PK - Paperinik New Adventures

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1leftarrow blue.svgVoce principale: PK (fumetto).

PKNA - Paperinik New Adventures
fumetto
PK icon.svg
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
AutoreAlessandro Sisti, Ezio Sisto, Claudio Sciarrone, Max Monteduro
EditoreThe Walt Disney Company Italia
1ª edizionemarzo 1996 – dicembre 2000
Periodicitàinizialmente bimestrale, poi mensile
Albi56 (completa) (49 nn. regolari più 3 numeri zero e 4 speciali)
Generefantascienza, azione, drammatico, avventura
Seguito daPK²

PKNA - Paperinik New Adventures è stata una serie a fumetti edita dalla Disney Italia dal 1996 al 2000 e incentrata sulle avventure del personaggio immaginario Paperinik che qui viene chiamato PK, alter ego supereroistico di Paperino. Diversamente dalla caratterizzazione delle origini qui il personaggio agisce in un nuovo campo d'azione ritrovandosi a fronteggiare invasioni aliene, cyborg e viaggi nel tempo e interagendo con nuovi comprimari creati per questa serie. La serie dopo la chiusura è continuata sotto altre incarnazioni e ha avuto numerose ristampe[1] ed è stata tradotta e pubblicata in numerosi paesi esteri come Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Norvegia, Svezia e dal 2016 anche negli Stati Uniti con il titolo di Duck Avenger[2], distribuito da IDW Publishing e dalla Disney Comics.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi minori di PK.

Dopo la misteriosa scomparsa di Everett Ducklair, Paperon de' Paperoni acquista parte dei suoi beni obbligando Paperino a diventare il custode della "Ducklair Tower", un grattacielo di 150 piani. Paperino scopre l'esistenza di un 151º piano e nelle vesti del suo alter ego Paperinik riesce a introdursi nel piano segreto entrando in contatto con Uno, un'avanzata intelligenza artificiale creata da Ducklair che diverrà suo alleato. Il pericolo maggiore che Paperinik si troverà ad affrontare è quello degli Evroniani, un popolo alieno che intende invadere il pianeta schiavizzandone gli abitanti attraverso la coolflamizzazione. Nella lotta contro la minaccia aliena Paperinik verrà aiutato da altri alieni come Xadhoom alla quale hanno distrutto il pianeta, dalla P.B.I., il Paperopoli Bureau of Investigation e dall'esercito.

Oltre agli Evroniani altra minaccia è costituita dal Razziatore, pirata del XXIII secolo in grado di viaggiare nel tempo per impossessarsi di beni preziosi dalle varie epoche. Sulle sue tracce si trovano anche gli agenti della Tempolizia, corpo speciale di agenti del futuro con il compito di vigilare sul rispetto del Continuum spazio-temporale e del quale fa parte sotto mentite spoglie la giornalista Lyla Lay . Altro temibile nemico è Due, malvagia intelligenza artificiale creata da Everett Ducklair, gemello e backup di Uno incaricato di entrare in funzione nel caso quest'ultimo si guasti; proprio per prendere il suo posto il malvagio elaboratore cercherà in ogni modo di eliminare il suo gemello. Abbiamo poi Fenimore Cook, multimilionario neozelandese arricchitosi in maniera poco chiara e dedito a traffici non sempre leciti, scontrandosi contro il quale Paperinik trova come alleato inaspettato Angus Fangus; quest'ultimo è un giornalista senza scrupoli che cerca in ogni modo di dimostrare che il papero mascherato non è un eroe. Infine metterà i bastoni tra le ruote a Pikappa anche Morgan Fairfaix, perfido scienziato pazzo che vorrebbe affondare la costa ovest degli Stati Uniti per provocare l'emersione di un'immensa distesa di terra nel Pacifico, uccidendo in tal modo milioni di persone.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La serie venne ideata dal direttore di Topolino Paolo Cavaglione e dal responsabile artistico Ezio Sisto. Esordì il 14 marzo 1996 e venne pubblicata fino al 20 dicembre 2000 quando chiuse dopo aver pubblicato tre numeri zero, quarantanove numeri regolari (l'ultimo indicato come 49/50) e quattro albi speciali estivi[1]. Il progetto editoriale fu realizzato da Ezio Sisto e Max Monteduro e coordinato da Simone Stenti.

