Pachydactylus rangei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Pachydactylus rangei
Pachydactylus-rangei.jpg
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Famiglia Gekkonidae
Sottofamiglia Gekkoninae
Genere Pachydactylus
Specie P. rangei
Nomenclatura binomiale
Pachydactylus rangei
(Anndersson, 1908)
Sinonimi

Palmatogecko rangei

Il geco palmato (Pachydactylus rangei (Anndersson, 1908)) è un sauro della famiglia Gekkonidae[1], endemico del deserto del Namib.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo geco di colore rosato è lungo dai 12 ai 14 cm.[1]
È conosciuto per i suoi piedi palmati, che gli consentono di correre fra le dune del deserto senza affondare nella sabbia.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Trascorre le ore del giorno in lunghe gallerie che scava nella sabbia ed esce di notte per cacciare.

Per ovviare alla siccità del deserto, beve l'acqua che si condensa sulla sua stessa pelle durante le notti umide.

Se si sente minacciato, si solleva irrigidendo le zampe per apparire più grosso.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre esclusivamente di insetti.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

È una specie ovipara.[1]

Le femmine depongono due uova tra maggio e agosto, i piccoli nascono dopo 70-90 giorni.[senza fonte]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Vive in Sudafrica, Namibia e Angola meridionale[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Pachydactylus rangei (Anndersson, 1908), su The Reptile Database. URL consultato il 02 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andersson, 1908 : A remarkable new gecko from South- Africa and a new Stenocercus-species from South-America in the Natural History Museum in Wiesbaden. Jahrbüchern des Nassauischen Vereins für Naturkunde in Wiesbaden, vol. 61, p. 299-306 (testo integrale della pubblicazione originale).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Rettili Portale Rettili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rettili