Padishkhwargar

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Padishkhwārgar o Patishkhwāgar (in lingua persiana پديشخوارگر) che successivamente venne modificato in Farshwārdgar (فرشواردگر) è il nome in lingua pahlavi di uno stato vassallo e successivamente provincia dell'impero sasanide.[1]

I geografi islamici hanno locato questa provincia a nord dei territori dei sasanidi ed assegnarono le province del Caspio (moderni Mazandaran e Gilan) a questa regione. Mar'ashi, nella sua Storia di Tabaristan o Ruyan o Mazandaran, dice che il Tabaristan, Daylam e Gilan sono le regioni del Padishkhwargar. Questo vorrebbe dire che le moderne province iraniane di Golestan, Mazandaran, Gilan, Zanjan, Qazvin, Ardabil e Azarbaijan orientale sarebbero state incluse in questa designazione territoriale. La sua città principale era Rasht.[2]

La regione è comunemente associata alle storie mitiche dell'epoca sasanide e anche dopo la conquista dell'Islam, periodo che continua ad essere considerato misterioso dagli storici e geografi islamici. Questo probabilmente perché gli eserciti islamici non riuscirono mai a conquistare pienamente questa regione, penetrando soltanto in alcune delle sue province (Tabaristan).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Cambridge History of Iran, vol. 3(2): The Seleucid, Parthian, and Sasanian Periods, ed. Ehsan Yarshater (NY: Cambridge UP, 1983), 765.
  2. ^ The Cambridge History of Iran, vol. 3(2): The Seleucid, Parthian, and Sasanian Periods, ed. Ehsan Yarshater (NY: Cambridge UP, 1983), 765-766.