I primi tre volumi della serie sono numerati come Numero Zero, Numero Zero/2 e il Numero Zero/3 in quanto erano da intendersi come numeri di prova ai quali la Disney Italia avrebbe dato seguito solo se i dati di vendita fossero stati soddisfacenti. La numerazione tradizionale ebbe inizio con il quarto numero, PKNA #1 con il quale la testata assunse periodicità bimestrale. A partire dal quinto numero, PKNA #3, la testata divenne mensile. A parte i numeri zero, l'unico numero con numerazione straordinaria è stato l'ultimo, PKNA #49/50. Vi sono poi quattro numeri speciali pubblicati nelle estati degli anni 1997, 1998, 1999 e 2000. Questi quattro numeri sono posti fuori della normale numerazione e sono collocabili, in modo differente per ogni speciale, nella continuity della serie.

Nell'agosto 1997 sul numero 8 venne annunciato che le lettere inviate dai lettori sarebbero state pubblicate su un numero speciale in cui ci sarà anche «una storia di PK che permetterà a chi di voi non è in possesso del mitico PKNA #0/1 di vedere da vicino la leggendaria e introvabile copertina». Nel numero speciale del 1997 venne pubblicato la cronologia degli episodi nel quale la redazione inserì anche il "Numero Zero/1" che in realtà non era mai esistito facendo però erroneamente credere il contrario. A seguito delle numerose lettere ricevute, la redazione dichiarò nelle pagine didel n°10 che si trattava di uno scherzo. Ciononostante il fenomeno non accennò a diminuire tanto che si decise di intitolare il numero speciale del 1998 proprio "Zero barra uno". Le vicende narrate nello speciale si collocano fra la fine del Numero Zero e l'inizio del Numero Zero/2.

La serie si differenzia dagli altri fumetti di scuola europea o americana anche per la composizione delle tavole disegnate che, a differenza della norma dei fumetti di autori occidentali non sono disposte secondo una rigida sequenza ordinata, ma assumono forme, dimensioni e posizioni secondo le esigenze del disegnatore.

Dopo la chiusura della testata, le avventure del personaggio continuarono su altre due serie:

  • PK², pubblicata fra il febbraio del 2001 e il luglio del 2002, che ha chiuso dopo 18 numeri e un albo speciale;
  • PK - Pikappa, pubblicata fra agosto del 2002 e marzo del 2005, serie che ha cercato di imitare le serie Ultimate della Marvel Comics e che ha chiuso dopo 32 numeri;
  • Dopo nove anni dalla chiusura dell'ultima testata, nel 2014, sul settimanale Topolino sono state pubblicate nuove avventure del personaggio all'interno di vari cicli di storie che vanno sotto il titolo di "PKNE - Paperinik New Era".

