Ottavio di Hannover

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Ottavio di Hannover
Octavius of Great Britain - West 1783.jpg
Principe del Regno Unito
Trattamento Sua Altezza Reale
Nascita Buckingham Palace, Londra, 23 febbraio 1779
Morte Buckingham Palace, Londra, 3 maggio 1783
Dinastia Hannover
Padre Giorgio III di Gran Bretagna
Madre Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Religione Anglicanesimo

Ottavio di Hannover (Londra, 23 febbraio 1779Londra, 3 maggio 1783) è stato un principe inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Thomas Gainsborough Ottavio, 1782.

Il principe Ottavio nacque il 23 febbraio 1779 a Buckingham Palace, Londra, figlio del re Giorgio III d'Inghilterra e di sua moglie, Carlotta di Meclemburgo-Strelitz. Il nome del principe deriva dal latino octavus, "ottavo", ad indicare che era l'ottavo figlio dei suoi genitori.[1] La Camera dei Lord inviò al re le congratulazioni per la sua nascita.[2]

Ottavio venne battezzato il 23 marzo 1779 nella Great Council Chamber di St James's Palace per mano di Frederick Cornwallis, arcivescovo di Canterbury. Suoi padrini furono il duca di Brunswick-Wolfenbüttel (in nome del quale fu delegato il conte di Hertford, Lord Ciambellano), il duca di Meclemburgo (in nome del quale presenziò il conte di Ashburnham, Groom of the Stole); e la duchessa di Sassonia-Weimar-Eisenach (moglie di Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach, in nome della quale presenziò Alicia Wyndham, contessa di Egremont, dama di compagnia della regina Carlotta).[3][4]

Re Giorgio III era molto affezionato[5] a questo suo figlio e molto indulgente nei suoi confronti, preoccupandosi di partecipare personalmente a tutte le sue feste di compleanno e ad altri eventi organizzati per la sua allegria; in un'occasione un amico assistette a una felice scena domestica in cui George "portava tra le braccia a turno Sofia e l'ultimo principe, Ottavio".[6] Da buon padre, Giorgio III pretese sempre di essere aggiornato sull'educazione di questo suo figlio e sui progressi che faceva.[7]

Ottavio era molto legato alla sorella maggiore Sofia, che chiamava Ottavio "suo figlio",[8] e andò con lei e i loro fratelli, Elisabetta ed Edoardo a Eastbourne sulla costa del Sussex, dove poteva respirare la fresca aria di mare durante l'estate del 1780.[9] Quando aveva diciannove mesi, Ottavio divenne un fratello maggiore con la nascita del fratello minore, il principe Alfredo. Ottavio aveva tre anni quando Alfredo morì il 20 agosto 1782, e divenne di nuovo il bambino sopravvissuto più giovane.[10] Horace Walpole scrisse a Sir Horace Mann circa la morte del principe Alfredo, che re Giorgio aveva dichiarato "Sono molto dispiaciuto per Alfredo; ma se fosse stato Ottavio, sarei morto anch'io."[11] Nel 1820, lo storico Edward Holt scrisse del carattere del principe: "Sebbene il principe Ottavio non avesse superato il quinto anno, era considerato molto docile e possedeva buona natura e un buon senso così insolito, al punto che tutti lo amavano."[12] Il biografo John Watkins ha aggiunto che Ottavio era "considerato uno dei migliori della progenie reale."[13]

Morte e conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Benjamin West, Apoteosi del principe Ottavio, 1783.

Sei mesi dopo la morte di Alfredo, Ottavio e Sofia furono portati a Kew Palace a Londra per essere vaccinati contro il vaiolo.[12][14][15] Entrambi contrassero la malattia, ma mentre Sofia si riprese senza problemi,[16][17] Ottavio morì diversi giorni dopo, il 3 maggio 1783 intorno alle 8 di sera.[18] Aveva quattro anni.[19][20] Come era tradizione, la famiglia non andò in lutto per la morte dei figli reali di età inferiore ai quattordici anni.[21]

Ottavio ha la particolarità di essere l'ultimo membro della famiglia reale britannica ad essersi ammalato di vaiolo.[14][22] Il 10 maggio venne sepolto accanto al fratello nell'abbazia di Westminster. L'11 febbraio 1820, il loro fratello maggiore, divenuto Re Giorgio IV, ordinò che i loro resti fossero trasferiti presso la cappella di San Giorgio del castello di Windsor.[19][23]

Secondo le memorie lasciateci dalla regina Carlotta, la morte di Ottavio fu inaspettata. Ella scrisse ad un amico che aveva dovuto soffrire una medesima tragedia in famiglia: "Due volte ho provato ciò che voi avete provato, l'ultima volta senza nemmeno aver avuto una preparazione ad una tal tragedia; quarantotto ore prima avevo tra le braccia mio figlio Ottavio, in perfetta salute, salvo poi trovarmelo malato e morente."[24] La morte del secondo principe nel giro di breve tempo compromise seriamente la salute mentale e fisica della regina, che all'epoca era in attesa della principessa Amelia, l'ultima nata della coppia reale.[25]

