri figli, maschi o femmine che siano; questo viene deciso anche per Gertrude. Il personaggio è descritto attraverso il suo comportamento, che mostra un animo prepotente, freddo e astuto, moralmente molto basso.

Luigi Russo [1] scrive che sotto la cappa del tiranno si intravede la sciagurata vittima di sé stesso e dell'orgoglio. Eroe del pregiudizio, dell'onore e del decoro, sacrifica e conduce alla perdizione la figlia. È l'espressione più complessa del farisaismo del secolo: non adopera mai parole grosse, ha un rispetto pieno di cortesia degli affetti e delle inclinazioni di Gertrude, ma agisce per vie indirette e quasi come un demiurgo sulla sua volontà. Il principe-padre aveva detto a sua figlia Gertrude: " Il sangue si porta per tutto dove si va"; "Che madre badessa!"; "Comanderai a bacchetta"; "Farai alto e basso".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ritratti e disegni storici, seconda serie, Bari, Laterza, 1946, pp. 7-13.
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