Elenco volumi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albi di PKNA - Paperinik New Adventures.
Data Numero Titolo Soggetto e sceneggiatura Disegni
marzo 1996 PKNA Numero Zero Evroniani Alessandro Sisti & Ezio Sisto Alberto Lavoradori
giugno 1996 PKNA Numero Zero/2 Il vento del tempo Alessandro Sisti & Ezio Sisto Claudio Sciarrone
agosto 1996 PKNA Numero Zero/3 Xadhoom! Alessandro Sisti & Ezio Sisto matite: "Paul Ackerman" (Stefano Intini), chine: Alessandro Zemolin
ottobre 1996 PKNA #1 Ombre su Venere Francesco Artibani & Simone Stenti Claudio Sciarrone
dicembre 1996 PKNA #2 Due Alessandro Sisti Corrado Mastantuono e Paolo Mottura
febbraio 1997 PKNA #3 Il giorno del Sole Freddo Alessandro Sisti Claudio Sciarrone
marzo 1997 PKNA #4 Terremoto Francesco Artibani & Simone Stenti Francesco Guerrini
aprile 1997 PKNA #5 Ritratto dell'eroe da giovane Alessandro Sisti matite: Alessandro Barbucci, chine: Massimo Sardi
maggio 1997 PKNA #6 Spore Gianfranco Cordara Fabio Celoni
giugno 1997 PKNA #7 Invasione! Francesco Artibani Paolo Mottura
luglio 1997 PKNA #8 Silicio Alessandro Sisti & PK team Claudio Sciarrone
agosto 1997 Speciale 97 Missing Alessandro Sisti, Tito Faraci, Gianfranco Cordara, Francesco Artibani, PK Team Corrado Mastantuono, Alberto Lavoradori, Alessandro Barbucci, Paolo Mottura, Stefano Intini, Giorgio Cavazzano
agosto 1997 PKNA #9 Le sorgenti della luna Gianfranco Cordara & PK team Francesco Guerrini
settembre 1997 PKNA #10 Trauma Tito Faraci Lorenzo Pastrovicchio
ottobre 1997 PKNA #11 Urk Francesco Artibani matite: Marco Ghiglione, chine: Gianmarco Villa
novembre 1997 PKNA #12 Seconda stesura Alessandro Sisti Claudio Sciarrone
dicembre 1997 PKNA #13 La notte più buia Gianfranco Cordara Francesco Guerrini
gennaio 1998 PKNA #14 Carpe diem Francesco Artibani matite: Alessandro Barbucci, chine: Roberta Migheli
febbraio 1998 PKNA #15 Motore/azione Tito Faraci matite: Silvia Ziche, chine: Alessandro Zemolin
marzo 1998 PKNA #16 Manutenzione straordinaria Alessandro Sisti matite: Lorenzo Pastrovicchio; chine: Lorenzo Pastrovicchio e Gian Marco Villa
aprile 1998 PKNA #17 Stella cadente Alessandro Sisti Paolo Mottura
maggio 1998 PKNA #18 Antico futuro Gianfranco Cordara matite: Marco Forcelloni; chine: Marco Forcelloni e Luciano Milano
giugno 1998 PKNA #19 Zero assoluto Tito Faraci matite: Lorenzo Pastrovicchio; chine: Lorenzo Pastrovicchio e Gian Marco Villa
luglio 1998 PKNA #20 Mekkano Bruno Enna Andrea Freccero
agosto 1998 Speciale 98 Zero barra uno Simone Stenti, Tito Faraci, Bruno Enna, Francesco Artibani, Gianfranco Cordara, Massimo Marconi Claudio Sciarrone, Paolo Mottura, Silvia Ziche, Corrado Mastantuono, Marco Forcelloni, Giorgio Cavazzano
agosto 1998 PKNA #21 Tyrannic Francesco Artibani matite: Andrea Ferraris; chine: Andrea Ferraris e Gianni Gatti
settembre 1998 PKNA #22 Frammenti d'autunno Bruno Enna Claudio Sciarrone
ottobre 1998 PKNA #23 Vuoto di memoria Tito Faraci Francesco Guerrini
novembre 1998 PKNA #24 Crepuscolo Francesco Artibani matite: Marco Forcelloni, chine: Luciano Milano e Marco Forcelloni
