Ottaviano Giannangeli

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Ottaviano Giannangeli (Raiano, 20 giugno 1923Sulmona, 17 dicembre 2017) è stato un poeta, romanziere e critico letterario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ottaviano Giannangeli nasce a Raiano, paese in provincia dell'Aquila. Trascorre l'infanzia nella casa paterna, e, nonostante gli studi liceali all'Aquila e quelli universitari a Firenze, vive gli anni della giovinezza e della maturità nella Valle Peligna, tra Raiano, Pratola e Sulmona, dove inizia la sua attività di insegnante.

Dopo circa trent'anni di docenza a Pescara, fa ritorno a Raiano, dove risiede fino alla morte.

Studente liceale a L'Aquila, Giannangeli si appassiona agli studi classici, in special modo alla filologia. Iscritto all'Università degli Studi di Firenze, ha come insegnanti Giorgio Pasquali e Giuseppe De Robertis. Durante la seconda guerra mondiale, interrompe gli studi e torna in Abruzzo. Finita la guerra, riprende l'università e nel marzo 1947 si laurea in Lettere, con una tesi in Storia della lingua italiana, relatore Bruno Migliorini, sul Cantare aquilano di Braccio da Montone del XV secolo. [1]

Dal 1948 al 1973 Giannangeli insegna Lettere in varie scuole medie inferiori e superiori d'Abruzzo. In seguito diventa Professore associato di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la facoltà di Lingue dell'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Pescara.

Nel 1957 fonda a Sulmona, insieme a Fausto Brindesi, la rivista letteraria Dimensioni. Rivista abruzzese di cultura e d'arte, che si avvale della collaborazione di autori come Mario Pomilio, Ettore Paratore e Laudomia Bonanni. La sede del periodico passa presto a Lanciano, e la direzione viene gestita, oltre che da Giannangeli, dagli amici letterati Giuseppe Rosato e Giammario Sgattoni. Dopo essere passata a Pescara, Dimensioni chiuderà i battenti nel 1974. Insieme a Rosato, Giannangeli dà vita al longevo Premio nazionale "Lanciano" di poesia dialettale (poi Premio "Lanciano-Mario Sansone").

Di particolare rilievo è il suo studio critico dell'opera di Eugenio Montale. Nel 1969 il saggio Il significante metrico in Montale appare sulla rivista Dimensioni, e lo stesso Montale scrive a Giannangeli per congratularsi del suo lavoro.[2] Come testimonia Giorgio Varanini, il poeta ligure dimostra di apprezzare il lavoro di Giannangeli: «Accennando alla problematica inerente alla metrica delle sue poesie, [Montale] mi dichiarò che lo scritto più acuto e valido nel merito, era dovuto a Ottaviano Giannangeli».[3]

Nella sua lunga attività letteraria riceve diversi premi: nel 1961 il Premio Teramo per un racconto, ex aequo con Gennaro Manna; il Premio "Roseto" con la poesia Preghiera degli esuli abruzzesi; il Premio "Tagliacozzo" nel '77 col saggio critico Pascoli e lo spazio, e il Premio "Castilenti-Antonelli", nel 1988, con un racconto.

Ottaviano Giannangeli esprime in versi la piaga dell'emigrazione e la nostalgia per la propria terra: da Aspro e ferrigno Abruzzo a Preghiera degli esuli abruzzesi, da E passe l'anne e passe a Addie, addie muntagne (quest'ultima musicata da Antonio Di Jorio).