La morte di Ottavio ebbe effetti devastanti sul padre, Giorgio III.[26] A tal proposito Walpole scrisse "il re ha perso un altro dei suoi figli minori; un bambino adorabile, dissero, sul quale i monarchi puntavano molto."[11] Poco dopo, re Giorgio scrisse: "Non ci sarà paradiso per me se Ottavio non è qui."[5][7] Il giorno successivo alla morte del piccolo principe, il re si recò in una stanza dove il pittore Thomas Gainsborough stava completando gli ultimi ritocchi su un ritratto della famiglia reale. Il re gli chiese di smettere di dipingere, ma quando scoprì che era il dipinto di Ottavio, permise al pittore di continuare. Quando questo stesso dipinto fu esposto una settimana dopo, le sorelle di Ottavio erano così sconvolte che si misero a piangere davanti a tutti.[20] Tre mesi dopo la morte di Ottavio, suo padre si stava ancora soffermando su suo figlio, scrivendo a Lord Dartmouth che ogni giorno "aumenta l'abisso che sento per la mancanza di quell'amato oggetto [Ottavio]."[7] Negli anni successivi, re Giorgio immaginò conversazioni con i suoi due figli più piccoli.[26] Durante uno degli attacchi di follia del re nel 1788, Giorgio scambiò un cuscino per Ottavio, che a quel tempo era morto da cinque anni.[27]

Titolo nobiliare[modifica | modifica wikitesto]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Gran Bretagna
Casato di Hannover
Royal Arms of the Kingdom of Hanover.svg

Giorgio I (1714-1727)
Giorgio II (1727–1760)
Giorgio III (1760–1820)
Giorgio IV (1820–1830)
Figli
Guglielmo IV (1830–1837)
Figli
  • Elisabetta
  • Carlotta
Vittoria (1837–1901)
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giorgio II d'Inghilterra Giorgio I d'Inghilterra  
 
Sofia Dorotea di Celle  
Federico di Hannover  
Carolina di Brandeburgo-Ansbach Giovanni Federico di Brandeburgo-Ansbach  
 
Eleonora Erdmuthe di Sassonia-Eisenach  
Giorgio III d'Inghilterra  
Federico II di Sassonia-Gotha-Altenburg Federico I di Sassonia-Gotha-Altenburg  
 
Maddalena Sibilla di Sassonia-Weissenfels  
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg  
Maddalena Augusta di Anhalt-Zerbst Carlo Guglielmo di Anhalt-Zerbst  
 
Sofia di Sassonia-Weissenfels  
Ottavio di Hannover  
Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz Adolfo Federico I di Meclemburgo-Schwerin  
 
Maria Caterina di Brunswick-Wolfenbüttel  
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz  
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sondershausen Cristiano Guglielmo di Schwarzburg-Sondershausen  
 
Antonia Sibilla di Barby-Muhlingen  
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz  
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen Ernesto di Sassonia-Hildburghausen  
 
Sofia Enrichetta di Waldeck  
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen  
Sofia Albertina di Erbach-Erbach Giorgio I di Erbach-Erbach  
 