dicembre 1998 PKNA #25 Fuoco incrociato Tito Faraci matite: Lorenzo Pastrovicchio; chine: Lorenzo Chiavini (chine tavole 19-34)
gennaio 1999 PKNA #26 Il tempo fugge Tito Faraci Ettore Gula, Roberta Migheli, Emilio Urbano, Graziano Barbaro, Nicola Tosolini, Stefano Turconi
febbraio 1999 PKNA #27 I mastini dell'universo Alessandro Sisti Claudio Sciarrone
marzo 1999 PKNA #28 Metamorfosi Bruno Enna matite: Marco Palazzi, chine: Gian Marco Villa
aprile 1999 PKNA #29 Virus Gianfranco Cordara matite: Andrea Freccero, chine: Luciano Milano
maggio 1999 PKNA #30 Fase Due Alessandro Sisti matite: Graziano Barbaro, chine: Marina Baggio
giugno 1999 PKNA #31 Beato Angelico Davide Catenacci matite: Lorenzo Pastrovicchio, chine: Alessandro Pastrovicchio
luglio 1999 PKNA #32 Underground Augusto Macchetto Paolo Mottura
agosto 1999 Speciale 99 La fine del mondo Gianfranco Cordara & Bruno Enna matite: Andrea Freccero e Marco Forcelloni; chine: Andrea Freccero e Santa Zangari
agosto 1999 PKNA #33 Il giorno che verrà Francesco Artibani matite: Stefano Turconi, chine: Roberta Zanotta
settembre 1999 PKNA #34 Niente di personale Francesco Artibani matite: Nicola Tosolini; chine: Nicola Tosolini e Nicola Morante
ottobre 1999 PKNA #35 Clandestino a bordo Francesco Artibani matite: Manuela Razzi, chine: Donald Soffritti e Sonia Matrone
novembre 1999 PKNA #36 Lontano lontano Augusto Macchetto matite: Lorenzo Pastrovicchio, chine: Alessandro Pastrovicchio
dicembre 1999 PKNA #37 Sotto un nuovo sole Alessandro Sisti Corrado Mastantuono
gennaio 2000 PKNA #38 Nella nebbia Alessandro Sisti matite: Emilio Urbano, chine: Davide Zannetti
febbraio 2000 PKNA #39 Cronaufragio Alessandro Sisti Marco Gervasio
marzo 2000 PKNA #40 Un solo respiro Bruno Enna Paolo Mottura
aprile 2000 PKNA #41 Agdy days Augusto Macchetto matite: Emilio Urbano, chine: Davide Zannetti
maggio 2000 PKNA #42 La sindrome di Ulisse soggetto: Katja Centomo, sceneggiatura: Francesco Artibani matite: Manuela Razzi, chine: Marina Baggio
giugno 2000 PKNA #43 Tempo al tempo Bruno Enna matite: Graziano Barbaro, chine: Simone Maccari
luglio 2000 PKNA #44 Sul lato oscuro Gianfranco Cordara matite: Roberta Migheli; chine: Roberta Migheli e Sonia Matrone
agosto 2000 Speciale 00 Super Tito Faraci, Bruno Enna, Francesco Artibani, Alessandro Sisti, Gianfranco Cordara, Augusto Macchetto Emilio Urbano, Roberta Migheli, Ettore Gula, Graziano Barbaro, Nicola Tosolini, Manuela Razzi
agosto 2000 PKNA #45 Operazione Efesto Francesco Artibani matite: Sergio Cabella, chine: Gianni Gatti
settembre 2000 PKNA #46 Nell'ombra Augusto Macchetto matite: Lorenzo Pastrovicchio, chine: Alessandro Pastrovicchio
ottobre 2000 PKNA #47 Prima dell'alba Tito Faraci matite: Marco Gervasio, chine: Luciano Milano
novembre 2000 PKNA #48 Le parti e il tutto Alessandro Sisti Andrea Freccero
dicembre 2000 PKNA #49/50 Se... Stefano Ambrosio matite: Stefano Turconi, Lorenzo Pastrovicchio, Graziano Barbaro; chine: Roberta Zanotta, Sandro Pastrovicchio, Simone Maccari