« Per nessuno dei continenti
attinti dai miei paesani
io ho navigato,
Ma nel loro pensiero abito il mondo »

(Dalla raccolta poetica Tra pietà e ironia ed epigrammi, 1988)

Ottaviano Giannangeli si dedica allo studio della cultura abruzzese, e dei dialetti della sua regione. Nel 1979 dà alle stampe la raccolta Lu libbre d'Ottavie, che raccoglie parte della sua produzione poetica in vernacolo. L'opera dialettale giannangeliana viene studiata e antologizzata da critici come Giacinto Spagnoletti (Poesia dialettale dal Rinascimento a oggi, Milano, Garzanti, 1991) e Franco Brevini (Le parole perdute. Dialetti e poesia nel nostro secolo, Torino, Einaudi, 1990). Si adopera per la promozione della poesia dialettale della sua regione: pubblica la prima antologia poetica di Umberto Postiglione; redige la voce Cesare De Titta sul Dizionario biografico degli italiani; cura l'opera omnia di Vittorio Clemente e Alfredo Luciani.

Nel 2004 viene pubblicato il volume Le care lettere, in cui Giannangeli riporta le testimonianze del rapporto epistolare intrattenuto con illustri esponenti della cultura italiana del Novecento, tra i quali Giuseppe De Robertis, Eugenio Montale, Giorgio Caproni, Ignazio Silone, Italo Calvino e molti altri.[4]

Giannangeli muore all'ospedale di Sulmona, la mattina del 17 dicembre 2017, a 94 anni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ritorni (Roma, Di Biase, 1944)
  • Taccuino lirico (Roma, Edizioni La Conchiglia, 1953)
  • Stanze per la giostra dei dischi volanti; con illustrazioni di Alfredo Galileo Postiglione (Pescara, Tip. Istituto Artigianelli Abruzzesi, 1955)
  • Gli isolani terrestri (Lanciano, Editrice Quadrivio, 1958)
  • Biografia a San Venanzio (Lanciano, Editrice Quadrivio, 1959)
  • Hidalghi d'Abruzzo (Sulmona, Tip. Labor, 1960)
  • Canzoni del tempo imperfetto (Lanciano, Editrice Quadrivio, 1961)
  • Un gettone di esistenza (Milano, Edikon, 1970)
  • Lu libbre d'Ottavie. Poesie dialettali con un'appendice sui codici linguistici (Sulmona, Libreria Editrice Di Cioccio, 1979)
  • Stanze per la giostra dei dischi volanti (II edizione, Chieti, M. Solfanelli, 1979)
  • Poesia come sedativo. Con una lettera di Vittorio Sereni, testimonianze, bibliografia (Pratola Peligna, Arsgrafica Vivarelli, 1985)
  • Antologia poetica in lingua e dialetto, prefazione di Giorgio Barberi Squarotti e Vittorio Monaco (Comune di Raiano, 1985)
  • Tra pietà e ironia ed epigrammi (Manduria, Lacaita, 1988)
  • Arie de la vecchiaie. Poemetto in abruzzese, con plaquette che reca la traduzione in spagnolo di Pietro Civitareale: Aires de la vejez (Pescara, Editr. Nova Italica, 1989)
  • L'Italia sotto sequestro. Satirette politiche ed elegie private (Pescara, Editr. Nova Italica, 1990)
  • Litanie per Marin e altri versi in abruzzese (Udine, Campanotto, 1994)
  • Un sito per l'anima. Versi italiani (Castelli, Andromeda Editrice, 2008)
  • Quando vivevo sulla terra. Opera omnia (Castelli, Verdone Editore, 2017)

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Sposare una. Romanzo (Lanciano, n. speciale della rivista Dimensioni, 1965; II edizione, Montesilvano, Associazione "Amici del libro abruzzese", 2002)
  • Sera sul millennio. Racconti del fantareale (Pescara, Edizioni Tracce, 1994)