Amalia Caterina di Waldeck-Eisenberg  
 

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Black, Jeremy (2006). George III: America's Last King. Yale University Press. ISBN 0-300-11732-9.
  • Fraser, Flora (2004). Princesses: The Six Daughters of George III. London: John Murray. ISBN 0-7195-6109-4.
  • Fritz, Paul S. (1982). "The Trade in Death: The Royal Funerals in England, 1685-1830". Eighteenth-Century Studies 15 (3).
  • Hibbert, Christopher (2000). George III: A Personal History. Basic Books. ISBN 0-465-02724-5.
  • Holt, Edward (1820). The public and domestic life of His late Most Gracious Majesty, George the Third, Volume 1. London: Sherwood, Neely, and Jones.
  • Panton, Kenneth J. (2011). Historical Dictionary of the British Monarchy. Scarebrow Press, Inc. ISBN 0-8108-5779-0
  • Sheppard, Edgar (1894). Memorials of St. James's Palace, Volume 2. London: Longmans, Green, and Co.
  • Watkins, John (1819). Memoirs of Her most excellent Majesty Sophia-Charlotte: Queen of Great Britain, Volume 1. London: Henry Colburn.
  • Weir, Alison (2008). Britain's Royal Families, The Complete Genealogy. London: Vintage Books. ISBN 978-0-09-953973-5.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Watkins, Memoirs of Her most excellent Majesty Sophia-Charlotte: Queen of Great Britain, Volume 1, London, Henry Colburn, 1819, p. 270.
  2. ^ House of Lords Journal Volume 35: February 1779 21-30 Pages 583-599 Journal of the House of Lords Volume 35, 1776-1779. Originally published by His Majesty's Stationery Office, London, 1767-1830., su British History Online. URL consultato il 19 agosto 2020.
  3. ^ Edgar Sheppard, Memorials of St James's Palace, London, Longmans, Green, and Co, 1894, p. 59.
  4. ^ William Sinclair, The Chapels Royal, London, Eveleigh Nash, 1912, p. 102.
  5. ^ a b Cannon, John (2004). "George III (1738–1820)". Oxford Dictionary of National Biography (online ed.). Oxford University Press. doi:10.1093/ref:odnb/10540. Retrieved 30 agosto 2011. (Subscription or UK public library membership required.) (subscription required)
  6. ^ Christopher Hibbert, George III: A Personal History, Basic Books, 2000, p. 98, ISBN 0-465-02724-5.
  7. ^ a b c Christopher Hibbert, George III: A Personal History, Basic Books, 2000, p. 99, ISBN 0-465-02724-5.
  8. ^ Flora Fraser, Princesses: The Six Daughters of George III, London, John Murray, 2004, p. 70, ISBN 0-7195-6109-4.
  9. ^ Flora Fraser, Princesses: The Six Daughters of George III, London, John Murray, 2004, pp. 65–66, ISBN 0-7195-6109-4.
  10. ^ Flora Fraser, Princesses: The Six Daughters of George III, London, John Murray, 2004, pp. 65, 70, 76-79, ISBN 0-7195-6109-4.
  11. ^ a b Horace Walpole e Peter Cunningham, The letters of Horace Walpole, fourth earl of Orford, Volume VIII, London, Richard Bentley and Son, 1891, p. 363.
  12. ^ a b Edward Holt, The public and domestic life of His late Most Gracious Majesty, George the Third, Volume 1, London, Sherwood, Neely, and Jones, 1820, p. 256.
  13. ^ John Watkins, Memoirs of Her most excellent Majesty Sophia-Charlotte: Queen of Great Britain, Volume 1, London, Henry Colburn, 1819, p. 291.
  14. ^ a b Kenneth J. Panton, Historical Dictionary of the British Monarchy, Scarebrow Press, Inc, 2011, p. 359, ISBN 978-0-8108-5779-7.
  15. ^ Enrica Roddolo, Filippo and the Queen, Cairo, 2021.
  16. ^ Derrick Baxby, A Death From Inoculated Smallpox in the English Royal Family, in Medical History, vol. 28, n. 3, 1984, p. 303, DOI:10.1017/s0025727300035961, PMC 1139449, PMID 6390027.
  17. ^ Charlotte Papendiek, Court and private life in the time of Queen Charlotte: Being the Journals of Mrs. Papendiek, Assistant Keeper of the Wardrobe and Reader to Her Majesty, Volume 1, London, Spottiswoode and Co, 1887, p. 270, ISBN 1-143-96208-7.
  18. ^ (EN) The London Gazette (PDF), n. 12437, 3-6 May 1783.
  19. ^ a b Alison Weir, Britain's Royal Families, The Complete Genealogy, London, Vintage Books, 2008, p. 300, ISBN 978-0-09-953973-5.
  20. ^ a b Flora Fraser, Princesses: The Six Daughters of George III, London, John Murray, 2004, p. 77, ISBN 0-7195-6109-4.
  21. ^ Paul S. Fritz, The Trade in Death: The Royal Funerals in England, 1685-1830, in Eighteenth-Century Studies, vol. 15, n. 3, 1982, p. 305, DOI:10.2307/2738157, JSTOR 2738157.
  22. ^ Jennifer Carrell, The Speckled Monster: A Historical Tale of Battling Smallpox, New York, Penguin Group, 2003, p. 392, ISBN 0-452-28507-0.
  23. ^ Royal Burials in the Chapel since 1805, su stgeorges-windsor.org, College of St. George. URL consultato il 30 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2011).
  24. ^ Derrick Baxby, A Death From Inoculated Smallpox in the English Royal Family, in Medical History, vol. 28, n. 3, 1984, p. 304, DOI:10.1017/s0025727300035961, PMC 1139449, PMID 6390027.
  25. ^ John Watkins, Memoirs of Her most excellent Majesty Sophia-Charlotte: Queen of Great Britain, Volume 1, London, Henry Colburn, 1819, p. 292.
  26. ^ a b Jeremy Black, George III: America's Last King, Yale University Press, 2006, p. 156, ISBN 0-300-11732-9.
  27. ^ Christopher Hibbert, George III: A Personal History, Basic Books, 2000, p. 280, ISBN 0-465-02724-5.

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