Ristampe[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: PK (fumetto) § Ristampe.

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Per tutta la serie, sono presenti numerose citazioni o parodie di film di fantascienza: Pk guarda in televisione Alien (PKNA #5), Uno guarda L'invasione degli Ultracorpi (PKNA #6), Uno riesce a recuperare e a mostrare a Pk la copia di lavorazione di Battaglie Stellari del regista George Ducklas, ossia una parodia di Guerre stellari di George Lucas (PKNA #27), la scena finale di Virus (PKNA #29) è ricalcata su quella de I predatori dell'arca perduta.
  • Uno accenna spesso ai sistemi ICE, tipici della letteratura gibsoniana.
  • La velocità warp citata in Ombre su venere (PKNA #1) è un riferimento all'analoga tecnologia immaginaria usata dalle astronavi di Star Trek. Nello stesso numero su di un edificio è visibile la scritta «Clax & Max», riferimento a Claudio Sciarrone e Max Monteduro, autori della copertina dell'albo[3]; nella copertina dell'albo, alle spalle di Fangus, è visibile un display con due date, cioè le date di nascita di Sciarrone e Monteduro[4].
  • In Due (PKNA #2) Angus sorvola la città, filmando la barksiana cattedrale di Notre Paper, che ricomparirà in Trauma, ove PK e l'evroniano Trauma si scontreranno ben due volte.
  • In Terremoto (PKNA #4), la sequenza che introduce il personaggio del professor Fairfax è una citazione della prima tavola del fumetto Steve Canyon di Milton Caniff[senza fonte].
  • Il titolo di Ritratto dell'eroe da giovane (PKNA #5) è una citazione del romanzo Ritratto dell'artista da giovane di James Joyce.
  • I nomi dei soldati Miller e Janson in Spore (PKNA #6) ricordano quelli dei fumettisti americani Frank Miller e Klaus Janson. Le vignette finali del numero presentano lo stile tipico del telefilm X-Files[senza fonte].
  • In Trauma (PKNA #10), la veduta notturna di Paperopoli nella tavola 25 richiama la tavola 1 di Parabola, fumetto illustrato da Moebius nel 1988. All'inizio della storia il capobranca Gorthan cita l'Amleto (atto I, scena V), citazione che tuttavia risulta incomprensibile ai suoi sottoposti.
  • Gli autori di Urk (PKNA #11) hanno ammesso che la copertina dell'albo è stata ispirata da quella del numero 24 di Nathan Never[5]; alcuni fan hanno in seguito riscontrato che un'immagine dell'albo, nella quale Urk si getta in un tombino, risulta simile ad un'analoga vignetta raffigurante la Cosa, in un'avventura crossover tra Fantastici Quattro e X-Men[5].
  • In La notte più buia (PKNA #13), quando gli abitanti di Bravestone vengono radunati dagli Evroniani, due vecchietti rivangano il ricordo di un giovane papero con le basette incontrato a Dawson; successivamente citano la "stella del Polo". Entrambi sono riferimenti ad episodi della gioventù di Paperon de' Paperoni. Sulla copertina dell'albo, nell'immagine vicino alla numerazione, Paperinik indossa un cappello natalizio anziché il tipico berretto da marinaio.
  • Il titolo Carpe diem (PKNA #14) è preso dai celebri versi del poeta latino Quinto Orazio Flacco.
  • A pag. 57 di Stella cadente (PKNA #17) compare sullo sfondo un uomo che fa la doccia in una cabina del telefono. Si tratta di una citazione del concorso PKActionHero.
  • All'interno di Antico futuro (PKNA #18), due dei rapinatori sono gemelli e si chiamano Castor e Pollux, riferimento ai Diòscuri, mentre molti nomi di luoghi o personaggi sono ripresi (o modificati) dal ciclo della Terra di mezzo di Tolkien. In più, una mostruosa creatura sotto terra, fa ricordare quello di un mostro alieno nel grande Pozzo di Carkoon, che si chiama Sarlacc, nell'universo di Guerre stellari.
  • In Mekkano (PKNA #20) vengono citati diversi brani de Il piccolo principe.
  • In Crepuscolo (PKNA #24) si accenna a Della Duck, quando Paperinik risponde affermativamente alla domanda, postagli da Urk, se abbia una sorella.