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Qualcosa del Novecento (Lanciano, Quaderni di Dimensioni, 1969)
  • Operatori letterari abruzzesi (Lanciano, Editrice Itinerari, 1969)
  • Pascoli e lo spazio (Bologna, Cappelli Editore, 1975)
  • La bruna armonia di Camerana (Roma, Lucarini, 1978)
  • Letteratura della Resistenza in Abruzzo. In appendice il "Diario del partigiano Donato Ricchiuti" (L'Aquila, Istituto abruzzese per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza, 1983)
  • Il popolo sotto i lumi. Rilettura comparativa del popolare in Gray, Rousseau e Burns, con traduzioni (Sulmona, Libreria Editrice Di Cioccio, 1984)
  • D'Annunzio e l'Abruzzo. Storia di un rapporto esistenziale e letterario (Chieti, Solfanelli, 1988)
  • Metrica e significato in D'Annunzio e Montale. Con una lettera autografa di Montale (Chieti, Solfanelli, 1988)
  • La Valle Peligna nella romanità e nel medioevo. Il municipio, Ovidio, la cattedrale di Corfinio, insieme a Marco Buonocore e Damiano Venanzio Fucinese (Sulmona, Libreria Editrice Di Cioccio, 1991)
  • Poesia popolare e proverbi abruzzesi, raccolti in una casa peligna, tradotti commentati comparati con le varianti dell'intera regione (Pescara, Editr. Nova italica, 1991)
  • Casadommarco, a cura di Mauro Vanni e Carlo Sanvitale (Ortona, Progetti farnesiani, 2000)
  • Parole d'Abruzzo. Otto poeti dialettali della regione (Ortona, Ed. Menabò, 2001)
  • Scrittura e radici. Saggi: 1969-2000 (Lanciano, Casa Editrice Rocco Carabba, 2002)
  • Le care lettere (Raiano, Edizioni Amaltea, 2004)

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

  • Aa.Vv., Canti della terra d'Abruzzo e Molise (Milano, Guido Miano Editore, 1958)
  • Aa.Vv., Poeti dialettali peligni (Lanciano, Editr. Quadrivio, 1959)
  • Umberto Postiglione, antologia con ricognizione di alcuni manoscritti e testimonianze (Raiano, Circolo di Cultura, 1960)
  • Vittorio Clemente, Canzune de tutte tiempe - Introduzione e versioni metriche di O. Giannangeli (Lanciano, Editr. Itinerari, 1970)
  • Aa.Vv., Per Vittorio Clemente, nel decennale della scomparsa (Lanciano, Itinerari, 1985)
  • V. Clemente, Le chiu fine parole. Antologia dell'opera dialettale con appendice di scritti di Fortini, Giannangeli e Bonchino - A cura e con versioni metriche di O. Giannangeli (Pescara, Ediars, 1995)
  • Alfredo Luciani, L'opera in dialetto (L'Aquila, Textus, 1996)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La sua esperienza di studi a Firenze, compreso il rapporto con De Robertis e Migliorini, viene raccontato dallo stesso Giannangeli in Le care lettere (2004), dove si pubblica parte dell'epistolario intercorso coi due importanti accademici.
  2. ^ Una copia della lettera autografa di Montale appare nel libro: O. Giannangeli, Metrica e significato in D'Annunzio e Montale (Solfanelli, Chieti, 1988)
  3. ^ Giorgio Varanini, Incontro con Montale, in AA. VV., Scrittura e società; studi in onore di Gaetano Mariani, Herder, Roma, 1985
  4. ^ A proposito, Carlo De Matteis scrive: "Una buona parte della letteratura e della cultura del secolo trascorso passa attraverso questa corrispondenza che, indipendentemente dal tono e dai giudizi delle singole lettere, testimonia l'appartenenza di Giannangeli ad una civiltà nazionale da lui, per altro verso, indagata in alcuni specifici aspetti e figure, nel lungo magistero universitario. L'attenzione al panorama italiano non ha tuttavia distolto lo sguardo dello studioso dalla specifica situazione regionale, oggetto anzi privilegiato di una fitta serie di indagini e di letture che fanno di lui il maggior protagonista della cultura abruzzese del secondo Novecento". (C. De Matteis, "Le care lettere di Giannangeli", in Culturabruzzo, Pescara, 2006)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN93473842 · ISNI (EN0000 0000 8166 0510 · SBN IT\ICCU\CFIV\020039 · LCCN (ENnr89005484 · GND (DE123429471 · BNF (FRcb12136510c (data) · NLA (EN35815766 · BAV ADV10146799