  • Ne I Mastini dell'Universo (PKNA #27) PK si reca a Wolf Canyon (che è già comparso in Mekkano, il numero 20) ricordandosi di esserci già stato in cerca di punte di frecce indiane, riferimento a Zio Paperone e le sette città di Cibola e ad altre storie con Paperino.
  • Sawshank, carcere presente in Underground (PKNA #32) è una storpiatura di Shawshank, penitenziario immaginario presente nel racconto di Stephen King Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, da cui è tratto il film Le ali della libertà. Nello stesso episodio Reo cita il videogioco Tomb Finder, parodia di Tomb Raider, e Paperinik, inseguito da un'orda di topi, esclama "Poco formaggio da queste parti, eh?", storpiatura di una frase spesso usata dal Pk team.
  • Nello Speciale del 1999 il capobranca scientifica Gorthan si serve di un Evroniano mutante, geneticamente creato per cacciare, chiamato Kravenn; nome che richiama uno dei storici nemici dell'Uomo Ragno, Kraven il cacciatore.
  • In Cronaufragio (PKNA #39), Paperinik si spaccia per un professore di Avunculogratulazione meccanica, disciplina immaginaria che «insegna a costruire macchine per salutare la zia» ideata e citata in Diario Minimo di Umberto Eco. Nello stesso numero, il nome del maggiore Ray Pantha è un riferimento al concetto Panta Rei (tutto scorre) del filosofo greco Eraclito;
  • In Un solo respiro (PKNA #40), il dispositivo usato da Uno per trasferire a Paperinik i poteri di Jana assomiglia molto come aspetto al fantascientifico macchinario usato nell'anime Neon Genesis Evangelion per creare i Dummy plug; il condizionamento mentale che impedisce a Jana di attaccare i propri padroni ricorda invece l'analogo vincolo (direttiva 4) a cui è soggetto Alex Murphy, il personaggio protagonista del film RoboCop.
  • La lotta contro tre squali geneticamente modificati di La sindrome di Ulisse (PKNA #42) ricorda il film Blu profondo.
  • In Sul Lato Oscuro (PKNA #44), il Generale Zentius pronuncia la frase Temo i terrestri, anche se portano dei doni, una citazione dell'omonima frase pronunciata nell'Eneide da Laocoonte a proposito del Cavallo di Troia (Temo i Greci, anche se portano doni)
  • In La dura legge del West (Speciale 00 - Super), Uno mostra a Paperinik una scena del film "Mezzogiorno di cuoco", parodia di "Mezzogiorno di fuoco"; poco dopo appare su uno schermo un notiziario della GNN (anziché CNN). Nella stessa storia paperinik cita anche Wild Bill Hickduck (nella realtà Wild Bill Hickok fu un pistolero statunitense), e i Trentasei stratagemmi cinesi.
  • Raznor in Prima dell'alba (PKNA #47) è molto simile alla razza aliena Yautja, presente nella saga di Predator, in cui la scena dello scontro tra Pikappa e Raznor ricorda molto nella serie a fumetti Batman contro Predator. Lo sceneggiatore Tito Faraci avrebbe commentato qualche mese dopo nella posta di PK² (#1) che il nome Raznor era in onore di Trent Reznor, il frontman dei Nine Inch Nails.
  • Nella penultima storia della serie Angus Tales, Il grande scoop, è presente Michael Malone, il fumettista del Time of New Zealand che, come dichiarato dal PK Team è una caricatura di Tito Faraci.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gianni Bono, PK Paperinik New Adventures, su www.guidafumettoitaliano.com, 25 aprile 2015. URL consultato il 9 novembre 2017.
  2. ^ Evroniani su I.N.D.U.C.K.S., su coa.inducks.org. URL consultato il 26 ottobre 2016.
  3. ^ particolari nelle vignette e Claudio Sciarrone, Papersera.net
  4. ^ Recensione di PKNA 1, Pk Xtreme
  5. ^ a b Somiglianze inquietanti, in Pkers - Join the new world!, 2001. URL consultato il 24 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2010).

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